Non c'è pace neanche in convento. Sembrava una serata di preghiera e raccoglimento come tante altre per i frati Carmelitani di Nocera Umbra che invece si sono ritrovati a mettere in fuga due ladri.
Sono stati proprio i religiosi infatti ad allertare le forze dell'ordine dopo aver sorpreso due giovani che avevano tutta l'intenzione di mettere a segno un furto. I Carabinieri della stazione locale non hanno perso tempo e sono riusciti ad intercettarli e a denunciarli nel giro di poco.
Il tutto è partito da una telefonata al Numero Unico di Emergenza - NUE – 112 da parte dei religiosi del convento dei Frati Carmelitani del comune nocerino, che hanno segnalato l’intrusione di due giovani all’interno delle pertinenze della struttura religiosa con probabili intenti delittuosi, sventati solo dal fatto di essere stati sorpresi.
Che cosa avessero intenzione di rubare non è dato sapere ma vedendo che le cose non si stavano mettendo bene, i due si sono dati alla fuga che comunque ha avuto breve durata. I militari infatti li hanno rintracciati poco dopo nei pressi del convento.
Identificati dai militari, si tratta di un 29enne di origini marchigiane e un 22enne di nazionalità peruviana, già noti alle forze dell’ordine, ritenuti responsabili di tentato furto. In forza dei rilevanti elementi indiziari raccolti a loro carico, entrambi sono stati deferiti in stato di libertà alla Procura della Repubblica di Spoleto.
I malviventi non si fanno scrupoli con nessuno, neanche con i religiosi. Già a luglio dello scorso anno, stavolta nell'antico convento di San Bartolomeo a Foligno, due frati erano stati aggrediti e derubati da due persone che si erano introdotte nella struttura. I ladri erano convinti di agire indisturbati, ma si sono imbattuti nei due religiosi. Vedendoli non solo non sono scappati, come invece accaduto a Nocera Umbra, ma hanno preso a minacciarli con un coltello e una forbice costringendoli a consegnargli il denaro. Mille euro in tutto, il frutto di offerte destinate alle attività caritatevoli della comunità.
I due aggressori si erano poi dileguati attraverso le vie secondarie che circondano il convento. Probabilmente, date anche le armi improprie, si era trattato di due criminali improvvisati. I frati non avevano fortunatamente riportato ferite ma lo shock è stato grande così come l'amarezza di vedersi sottrarre quel denaro che doveva servire ad aiutare chi ne ha davvero bisogno. Nonostante l'intervento tempestivo dei Carabinieri, al loro arrivo non c’era più traccia dei ladri che sembravano spariti nel nulla. Il colpo, visto anche l'impiego di armi seppur rudimentali, con ogni probabilità era stato pianificato da tempo.
A novembre 2021 fece il giro delle cronache nazionali il maxi furto ai danni delle suore di un covento romano sulla Casilina, nel quartiere di Torre Maura. Nella notte dei ladri si erano introdotti nella notte ed erano riusciti a forzare la cassaforte. Le suore, le 'Figlie del Sacro Cuore di Gesù' se ne erano accorte soltanto il giorno dopo e avevano sporto denuncia.
Il bottino in quel caso ammontava a ben 70mila euro in contanti. Probabilmente, questo hanno sostenuto gli investigatori, c'era almeno un basista che ha saputo indicare ai ladri come entrare nel convento e l'esatta collocazone della cassaforte. Non una novità nella Capitale dove in quel periodo sembra fosse all'opera una banda specializzata nei colpi presso istituti religiosi.