12 Feb, 2026 - 13:20

Nasce “Progetto Città” a Gubbio: l’associazione civica si presenta tra identità, partecipazione e sostegno al sindaco

Nasce “Progetto Città” a Gubbio: l’associazione civica si presenta tra identità, partecipazione e sostegno al sindaco

La presentazione di “Progetto Città” non è stata soltanto l’annuncio di una nuova associazione, ma il tentativo dichiarato di costruire un luogo stabile di partecipazione, confronto e proposta per accompagnare l’azione amministrativa. Nella conferenza stampa, che si è tenuta questa mattina nella Sala degli Stemmi a Palazzo Pretorio, i quattro consiglieri comunali promotori - Nancy Latini, Sandro Manca, Viviana Ceccarini e Mauro Biccari - hanno spiegato obiettivi, metodo e visione del progetto, chiarendo fin da subito un punto politico centrale: pieno sostegno al sindaco e al suo programma elettorale.

Nancy Latini, in un intervento strutturato e programmatico, ha aperto l’incontro delineando identità e orizzonte dell’associazione. “Oggi per noi è un grande giorno, perché dopo l’ultimo Consiglio comunale abbiamo l’occasione di dire alle persone chi siamo e che cosa vogliamo fare”, ha spiegato, sottolineando che Progetto Città nasce come associazione civica, inizialmente formata dai quattro consiglieri ma da subito aperta alle iscrizioni.

L’asse portante: continuità con il programma del sindaco

Il punto politico più netto dell’intervento di Latini è stato il richiamo alla continuità con il programma del sindaco. “Noi non faremo nulla di diverso, almeno per ora, da quello che il sindaco ha scritto nel suo programma elettorale”, ha chiarito, definendo l’associazione come una “spinta propulsiva” per dare forza, concretezza e continuità a quegli impegni.

Non un soggetto alternativo, dunque, ma uno strumento di partecipazione e supporto, capace di raccogliere idee, bisogni e proposte dal territorio per riportarli nel circuito istituzionale. “Vogliamo contribuire in maniera libera e costruttiva per valorizzare Gubbio, ha aggiunto, ribadendo che il lavoro dell’associazione sarà sempre coerente con la visione amministrativa scelta dai cittadini.

Il logo e la “città ideale”

Ampio spazio è stato dedicato anche al logo dell’associazione, che Latini ha descritto come rappresentazione simbolica di una “città ideale”. “Non è Gubbio così com’è, ma la città in cui tutti vorremmo vivere: radicata nelle tradizioni e capace di guardare al futuro”.

Gli elementi grafici - chiesa, campanile, colline, tricolore e sole nascente - raccontano identità, appartenenza e prospettiva. Il cerchio che racchiude il tutto diventa il segno dell’unità. “Il sole che sorge rappresenta una rinascita, o comunque la nascita di questo nuovo gruppo”, ha spiegato, insistendo sul valore simbolico di un progetto che vuole tenere insieme memoria e visione.

Partecipazione e centralità del Consiglio comunale

Nel cuore dell’intervento di Latini c’è anche un tema istituzionale preciso: riportare al centro il Consiglio comunale come luogo del confronto e delle scelte. “Ci impegneremo per ridare centralità al Consiglio comunale”, ha detto, ribadendo però che la centralità del sindaco resta determinante, perché è su quel mandato popolare che si fonda l’azione amministrativa.

L’associazione, nelle intenzioni, promuoverà attività strutturate sul territorio, affrontando i temi sentiti dai cittadini e creando occasioni di ascolto e coinvolgimento. Non un contenitore generico, ma un metodo di lavoro stabile.

Sandro Manca: dai problemi quotidiani alle frazioni

Nel solco tracciato da Latini si è inserito l’intervento di Sandro Manca, che ha portato il discorso sul piano più concreto della vita quotidiana. “Il nostro progetto è serio perché è leale e trasparente: vogliamo portare i problemi dei cittadini dentro il nostro gruppo e poi in Consiglio comunale, ha detto.

Manca ha elencato senza giri di parole le priorità: strade, manutenzioni, illuminazione, sfalcio dell’erba. Temi semplici, ma decisivi per la qualità della vita. Ha poi ricordato l’importanza delle frazioni, citando un territorio vasto che va da Branca a Mocaiana, da Belvedere a Scritto, dove le esigenze sono diverse ma ugualmente urgenti.

Con tono diretto, ha rivendicato anche l’impegno sulla riqualificazione di Piazza 40 Martiri, sottolineando che, pur essendo un progetto avviato in precedenza, l’attuale amministrazione e il gruppo hanno contribuito a portarlo avanti. È la mia prima esperienza amministrativa, sbagliando si impara, ma lavorerò con umiltà e spirito di sacrificio”, ha concluso.

Mauro Biccari: nessuno “sgambetto” al sindaco

Più politico l’intervento di Mauro Biccari, che ha voluto chiarire una voce circolata in città: “Si diceva: ma che avete combinato al sindaco? Diamo pieno sostegno al sindaco, la fiducia è netta e non ci devono essere dubbi”.

Biccari ha respinto l’idea che la nascita dell’associazione possa essere letta come un atto di rottura o di competizione interna, definendola invece una scelta di impegno e responsabilità. Dal punto di vista personale, ha ricordato il proprio lavoro di geometra e la disponibilità a mettere le competenze tecniche al servizio dell’amministrazione. “È la nostra prima esperienza, dobbiamo crescere, ma abbiamo voglia di dare una mano a costruire questa città ideale, ha detto.

Viviana Ceccarini: il ponte con la gente comune

Più semplice e diretto l’intervento di Viviana Ceccarini, che ha portato la prospettiva della vita quotidiana. “Lavoro in un supermercato e ascolto ogni giorno i disagi delle persone. Spero di essere un tramite tra la gente semplice e il sindaco.

Il suo messaggio è stato chiaro: dialogo con tutti, maggioranza e minoranza, perché “lavorando insieme si fa tutto meglio”. Una dichiarazione che rafforza l’idea di Progetto Città come spazio di mediazione e ascolto.

Un progetto civico tra identità e metodo

Dalle parole dei quattro promotori emerge un quadro coerente: Progetto Città vuole essere uno strumento civico di partecipazione, radicato nel sostegno al sindaco ma orientato a dare voce ai territori, alle frazioni e ai problemi concreti. La leadership politica del progetto, almeno in questa fase, è chiaramente nelle mani di Nancy Latini, che ne ha definito cornice, metodo e simboli.

Resta ora da vedere come l’associazione tradurrà queste intenzioni in iniziative concrete e momenti di confronto pubblico. Ma il messaggio lanciato è netto: non un nuovo partito, non un contro-potere, bensì un luogo civico per accompagnare e rafforzare l’azione amministrativa partendo dall’ascolto della città.

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Mario Farneti
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