È stata inaugurata nel rinnovato complesso di Torgiovannetto, nel territorio di Assisi, la nuova sede dell’Ente Parco del Monte Subasio insieme all’innovativo Centro di terapia forestale, struttura pensata per promuovere il contatto diretto con la natura attraverso pratiche di immersione sensoriale nei boschi.
L’intervento, realizzato grazie ai fondi Fsc e alla collaborazione tra Regione Umbria, Comune di Assisi e Afor Umbria, rappresenta non solo il recupero di un edificio storico rimasto a lungo inutilizzato, ma anche la nascita di un polo dedicato alla valorizzazione del territorio, alla tutela ambientale e alla promozione del benessere psicofisico.
Secondo quanto spiegato dal Comune di Assisi, il progetto intende coniugare la conservazione del patrimonio naturale con nuove forme di fruizione sostenibile del paesaggio, offrendo servizi rivolti sia ai residenti sia ai visitatori.
Il nuovo Centro di terapia forestale si ispira alla pratica del “Forest bathing”, un approccio nato in Giappone e sempre più diffuso a livello internazionale che promuove l’immersione sensoriale negli ambienti naturali come strumento di benessere e prevenzione. Numerosi studi scientifici hanno infatti evidenziato come il contatto diretto con la natura possa contribuire a ridurre stress e ansia, migliorare la qualità della vita e favorire l’equilibrio psicofisico.
All’interno della struttura i visitatori potranno trovare percorsi sensoriali immersi nel bosco, aree esterne riqualificate con nuove piantumazioni e una sala sensoriale multimediale pensata per introdurre l’esperienza immersiva nel contesto naturale del Monte Subasio.
Il complesso ospiterà inoltre gli uffici istituzionali dell’Ente Parco, che garantiranno una presenza stabile sul territorio e un punto di riferimento per attività di tutela ambientale, educazione naturalistica e promozione turistica.
Nel corso della cerimonia inaugurale, il sindaco di Assisi Valter Stoppini ha sottolineato il valore simbolico e operativo dell’intervento, che restituisce vitalità a un luogo rimasto per lungo tempo inutilizzato. “Non è solo un taglio del nastro, ma l'avvio di un servizio concreto per cittadini e turisti. È il risultato di un lavoro serio e condiviso con la Regione Umbria, con Afor e con l'Ente Parco: una collaborazione vera, che sta dando i suoi frutti. La sfida ora è rendere questi spazi vivi e produttivi ogni giorno”.
Sulla stessa linea l’assessora regionale al turismo Simona Meloni, che ha evidenziato come il progetto risponda alla crescente domanda di turismo esperienziale e sostenibile.
“Il viaggiatore contemporaneo cerca il contatto con la natura, vuole camminare, andare in bicicletta, riscoprire l'autenticità dell'Umbria. Se vogliamo investire davvero sui parchi dobbiamo costruire una rete capace di garantirne la fruibilità, anche perché è ormai dimostrato che il rapporto con la natura genera un benessere psicofisico reale”.
Secondo l’assessorato regionale, iniziative di questo tipo possono contribuire a rafforzare l’offerta turistica dell’Umbria, valorizzando il patrimonio naturalistico e promuovendo forme di visita rispettose dell’ambiente.
Uno degli elementi centrali del progetto riguarda la gestione del patrimonio forestale del Monte Subasio. Il complesso ha infatti ottenuto la certificazione Pefc, riconosciuta a livello internazionale e rilasciata ai sistemi di gestione forestale che rispettano criteri di sostenibilità ambientale, sociale ed economica.
Questo riconoscimento garantisce che la cura delle foreste avvenga nel rispetto degli equilibri naturali e delle esigenze delle generazioni future, rafforzando il ruolo del Parco come laboratorio di buone pratiche ambientali.
L’amministratore unico di Afor Umbria, Oriano Anastasi, ha rimarcato il valore del lavoro congiunto tra enti pubblici e strutture operative.
“Inaugurare questa sede rappresenta un passaggio fondamentale anche per lo sviluppo della terapia forestale. È stato un lavoro di squadra tra istituzioni, strutture operative e territorio. Questo luogo è un punto di partenza: la vera infrastruttura, quella che dobbiamo custodire e valorizzare ogni giorno, sono le nostre foreste”.
Il progetto, è stato ricordato durante la cerimonia, ha coinvolto numerosi soggetti istituzionali e operativi, tra cui Protezione civile, vigili del fuoco, forze dell’ordine e servizi tecnici del Comune di Assisi, impegnati nelle attività di recupero e messa in sicurezza del complesso.
A ripercorrere il percorso amministrativo che ha portato alla realizzazione dell’opera è stata la presidente della Regione Umbria Stefania Proietti.
“Dal 2017 abbiamo lottato per restituire ai Comuni la gestione diretta dei parchi, combattendo l'abbandono. Torgiovannetto è la prova che la collaborazione tra Assisi, Spello, Nocera Umbra e Valtopina può generare modelli virtuosi per tutta l'Umbria”.
Secondo la presidente, il recupero del complesso rappresenta un esempio concreto di come la cooperazione tra amministrazioni locali e istituzioni regionali possa tradursi in progetti capaci di coniugare tutela ambientale, sviluppo territoriale e innovazione.
La nuova sede dell’Ente Parco e il Centro di terapia forestale rappresentano dunque un ulteriore passo nel percorso di valorizzazione del patrimonio ambientale del Monte Subasio.
L’iniziativa punta a rafforzare il legame tra comunità e paesaggio, offrendo nuovi strumenti di conoscenza, cura e fruizione sostenibile della natura.
Con il recupero del complesso di Torgiovannetto, il Parco si candida a diventare un punto di riferimento per progetti di educazione ambientale, turismo lento e benessere naturale, contribuendo allo sviluppo di un modello di gestione del territorio basato sull’equilibrio tra tutela e valorizzazione.