18 May, 2026 - 19:10

Nasce la Ternana Men, accordo fatto tra Bandecchi e Biagioli che cede l'Orvietana per la fusione e ripartire dalla D

Nasce la Ternana Men, accordo fatto tra Bandecchi e Biagioli che cede l'Orvietana per la fusione e ripartire dalla D

Mentre in città si diffondono le voci capitoline di interesse per l'asta del 22 maggio, muove i primi passi il progetto "Ternana Men", la squadra che Stefano Bandecchi vuole far ripartire dalla serie D.

Che il primo cittadino stesse bruciando le tappe del “Piano B” lo si era capito dalla tarda mattinata. Prima il post con la lettura del comunicato o volantino che dir si voglia con la sua chiosa polemica. Poi il secondo post in cui annunciava di voler far risorgere la Ternana, terza via tra fare il presidente della federazione fioristi o quello del pugilato. Ma è stato in serata che è avvenuta la vera svolta.

Negli uffici al primo piano di Palazzo Bazzani, sede della Provincia di Terni e quartier generale delle riunioni riservate del sindaco di Terni, è infatti arrivato Roberto Biagioli, presidente dell’Orvietana, per chiudere la cessione della sua società al gruppo imprenditoriale che fa capo proprio a Bandecchi. Alla riunione decisiva ha partecipato anche il vicepresidente della Provincia, Francesco Maria Ferranti

I contatti tra i due imprenditori si erano intensificati nei giorni scorsi, quando l’Orvietana aveva conquistato la salvezza nel campionato di serie D e il presidente che la guida da 22 anni aveva fatto sapere di essere disposto a discutere del futuro del club della Rupe. E così, nel pomeriggio, Bandecchi ha affondato il colpo e ha chiuso l’acquisizione che avverrà attraverso una delle società del suo gruppo.

È lui stesso a confermare la notizia dell’avvenuto accordo, sugellato con l’ideale stretta di mano che abbiamo messo in copertina. “Sì, le confermo che sono con l’imprenditore Biagioli - afferma Stefano Bandecchi al telefono -. È vero, abbiamo trovato l’accordo per il trasferimento delle quote dell’Orvietana a un’azienda del nostro gruppo. Si tratta di un’operazione che è propedeutica alla fusione con un’altra squadra di Terni, affiliata alla Federcalcio, che consentirà di ripartire dalla serie D con la Ternana Men. Abbiamo scelto questo nome". 

Fusione con la Tip Power Ternana Futsal, la cessione a malincuore da parte di Biagioli 

Stefano Bandecchi chiarisce subito che l'operazione è stata condotta per stringere i tempi e non farsi trovare impreparati. "Male che vada - dice - se all'asta del 22 maggio ci saranno acquirenti, Terni avrà una Ternana 1925 in serie C e la Ternana Men in serie D. Me lo auguro. Adesso dobbiamo completare l'operazione attraverso la fusione con una società locale che ha già il nome e i colori della città. Chi? La Tip Power Ternana Futsal di Calcio a 5, che continuerà la sua attività specifica. Noi invece daremo vita, attraverso la fusione a una nuova divisione dedicata al calcio maschile a 11".  

Un'operazione che non scompagina, dunque, il movimento calcistico cittadino e che non invade il terreno delle società sportive dilettantistiche del ternano. Il sodalizio che si andrà a formare darà vita, così a una nuova realtà che - come avevamo spiegato - garantirà il vantaggio fondamentale, in caso di fusione approvata, di vedersi attribuito in automatico il titolo sportivo superiore tra quelli riconosciuti alle società partecipanti all'operazione. Insomma, il diritto a disputare il campionato nazionale di Serie D invece dell'Eccellenza, qualora l'asta del 22 maggio andasse deserta. 

Chi rischia di perdere una storia più che centenaria, invece, è la piazza di Orvieto. Ma che la storia di Roberto Biagioli alla guida del sodalizio della città della Rupe fosse arrivata alla fine lo si era capito già da qualche settimana. 

"Biagioli è una persona di parola e un appassionato - scandisce il sindaco di Terni Stefano Bandecchi -. Ha ceduto la sua Orvietana davvero con la morte nel cuore. E' dispiaciuto, ma non c'erano più le condizioni per andare avanti. Cercheremo di valorizzare il suo lascito in maniera positiva, rafforzando il ruolo che la Ternana Men dovrà avere in rappresentanza di tutta l'Umbria del sud".

Flebile speranza dalle piste capitoline per l'asta del 22 maggio, ma l'affondo di Bandecchi riduce gli spazi per il salvataggio 

Intanto le piste capitoline che avevano preso quota nel fine settimana non hanno avuto le conferme che ci si attendeva a inizio settimana. Tra i soggetti che erano stati coinvolti da chi ha mantenuto rapporti costruiti negli anni c'era per esempio Franco Fedeli, ex presidente della Ternana in serie D e poi nell'anno del ritorno in C2 nel 1995/96. La sua disponibilità - secondo quanto trapela - si sarebbe fermata intorno ai due milioni di euro a stagione. La stessa somma con cui partiva il progetto Splendori-Sarandrea, incagliatosi sulla barriera del debito e sull'impossibilità di trovare nuovi investitori per la prima asta. Dai due, a sorpresa, arrivano però segnali di nuove aperture da potenziali soci da coinvolgere nella seconda asta, con timidi avvicinamenti e un imprenditore più interessato..  

Altro nome circolato in città è quello di Simone Longarini, che ha avuto diversi contatti con amici e operatori del mondo del calcio che sono rimasti legati alla famiglia originaria di Ancona, ma ormai trapiantata nella Capitale e con interessi anche in Brasile. Anche lui - seppure rimasto legato alla piazza - non avrebbe dato seguito agli iniziali interessamenti. Infine, un incontro blindato che coinvolge alcuni dei dirigenti coinvolti nel dossier andrà in scena a Roma martedì 19. Il nome dell'imprenditore coinvolto, però, è top secret. 

La decisione di Stefano Bandecchi di andare da solo ad avviare l'operazione di fusione tra Orvietana e Ternana Futsal, inoltre, riduce ulteriormente quegli spazi per il salvataggio che sembravano già molto esigui. La decisione di investire in questa operazione di ripartenza tra i dilettanti farà infatti venire meno anche le risorse che il sindaco-imprenditore aveva deciso di garantire come contributo di sponsorizzazione a chi si fosse fatto carico del salvataggio. Insomma, una implicita presa d'atto da parte di Bandecchi della convinzione che ormai ripete dal fallimento della prima asta. E, cioè, che quello di giovedì e venerdì sarà solo un passaggio formale, con l'asta destinata ad andare deserta per la seconda volta.

Il sindaco, però, ha in testa anche un'altra operazione. Quella di andare successivamente a recuperare il marchio storico della Ternana"Fui io a farlo registrare e appena sarà venduto dai curatori andrò a ricomprarlo, insieme al corredo di strumenti di marketing e comunicazione collegati al logo" .

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Federico Zacaglioni
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