La sensazione è quella delle grandi notti prima di una finale, quando il cronometro sembra muoversi più velocemente del normale e ogni ora può cambiare il destino di una squadra. A Terni il pallone, almeno in questo momento, sembra quasi passare in secondo piano. A dominare la scena sono le trattative, i tavoli, i progetti e soprattutto una domanda che accompagna ogni discussione tra tifosi: quale sarà il futuro del calcio rossoverde?
Le prossime ore potrebbero rappresentare uno snodo decisivo. Da una parte c'è l'attesa crescente per la seconda asta fissata per il 22 maggio, appuntamento che potrebbe incidere in maniera determinante sugli scenari futuri della società. Dall'altra parte si stanno costruendo percorsi alternativi che potrebbero ridefinire completamente la geografia calcistica cittadina.
Nelle ultime ore ha infatti preso forma un'operazione che potrebbe cambiare il volto del calcio ternano: Stefano Bandecchi ha trovato un'intesa con Roberto Biagioli, presidente dell'Orvietana, per la cessione del club al gruppo imprenditoriale riconducibile allo stesso Bandecchi.
Un tassello importante, ma non l'unico. A rendere ancora più articolato il quadro c'è il progetto che coinvolge la Ternana Tip Power Futsal, operazione che garantirebbe l'accesso alla Serie D e che porterebbe alla nascita della nuova Ternana Men. Il risultato è uno scenario che appare in continuo movimento, con una città sospesa tra speranza, preoccupazione e attesa.
Nel momento di maggiore incertezza, mentre le indiscrezioni continuano a rincorrersi e gli scenari sembrano cambiare di giorno in giorno, una parte della città ha deciso di organizzarsi.
È nato infatti il comitato di iniziativa popolare "La Ternana siamo noi", struttura formalmente costituita e organizzata come associazione di promozione sociale. Un segnale che va oltre la semplice partecipazione dei tifosi. È il tentativo di costruire una presenza concreta nel momento probabilmente più delicato della storia recente rossoverde.
Nel comunicato diffuso dal comitato emerge chiaramente il clima che si respira attorno alla vicenda:
"Intorno al destino della nostra Ternana continuano ad uscire e rincorrersi notizie varie, indiscrezioni, voci di tutti i generi, tra conferme più o meno attendibili e smentite sistematiche, con incognite sempre più grandi circa l’esito di questa sciagurata vicenda; ma il tempo passa e il conto alla rovescia si avvicina in modo sempre più preoccupante".
Parole che fotografano perfettamente il sentimento di una piazza che vive giorni di forte apprensione.
Il comunicato prosegue spiegando la nascita formale del progetto:
"Comunichiamo che il Comitato di iniziativa popolare si è formalmente costituito, dotato di articolato Statuto e registrato strutturandosi in APS nelle persone dell’Avv. Carlo Taddei, dei Sig.ri Massimiliano Pileri, Raffaele Francia, Anacleto Petigliani, Mara Romoli, Fabio Biscetti e (per il Centro Coordinamento Ternana Clubs) Claudio Maggi".
Poi viene ricordato l'impegno assunto durante la Maratona Rossoverde:
"Questo per tenere fede a quanto annunciato nel contesto della ‘Maratona Rossoverde’ organizzata dagli operatori dell’informazione locali all’allor quando ci siamo presentati a tifosi e città annunciando che non avremo lasciato nulla di intentato per provare a non lasciar morire il calcio a Terni".
E probabilmente il passaggio più significativo arriva nel finale:
"Gli adempimenti a norma di Legge sono stati lunghi e complessi, ma ora siamo finalmente pronti ed in condizione di offrire uno strumento concreto, soprattutto qualora l’asta di giovedì non avesse l’esito in cui tutti speriamo, per poter finalmente dimostrare che 'La Ternana siamo noi' chiamando a raccolta tifosi, rappresentanze di categoria, enti, tessuto produttivo e città tutta".
Con una chiusura che somiglia quasi a uno slogan identitario:
"PERCHÉ UNA PASSIONE CONTINUI AD ESISTERE, TRAMANDATA DI PADRE IN FIGLIO".
Adesso il calendario corre veloce. L'asta del 22 maggio resta il punto di riferimento, ma attorno alla Ternana si sta già giocando una partita molto più grande del risultato di novanta minuti. Una partita che riguarda il futuro, l'identità e il cuore di un'intera città.