A poco più di quarantotto ore dalla scadenza formale per l'iscrizione al campionato di Serie D, la Nuova Ternana 1925 cambia passo e attiva le procedure d'emergenza. Nessun errore è ammesso lungo la strada che deve far ripartire il calcio a Terni, a costo di sdoppiare i binari operativi. Ma lo avevamo già spiegato in passato che si sarebbe potuto delineare questo scenario.
Di fronte ai tempi fisiologicamente dilatati della burocrazia federale per formalizzare la fusione societaria, i vertici del club hanno rotto gli indugi: si procederà immediatamente con l'iscrizione autonoma della squadra al campionato di Serie D. Una mossa strategica fondamentale per blindare il titolo sportivo ereditato dall'ex Orvietana e azzerare il rischio di rimanere impantanati nei controlli della Federazione proprio alla vigilia della scadenza dei termini correnti.

L'amministratore unico pro tempore della Nuova Ternana 1925, Fabio Moscatelli (alla guida anche della società incorporata ex Orvietana), insieme all'advisor legale ed esperto di diritto sportivo, l'avvocato Fabio Giotti, attendevano per queste ore la matricola unica definitiva della società nata dall'incorporazione nella Ternana Futsal di Francesco Emanuele Tonel.
Tuttavia, l'iter della FIGC si sta dimostrando più articolato del previsto. Non si tratta di un semaforo rosso o di problematiche strutturali, ma di una complessa trafila tecnica: l'operazione non si esaurisce con il solo via libera formale del presidente del CONI Giovanni Malagò, ma richiede un passaggio al vaglio dell'ufficio legale federale – che sarebbe stato ultimato oggim secondo quanto trapela da via della Bardesca – e la successiva trasmissione dei dati al portale telematico dell'Anagrafe della Lega Nazionale Dilettanti per la definitiva registrazione.
Per questo motivo, la dirigenza ha scelto la linea della massima prudenza, decidendo di non aspettare la chiusura della fusione e procedendo a richiedere l'iscrizione in Serie D in modo del tutto autonomo. Al contrario, la Ternana Futsal gode di una finestra temporale leggermente più ampia ed elastica: le società iscritte al torneo di Serie A2 Elite avranno infatti tempo fino al 14 luglio 2026 per formalizzare la propria richiesta online, completando l'invio telematico della documentazione senza l'ansia del cronometro che stringe sul calcio a undici.
Il tempo, nel calcio dilettantistico, è un fattore spietato. Le società aventi diritto devono completare la procedura di iscrizione online nella finestra compresa tra il 3 luglio 2026 e il 10 luglio 2026 alle ore 14:00. I documenti federali e della LND sono stati categorici nel ribadire la natura perentoria di questa data, avvertendo nei regolamenti ufficiali che “superata tale scadenza, il sistema informatico bloccherà qualsiasi ulteriore richiesta o operazione di iscrizione”. Il mancato rispetto di questa tempistica comporta la sanzione massima: la decadenza e l'esclusione diretta dal campionato, senza possibilità di appello tardivo.
Entro le ore 14:00 di venerdì 10 luglio la Nuova Ternana 1925 dovrà non solo inviare la domanda telematica, ma anche allegare i riscontri contabili e amministrativi fondamentali: il versamento integrale dei diritti di iscrizione, la fideiussione bancaria di 31.000 euro, le liberatorie dei tesserati firmate e il saldo totale dei debiti sportivi pregressi. Una volta inviato il pacchetto, la palla passerà alla Co.Vi.So.D., che valuterà la regolarità delle carte entro il 17 luglio. In caso di esito negativo o contestazioni, i club avranno a disposizione una brevissima finestra di soccorso per presentare un ricorso via PEC, tassativamente entro il 23 luglio 2026 alle ore 14:00.
Sullo sfondo resta la finestra generale della FIGC per le operazioni di fusione e scissione, aperta lo scorso 10 giugno sul portale Servizi F.I.G.C. Anagrafe Federale, che fissa al 15 luglio il termine ultimo per trasmettere tutti i documenti indicati nel Comunicato Ufficiale. Insomma un ginepraio di date e scadenze diverse in nel quale gli advisor non vogliono restare intrappolati.
La giornata di venerdì 10 luglio si preannuncia come uno snodo epocale per le sorti del club, con una coincidenza oraria da brividi. Soltanto un'ora dopo la chiusura dei terminali della Serie D (fissata alle 14), si concluderà ufficialmente l'asta telematica asincrona per i beni mobili dell'ordinario fallimento, che include l'ambitissimo e marchio storico della Ternana 1925. L'appuntamento sulle frequenze digitali della piattaforma Gobid cesserà infatti alle ore 15, chiudendo la raccolta delle offerte irrevocabili iniziata lo scorso 10 giugno.
Il Lotto 1 attualmente in vendita comprende il marchio registrato “Ternana Calcio” e un pacchetto di beni materiali strategici per la quotidianità sportiva: attrezzature, impianti, arredi e macchine da ufficio, proposti in un unico blocco indivisibile. I parametri finanziari dell'operazione sul portale gobid.it sono chiari: prezzo base fissato a 126.835 euro, con un'offerta minima valida di 95.126 euro e rilanci minimi fissati a 5.000 euro in caso di gara competitiva. Per partecipare, i pretendenti devono aver inviato via PEC il modulo d'offerta insieme alla ricevuta del bonifico della cauzione pari al 10% del valore che si intende offrire.
Se allo scadere delle ore 15 risulterà una sola offerta conforme, i curatori procederanno all'aggiudicazione diretta del lotto; se le offerte regolari saranno molteplici, scatterà la vera e propria gara online della durata minima di tre giorni, con il meccanismo del prolungamento automatico di 5 minuti ad ogni rilancio tardivo. L'aggiudicatario finale avrà cinque giorni di tempo per saldare il prezzo, commissioni del 10% (buyer's premium oltre IVA) e oneri di legge, dovendo poi ritirare i beni a proprie spese entro 30 giorni per evitare una penale di 50 euro al giorno, o la risoluzione della vendita qualora si superassero i due mesi complessivi.