La Nuova Ternana 1925 muove ufficialmente il suo primo passo nella rinascita, con la formalizzazione dell'iscrizione al campionato di Serie D 2026-2027. Il club rossoverde ha completato l'iter burocratico ereditando la matricola federale e il titolo sportivo dell’Orvietana, blindando così una ripartenza fondamentale. Un'operazione strategica che farà da preludio alla successiva fusione aziendale e al definitivo cambio di denominazione, da perfezionare secondo le tempistiche dettate dalla Federazione.
La conferma del deposito è giunta direttamente dalla Lega Nazionale Dilettanti allo scoccare delle ore 14 di oggi, termine ultimo per le aventi diritto. Su un organico complessivo di 161 società, sono 159 i club che hanno risposto presente. L'attenzione si sposta adesso sulle imminenti verifiche della Co.Vi.So.D., attese entro il 17 luglio, mentre in città sale la febbre per la prima fase dell'asta giudiziaria volta a riscattare lo storico marchio e i beni mobili del vecchio club fallito: passaggi decisivi per il futuro.
L’architettura del prossimo torneo interregionale inizia a delinearsi chiaramente sui tavoli romani della federazione. “Con la chiusura delle iscrizioni al campionato per le società aventi diritto, il cui termine scadeva alle 14 di oggi, si compie il primo passo verso la Serie D 2026/2027”, ha comunicato ufficialmente l'ufficio stampa della Lega Nazionale Dilettanti attraverso una nota tecnica. La risposta della base è stata quasi plebiscitaria, a testimonianza della solidità strutturale del sistema. Il computo finale fa registrare soltanto due defezioni su scala nazionale. Le mancate iscrizioni portano i nomi del Valmontone, che ha preferito depositare una formale e anticipata rinuncia cartacea, e del Sora, che ha invece lasciato decorrere i termini senza presentare la documentazione richiesta. Un quadro generale che, al netto di questi due vuoti organici, certifica la presenza di 159 compagini pronte a darsi battaglia sul rettangolo verde, tra cui figura a pieno titolo la nuova governance rossoverde.
L'invio dei faldoni telematici rappresenta tuttavia solo il primo sbarramento burocratico della stagione. Da questo momento la palla passa formalmente ai tecnici della Co.Vi.So.D., l’organismo di vigilanza finanziaria preposto a radiografare i bilanci, i parametri patrimoniali e le garanzie fideiussorie presentate dai sodalizi calcistici. I commissari lavoreranno a ritmi serrati per emettere i primi verdetti sulla sostenibilità dei club entro la scadenza del 17 luglio. Per le società che riceveranno un parere negativo, la normativa federale prevede una finestra di sei giorni per correre ai ripari: gli eventuali ricorsi andranno infatti depositati tassativamente entro le ore 14 del 23 luglio. L’atto conclusivo di questo delicato iter amministrativo è fissato per il 28 luglio, data in cui la commissione di vigilanza formulerà i propri pareri motivati definitivi, girando le pratiche al Consiglio Direttivo della LND per la ratifica finale dei gironi.
Mentre la burocrazia sportiva segue il suo corso prestabilito nella Capitale, in Umbria si gioca una partita parallela di vitale importanza per gli assetti interni. L’utilizzo della matricola dell’Orvietana costituisce lo strumento tecnico immediato per garantire la categoria d'ufficio, ma la pianificazione a lungo termine prevede una successiva fusione con la Ternana Futsal, i cui passaggi formali saranno scanditi dai tempi tecnici delle procedure federali fino al mutamento definitivo del nome in Nuova Ternana 1925.
Nel frattempo, l’attenzione della piazza e della nuova proprietà è catalizzata dall'imminente esito della fase uno dell'asta giudiziaria. Sul piatto ci sono lo storico simbolo e i beni mobili del club fallito. Ottenere quel marchio non rappresenta un semplice orpello estetico, bensì l'unico canale reale per ricucire il cordone ombelicale con la tradizione sportiva della città e legittimare, anche visivamente, la rinascita del blasone rossoverde.