È un bilancio importante quello tracciato dai Carabinieri del NAS in Umbria, guidati dal tenente colonnello Sergio Riccardi, al termine dei controlli effettuati nel mese di dicembre nell’ambito della campagna “Natale Sicuro”. Un’attività capillare che ha interessato tutta la regione e che ha evidenziato un dato significativo: il 60% delle ispezioni ha registrato irregolarità.
Le sanzioni amministrative complessive ammontano a 24mila euro, mentre gli alimenti sequestrati raggiungono un valore di 100mila euro. A questi si aggiungono beni sottoposti a fermo e sequestro per circa 400mila euro. Numeri che dimostrano l’intensità e l’efficacia dell’azione di controllo.
“L’obiettivo non è punire, ma garantire sicurezza e tutela della salute pubblica”, sottolineano i militari.

Come era prevedibile, nel periodo delle festività le verifiche si sono concentrate in modo particolare su forni, pasticcerie e laboratori impegnati nella preparazione di panettoni, pandori e dolci tipici umbri.
Sono state 56 le ispezioni effettuate in questo settore, cui si sommano 9 controlli nei ristoranti e 6 nelle strutture sanitarie, in particolare case di riposo.
Nel comparto alimentare le principali irregolarità hanno riguardato:
condizioni igienico–sanitarie non conformi
carenze strutturali
gestione scorretta degli ambienti di lavorazione
documentazione obbligatoria incompleta o assente
In particolare, è risultata spesso mancante la corretta applicazione del manuale HACCP, strumento fondamentale per il controllo e la prevenzione dei rischi alimentari.
“Il manuale non è un adempimento burocratico, ma un presidio di sicurezza indispensabile per garantire prodotti sani e lavorazioni corrette”, ricordano i Carabinieri del NAS.
Le verifiche nelle strutture sanitarie, in particolare nelle case di riposo, non hanno rilevato violazioni penali, ma hanno messo in luce criticità strutturali tali da rendere necessarie sanzioni e interventi obbligatori.
Muri scrostati, presenza di umidità e muffe, pavimentazioni non conformi e locali non adeguati agli standard richiesti hanno portato all’imposizione di lavori di adeguamento, che le strutture dovranno completare entro i termini stabiliti, sotto verifica delle ASL.
Nei ristoranti e nelle attività di somministrazione, oltre alla corretta gestione degli spazi di cucina, i controlli si sono concentrati sulla tracciabilità degli alimenti, sulla provenienza dei prodotti e sulle modalità di conservazione.
Una particolare attenzione è stata rivolta anche alle gastronomie e ai reparti di preparazione dei supermercati.
“Garantire che ogni alimento sia tracciabile e correttamente conservato significa tutelare la salute dei cittadini”, evidenziano i militari.

L’attività del NAS non si è fermata nemmeno durante i giorni festivi. I controlli sono proseguiti anche a Natale e continueranno fino alla notte di San Silvestro, interessando:
ristoranti
locali che organizzano cenoni
rosticcerie
gastronomie con cibo da asporto
supermercati con reparti cucina
L’obiettivo è garantire serenità e sicurezza in un periodo in cui la produzione e il consumo di alimenti crescono in modo esponenziale.
Questo bilancio dimostra quanto l’attività dei Carabinieri del NAS rappresenti un presidio fondamentale per la tutela della salute pubblica. I sequestri e le sanzioni non sono solo misure punitive, ma strumenti di prevenzione, garanzia e responsabilizzazione degli operatori del settore alimentare, chiamati a rispettare standard elevati e regole precise a tutela dei consumatori.
“La sicurezza alimentare è un diritto dei cittadini e un dovere per chi opera nel settore”, ribadiscono i militari, ricordando come ogni controllo contribuisca a costruire fiducia e sicurezza collettiva.
L’Umbria, grazie a controlli costanti, mirati e qualificati, continua a presidiare un settore delicatissimo, soprattutto in un periodo come quello natalizio, dove tradizione, consumo e aspettative dei cittadini si intrecciano con la necessità imprescindibile di qualità, legalità, rispetto delle norme e protezione della salute di tutti.