03 Feb, 2026 - 17:30

Ferranti sospeso da Forza Italia. Nevi: "Tutti gli iscritti devono rispettare le regole del partito"

Ferranti sospeso da Forza Italia. Nevi: "Tutti gli iscritti devono rispettare le regole del partito"

La faglia si era aperta da quasi un anno ed era sotto gli occhi di tutti. Francesco Maria Ferranti esponente azzurro da oltre vent'anni, è stato sospeso per 24 mesi dal suo stesso partito, Forza Italia. Il nodo della discordia è stato l'aver accettato l'incarico di vicepresidente della Provincia di Terni da parte di Stefano Bandecchi, eletto presidente a fine marzo 2025. Un ruolo che Ferranti per altro aveva per altro già ricoperto durante il mandato di Laura Pernazza, forzista anche lei, poi eletta in Consiglio regionale.

Al centro della sospensione intervenuta su mandato del collegio regionale del partito, c'è l'accusa di aver assunto l'incarico con Bandecchi al di fuori di accordi politici di coalizione. Una scelta di fronte alla quale da tempo i forzisti hanno invocato prima le dimissioni e poi l'espulsione di Ferranti, quest'ultima tradottasi poi nella - più mite - sospensione. E mentre il vicepresidente della Provincia ternana ha già annunciato che presenterà ricorso al Collegio nazionale, all'Ansa umbra è intervenuto Raffaele Nevi, portavoce nazionale e deputato umbro del movimento.

Nevi all'Ansa: "Tutti gli iscritti devono rispettare le regole di Forza Italia"

"Tutti devono capire che Forza Italia è un partito, con regole che tutti gli iscritti devono rispettare" così ha commentato Nevi sostenendo che quella del collegio regionale è una decisione di cui lui stesso "prende atto perché presa da un organo statutario autonomo".

E a rinforzare quello spirito di condivisione interna di cui parla ricorda le manovre in vista delle elezioni provinciali a Terni dove, spiega, "Forza Italia aveva deciso di sostenere la candidatura della sindaca di Orvieto Roberta Tardani. Una scelta collegiale, di partito, non di un singolo. Se qualcuno decide di prendere altre strade accetta le conseguenze" rincara.

Gli equilibri mutati tra elezioni regionali e provinciali

Proprio le elezioni alla Provincia di Terni hanno messo in luce tutte le incrinature sia nel centrodestra che nel centrosinistra portando voti trasversali al sindaco di Terni, Stefano Bandecchi. Che non è stato votato solo dalla sua maggioranza ma ha saputo intercettare anche una platea più ampia.

Ma se alle provinciali della scorsa primavera Bandecchi era un avversario per Forza Italia, così non è stato alle regionali di novembre 2024 quando Alternativa Popolare si è alleata col centrodestra in sostegno della candidatura di Donatella Tesei. "In Regione e alla Provincia di Terni sono state fatte scelte diverse da Forza Italia, sempre in sintonia con i nostri alleati" ha asserito il deputato su questo. Insomma equilibri mutevoli sì ma non così fluidi da far passare che Ferranti potesse accettare la carica da Bandecchi senza l'accordo dal suo partito. Il provvedimento verso Ferranti, ha affermato Nevi, è intervenuto perché le decisioni vengono prese in base allo Statuto, sottolineando che dentro a Forza Italia è stato messo in atto "Un percorso di un partito vero, che discute, ragiona e poi prende le decisioni che tutti sono chiamati a rispettare".

Ferranti presenterà ricorso al Collegio nazionale dei probiviri

Ferranti sta preparando "un doveroso ricorso" al Collegio nazionale dei probiviri contro il provvedimento disciplinare assunto nei suoi confronti da quello regionale. "Personalmente - ha dichiarato ai microfoni della nostra redazione - prendo atto di una decisione provvisoria di un organo regionale". Sull'eventuale esplusione che era stata richiesta inizialmente, ha ribadito, che solo l'organo nazionale può pronunciarsi.

Sulla vicepresidenza con Bandecchi ha parlato di una scelta operata nel segno della continuità, mantenuta anche di fronte alle pressioni che nei mesi scorsi e in più sedi gli sono giunte dal suo partito. In fondo, Ferranti dalla sua ha uno storico importante. C'è la lunga militanza con gli azzurri ma anche le tante preferenze che ne fanno l'unico eletto di Forza Italia a Palazzo Spada, dove è capogruppo.

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Sara Costanzi
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