Ci sarebbe un nuovo particolare di cronaca da aggiungere per cercare di ricostruire il drammatico femminicidio di Ilaria Pula. Una telecamera, infatti, avrebbe ripresa un'auto (quella dell'ex, autore del dell'efferato delitto) arrivare nei pressi del dirupo a Poli, dove è stato abbandonato la valigia con dentro il corpo di Ilaria.
L'automobile, ripresa dalla videocamera di sorveglianza, sarebbe ripartita in un secondo momento. Impossibile riconoscere le persone al suo interno ma sull'appartenenza non ci sono dubbi che si tratti della vettura della famiglia di Mark Samson, l'ex fidanzato che ha confessato il delitto.
L'orario corrisponde alle 18:00 del 26 marzo. Ilaria era scomparsa dalla sera prima e l'ultima sua traccia è un messaggio vocale mandato a un'amica, la sera precedente. In quel lasso di tempo di circa 22 ore, sarebbe stato commesso il delitto. Per gli investigatori della squadra mobile coordinati dal procuratore aggiunto Giuseppe Cascini, tutto è avvenuto nell'appartamento di via Homs, dove sono state trovate anche tracce di sangue nella camera del ragazzo.
La ragazza 22enne, originaria di Terni, è stata trovata morta nella giornata del 2 aprile. Il corpo è stato rinvenuto all'alba all'interno di una grande valigia, al fondo di un dirupo in un'area boschiva nel comune di Poli, nella zona dei monti Prenestini.
Ci sono, quindi, ancora degli elementi da analizzare per capire quale direzione prendere l'inchiesta della Procura di Roma sul femminicidio della studentessa di Terni.
Nella giornata di ieri, intanto, sono stati sentiti in questura i genitori dell'ex fidanzato Samson, reo confesso a cui è contestato anche l'omicidio volontario con l'aggravante del vincolo affettivo, visto che erano in casa al momento del delitto e potrebbero anche rispondere di concorso in occultamento di cadavere. Le parole, invece, del padre di Ilaria rilasciate ai microfoni di "Chi l'ha visto?" sono davvero toccanti.
Sul corpo di Ilaria è stata disposta l'autopsia. In queste ore polizia dovrebbe tornare nell'appartamento di via Homs, dove ieri è stato trovato un coltello da cucina ma che non dovrebbe trattarsi dell'arma del delitto, dato che Samson aveva raccontato di aver buttato il coltello in un cassonetto. Queste ultime parole sono, però, ancora da verificare e dimostrare.
Ilaria frequentava l'ultimo anno della triennale in Scienze Statistiche all'Università La Sapienza di Roma e condivideva un appartamento con alcune coinquiline nella zona di San Lorenzo. Lunedì 25 marzo era uscita, intorno alle 21:30, dopo uno scambio di messaggi con qualcuno, non sappiamo ancora con chi, senza salutare le altre ragazze.
Ilaria non aveva portato con sè neanche i trucchi, forse prevedendo di stare fuori per poco tempo. Si era comunque scambiata ancora qualche messaggio tramite Whatsapp con le amiche, anche se a questo punto è lecito interrogarsi se sia stata proprio lei a mandarli o qualcun altro. Il suo smartphone, da sabato 29 marzo, era risultato irraggiungibile. Le ultime tracce di attività si erano registrate nella zona del Quarticciolo.