15 Apr, 2026 - 13:45

“Nostra Matre Terra”, ad Assisi la tavola rotonda su ambiente e responsabilità: confronto tra evoluzione darwiniana e pensiero francescano

“Nostra Matre Terra”, ad Assisi la tavola rotonda su ambiente e responsabilità: confronto tra evoluzione darwiniana e pensiero francescano

Mettere in relazione il pensiero scientifico moderno e una delle più alte espressioni della spiritualità occidentale per interrogarsi sul futuro del pianeta e sul ruolo dell’uomo nella sua salvaguardia. È questa la direttrice lungo cui si sviluppa “Nostra Matre Terra - Dal Darwinismo alla Custodia del Creato”, la tavola rotonda in programma venerdì 24 aprile, alle ore 9, all’Auditorium comunale di Santa Maria degli Angeli.

L’iniziativa, promossa dall’Ente Palio J’Angeli 800 - APS insieme ai Rioni Fornaci, Campo e Ponte Rosso, si inserisce nel calendario del Palio del Cupolone, giunto alla sua decima edizione, e si lega alle celebrazioni per gli ottocento anni dalla morte di san Francesco d’Assisi, figura simbolo di un rapporto armonico tra uomo e natura.

Un confronto tra paradigmi: evoluzione e custodia del creato

Al centro della giornata vi è un confronto esplicito e strutturato tra due visioni del mondo: da un lato il pensiero evoluzionistico di Charles Darwin, fondato sull’osservazione scientifica e sui processi naturali; dall’altro il messaggio di san Francesco, che propone una relazione etica e spirituale con il creato, fondata sulla responsabilità e sull’armonia. La tavola rotonda mette a dialogo questi due paradigmi, non in chiave oppositiva ma complementare, per offrire una lettura più ampia e articolata dei temi ambientali.

L’obiettivo è stimolare una riflessione critica e consapevole su sostenibilità, tutela del pianeta e responsabilità individuale e collettiva, in un periodo storico in cui tali questioni assumono un'importanza sempre più centrale.

Scuola e cittadinanza al centro dell’iniziativa

Particolare attenzione sarà riservata al coinvolgimento delle scuole del territorio. L’iniziativa è infatti pensata per studenti e docenti, ma resta aperta all’intera cittadinanza, con l’intento di trasformare l’evento in un momento di partecipazione diffusa e di educazione civica.

Il dialogo tra scienza e spiritualità diventa così uno strumento per avvicinare le nuove generazioni ai grandi temi della contemporaneità, promuovendo una cultura della sostenibilità che sia al tempo stesso rigorosa sul piano scientifico e consapevole sotto il profilo etico.

Il programma: letture, interventi e confronto

La giornata si articolerà attraverso interventi accademici, momenti di lettura e un confronto aperto con il pubblico. Dopo l’apertura istituzionale, i lavori saranno introdotti e coordinati dal professor Emanuele Piccioni, docente di Scienze Naturali al Liceo Scientifico di Assisi.

A fare da filo conduttore saranno alcune letture tratte da L’origine della specie di Charles Darwin e dal Cantico delle Creature, testo emblematico della spiritualità francescana. Due opere fondamentali che, pur appartenendo a contesti storici e culturali differenti, offrono degli interessanti decisivi per comprendere il rapporto tra uomo e natura.

Il cuore dell’incontro sarà suddiviso in due sessioni tematiche. La prima, dedicata all’evoluzione e ai processi naturali, vedrà l’intervento della professoressa Denise Vincenti dell’Università degli Studi di Perugia. La seconda sarà incentrata sulla dimensione etica e spirituale della tutela ambientale, con il contributo di fra Gianluca Zuccaro, docente di teologia all’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano.

Un ponte tra memoria e futuro

“Nostra Matre Terra” si configura come un appuntamento che va oltre la dimensione celebrativa, proponendo una riflessione attuale e concreta sulle sfide ambientali. Il dialogo tra Darwin e san Francesco diventa il simbolo di un incontro possibile tra scienza e spiritualità, tra conoscenza e responsabilità. Nel contesto delle celebrazioni francescane e del decennale del Palio del Cupolone, l’iniziativa rappresenta un momento di sintesi tra tradizione e contemporaneità, offrendo al territorio uno spazio di confronto aperto.

L’obiettivo è quello di promuovere una visione condivisa della tutela del pianeta, nella consapevolezza che la salvaguardia del creato non è soltanto una questione scientifica o religiosa, ma una responsabilità collettiva che coinvolge istituzioni, comunità e singoli cittadini. Un percorso che, nel segno di san Francesco, guarda al futuro partendo da una rinnovata coscienza del rapporto tra uomo e natura.

AUTORE
foto autore
Francesco Mastrodicasa
condividi sui social
condividi su facebook condividi su x condividi su linkedin condividi su whatsapp
ARTICOLI RECENTI
LEGGI ANCHE