13 Jul, 2026 - 18:00

Nuova Ternana 1925: c'è l'ok del presidente FIGC Malagò alla fusione, si riparte dalla serie D

Nuova Ternana 1925: c'è l'ok del presidente FIGC Malagò alla fusione, si riparte dalla serie D

Ora è ufficiale. Questo pomeriggio la Nuova Ternana 1925 ha ottenuto l’ok decisivo alla fusione e ora può programmare la ripartenza dalla Serie D, con il campionato che prenderà il via il 6 settembre 2026 secondo il Comunicato Ufficiale n. 2 del Dipartimento Interregionale L.N.D.. La firma del presidente FIGC Giovanni Malagò, arrivata nel primo pomeriggio, chiude un percorso già passato al vaglio degli uffici centrali della Lega Nazionale Dilettanti, della Divisione Calcio a 5 e delle società umbre che avevano in nome la parola Ternana.

Sul fronte sportivo il club avrà così una nuova denominazione iscritta all’anagrafe federale e una propria matricola, elemento che gli consente di ripartire sia dal calcio a 11 in Serie D sia dalla A2 Elite di calcio a 5 con la nuova denominazione. Per Terni è un passaggio politico e sportivo insieme, perché rimette in moto un progetto atteso da settimane.

Un ultimo adempimento burocratico richiesto dall'approvazione sottoscritta dal presidente federale Giovanni Malagò e comunicata dal Segretario generale della FIGC Brunelli è rappresentata dalla presentazione in via Allegri della delibera finale sottoscritta dal notaio Francesco Maria Alvi. Ciò avverrà scontate le condizioni sospensive contenute nelle delibere dello scorso 25 giugno, prima delle quali era proprio il via libera da parte della FIGC. Si tratta di una mera formalità, che non metterà in alcun modo in discussione l'operazione guidata dal sindaco di Terni Stefano Bandecchi e da Francesco Emanuele Tonel per la Ternana Futsal. C'è inoltre da attendere il termine dei 30 giorni dalla data di trascrizione degli atti al registro delle imprese anche per gli effetti civilistici della fusione. 

Dal semaforo verde del 2 luglio alla matricola provvisoria: la cronistoria della rinascita rossoverde

Il traguardo odierno affonda le radici nelle tappe cruciali della scorsa settimana. Già il 2 luglio erano arrivati i primi pareri favorevoli da parte degli uffici centrali della Lega Nazionale Dilettanti e della Divisione Calcio a 5. Un passaggio fondamentale ha riguardato il consenso unanime di tutte le società affiliate al Comitato Regionale Umbro della Federazione che contenevano la parola “Ternana” nel proprio nome, le quali hanno assentito formalmente all'utilizzo della nuova denominazione da iscrivere all'anagrafe federale. Successivamente, alla fine della prima settimana di luglio, la neonata società ha ricevuto il numero di matricola provvisorio. Per non rischiare di entrare in un corto circuito legato alla tempestica tra iscrizioni e via libera alla fusione, le due società avevano già proceduto all'iscrizione dei sodalizi ai rispettivi campionati. Questo tassello burocratico ha garantito la certezza del doppio binario agonistico: la partecipazione al campionato di calcio a 11 in Serie D e al torneo di A2 Elite di calcio a 5, che ora avverrà con la rinnovata identità societaria.

Il braccio di ferro politico a Terni e la decisione autonoma della Federcalcio

L'operazione non è stata priva di ostacoli e accesi dibattiti cittadini. Nelle ultime settimane si sono registrate forti pressioni politiche esercitate da esponenti e partiti della sinistra locale, che hanno scelto di cavalcare la protesta in chiara funzione anti-Bandecchi. Tra le manifestazioni di dissenso più evidenti spicca la petizione promossa dal Collettivo Curva Est, capace di raccogliere 2030 firme contrarie alla nascita della nuova realtà sportiva. Nonostante questo clima di contrapposizione, la Federcalcio ha proceduto valutando positivamente la documentazione proposta da Unicusano e dalla Ternana Futsal. Via Allegri ha agito in totale autonomia, piena responsabilità e assoluta legittimità, riconoscendo la regolarità e la bontà dell'impianto documentale presentato dai proponenti.

A nulla sono valsi anche i tentativi di trasformare la fusione in una vicenda giudiziaria, con gli esposti alla magistratura che hanno dato origine all'inchiesta per corruzione contro Stefano Bandecchi, presidente della Provincia di Terni, Roberto Biagioli, ex patron dell'Orvietana ceduta proprio a Unicusano e il dirigente della Provincia Marco Serini, che aveva firmato le determine di affidamento lavori per il ripristino della strada Bagnoregese. 

Il ruolo dei tecnici e il via libera formale dei vertici della FIGC verso la nuova stagione

Nasce la Nuova Ternana 1925 con la fusione dal notaio, documenti subito in FIGC per l'esame di Malagò

A sbloccare l'impasse è stato il lavoro accurato degli advisor dell'ateneo. La documentazione è stata depositata per via telematica dal consulente finanziario e amministratore unico pro tempore della società Fabio Moscatelli, insieme all'avvocato esperto di diritto sportivo Fabio Giotti. Le carte, redatte seguendo le istruzioni federali, le NOIF e i relativi percorsi civilistici, avevano già superato l'esame approfondito dei vertici tecnici. Nello specifico, il dirigente degli uffici centrali FIGC Carlo Sciascia e il dirigente della Divisione Calcio a 5 Giuseppe Baldari avevano apposto il proprio timbro di formale idoneità, certificando la conformità dell'intera operazione prima del sigillo finale del presidente Malagò. Nel frattempo, i giochi prendono ufficialmente forma: oltre alla Serie D al via il 6 settembre, il Dipartimento Interregionale L.N.D. ha fissato l'esordio stagionale in Coppa Italia il 23 agosto 2026 e la partenza del Campionato Nazionale Juniores il 12 settembre.

Prossima tappa la costruzione della nuova compagine societaria e l'allestimento della squadra

Ternana: Bandecchi apre a nuovi ingressi nel club in D oltre a Franco Fedeli, nel giorno dell'orgoglio dei tifosi

Ora la palla passa ai protagonisti di questa vicenda: in primis Unicusano, con Stefano Bandecchi fondatore dell'Università, e Fabio Stefanelli che da amministratore delegato ha condotto la complessa operazione di acquisizione dell'Orvietana prima e quella di fusione con la Ternana Futsal di Francesco Emanuele Tonel, poi. Saranno loro a riprendere il filo del discorso messo in stand by con Franco Fedeli, 83enne imprenditore della grande distribuzione organizzata e dell'hotelerie che diventerà il primo presidente della nuova Ternana, come lo era stato 33 anni fa (dopo la parentesi di Sandro Allegretti) di quella che ripartì dalla serie D. 

Fedeli acquisirà la maggioranza assoluta del club con un ruolo secondario di Unicusano e con un 2% in mano a Tonel, che si occuperà oltre che della dvisione calcio a 5 anche dei giovani sotto l'Under 17. 

Insomma, parte ora la ricorsa a serrare i ranghi e chiudere le formalità contrattuali per metterein mano a Carlo Mammarella gli strumenti per cominciare a costruire la squadra. Innazitutto un contratto da direttore sportivo e poi il budget per costruire la squadra, a cominciare dall'allenatore che è una scelta delicata e da non sbagliare. Una ad una poi andranno a dama tutte le pedine da sistemare: i ruoli fondamentali, cioè per l'organigramma tecnico. Ma di certo in quel settore l'operatività sarà facile. Ci sono infatti in attesa le professionalità e le competenze che animavano gli uffici e gli spogliatoi della Ternana che è fallita e che hanno pagato sulla propria pelle il disinteresse della famiglia Rizzo e la liquidazione giudiziale. La chiamata della Nuova Ternana 1925 sarà, anche se solo moralmente, un ristoro per quello che hanno dovuto vivere sulla propria pelle. 

AUTORE
foto autore
Federico Zacaglioni
condividi sui social
condividi su facebook condividi su x condividi su linkedin condividi su whatsapp
ARTICOLI RECENTI
LEGGI ANCHE