Il sindaco di Terni Stefano Bandecchi chiude la prima parte del consiglio comunale, che ha visto l'approvazione di alcuni atti amministrativi, con le comunicazioni sul nuovo ospedale di Terni.
"In questi giorni ho incontrato i comitati civici che si battono per la realizzazione di un nuovo ospedale - ha spiegato il sindaco di Terni -, non ci sono pregiudizi politici né richieste di schierarsi con me o con le mie forze politiche. La battaglia che vogliamo combattere è quella di aprire un ampio e serio dibattito nell'interesse della città e di dare una risposta a un'esigenza prioritaria del territorio. Per questo andremo alla convocazione di un'assemblea cittadina, aperta a breve, alla quale inviteremo tutta la cittadinanza a portare contributi fattuali e concreti".
Il sindaco Stefano Bandecchi ha spiegato quale sarà la piattaforma proposta dalla città: la conferma dell'ospedale DEA di secondo livello per Terni, un Accordo di programma tra tutti gli enti e le istituzioni coinvolte con la volontà di Palazzo Spada di occuparsi direttamente della costruzione del nuovo nosocomio, tempi di realizzazione limitati a cinque anni e costi da contenere entro i 300 milioni di euro.

"Oltre alla Regione - ha continuato Bandecchi - anche il governo centrale deve riconoscere la centralità dell’ospedale di Terni perché ci siamo sentiti dire che forse il governo non autorizzerà l’ospedale di Terni come Dea di secondo livello. Rischiamo di perdere l’ospedale, la cosa si fa urgente. Abbiamo individuato la fonte economica, il gettito tra i 45 e i 50 milioni annui, provenienti dalle tassazioni già incrementate dalla regione, può essere utilizzato per la costruzione dell’ospedale".
Il sindaco ha chiarito che è necessario definire con certezza anche il ruolo dell'ospedale di Narni-Amelia. "Ancora vanno trovati 20 miloni di euro che mancano al conto finale - ha affermato Bandecchi - e con i comitati civici ci siamo trovati d'accordo che andrà chiarito in maniera incontrovertibile che la realizzazione di questo ospedale spoke, che dovrà servire come integrazione funzionale con quello di Terni hub, non potrà mai rappresentare l'occasione per la Regione di ridimensionare il ruolo dell'ospedale del capoluogo facendogli perdere il ruolo di DEA di Secondo livello".

I consiglieri del PD e del M5S escono dall'aula tutti insieme alle comunicazioni del sindaco Bandecchi sull'ospedale. Una manifestazione di dissenso verso l'amministrazione comunale, che viene sottolineata dal consigliere di Alternativa Popolare Claudio Batini.
"Si sta parlando dell'ospedale di Terni e dei ternani e si sceglie strumentalmente di abandonare l'aula per cercare di boicottare questa amministrazione. E' giusto che i cittadini lo sappiano".
Viene approvato un atto di indirizzo della consiliera Elena Proietti Trotti (FdI) in ricordo del fotografo Amedeo Cavani e al successivo atto su un sottopassaggio proposto dal PD. Sono i consiglieri di Alternativa Popolare e il sindaco Bandecchi a lasciare l'aula, alzandosi tutti insieme. Restituendo così al gruppo PD un trattamento analogo a quello usato dal centrosinistra nei confronti del primo cittadino. La seduta viene così sospesa per 10 minuti.
"Capisco l'imbarazzo del PD sull'ospedale - chiosa in aula Bandecchi prendendo la parola - sono in imbarazzo quando si deve parlare dei ritardi e delle dilazioni della Regione e della vicenda dell'ospedale di Narni, al quale tengono più che a quello di Terni".
A rispondere in aula alle sollecitazioni provenienti dalla maggioranza è stato il capogruppo del PD Pierluigi Spinelli.

"Fino a quando l'ospedale sarà oggetto di propaganda di scontro politico, noi non siamo disponibili a partecipare". Il capogruppo dem ha sottolineato la volontà di un confronto costruttivo, esprimendo la necessità di togliere il tema della sanità ternana dalla mischia della propaganda, per trasformarlo in un momento di discussione condivisa tra tutte le forze politiche e l'amministrazione.
Pronta è arrivata la replica del primo cittadino, Stefano Bandecchi, che ha alzato i toni criticando l'Aventino del PD. Il sindaco ha invitato la minoranza a una scelta chiara: partecipare attivamente o uscire dall'aula, accusandoli di "giocare" con un tema delicato come quello sanitario. "Eventualmente l'unico nostro nemico è rappresentato da tutti coloro che non ci vogliono far costruire l'ospedale a Terni", ha dichiarato Bandecchi, ribadendo la necessità di fare fronte comune per superare gli ostacoli burocratici.
Nella sua replica, Spinelli ha respinto le accuse, rivendicando il ruolo di controllo del Consiglio comunale. "Noi abbiamo esercitato il nostro ruolo. Possiamo decidere di farlo partecipando ai lavori o uscendo dall'aula", ha spiegato, chiarendo che non si tratta di un ammutinamento. Il capogruppo PD ha poi voluto precisare le competenze in materia di edilizia sanitaria, ricordando al sindaco che la decisione finale spetta alla Regione, sebbene il Comune debba giocare un ruolo fondamentale sull'ubicazione.