06 Aug, 2025 - 19:45

Morte Andrea Prospero, il 18enne romano (accusato d'istigazione al suicidio) evade dai domiciliari

Morte Andrea Prospero, il 18enne romano (accusato d'istigazione al suicidio) evade dai domiciliari

Il 18enne romano, accusato di istigazione e aiuto al suicidio per la morte di Andrea Prospero, sarebbe evaso dai domiciliari. Per il ragazzo "incolpato" dell'omicidio, non sarebbe, però, un tentativo di fuga ma di allontanarsi dai genitori. Ecco perché la restrizione sarà presso un altro domicilio, in atteso del processo fissato per l'8 ottobre con rito immediato.

Morte Andrea Prospero, il 18enne accusato evade: non per una fuga ma per le liti con i genitori

Il 18enne romano ai domiciliari, accusato di aver "indotto" al suicidio di Andrea Prospero, il 19enne trovato senza vita a gennaio nel centro storico di Perugia, è uscito senza autorizzazione, nelle scorse settimane, dalla casa dei genitori a Roma (zona Prenestina), da dove da marzo è ai domiciliari.

Come riportato da PerugiaToday, il ragazzo, però, si sarebbe allontanato dall'appartamento, da dove era stato confinato il 17 marzo scorso, non per un tentativo di fuga ma per via dei frequenti dissidi in famiglia scoppiati dopo il suo arresto

"Troppi liti con i miei": avrebbe dichiarato il giovane. Il giudice ha, così, disposto il trasferimento in un altro appartamento, ospite da un parente, dato che la richiesta della difesa, di revoca dei domiciliari, è stata respinta. Lì rimarrà in attesa del processo che è stato fissato per l'8 ottobre con rito immediato.

Il Gip ha, infatti, ritenuto il quadro probatorio complessivamente acquisito, sufficiente per procedere senza udienza preliminare.

La morte di Andrea Prospero

Il diciottenne romano è ritenuto responsabile del reato di istigazione o aiuto al suicidio in relazione al decesso di Andrea Prospero.

Aveva 19 anni ed era uno studente universitario originario di Lanciano (Chieti). Andrea frequentava il primo anno di Informatica all’Università di Perugia e viveva presso l’Ostello Don Emilio Bromuri.

Lo scorso 24 di gennaio è sparito per poi essere trovato senza vita, cinque giorni dopo, nella camera di un B&B nel centro storico, presa in affitto nonostante alloggiasse in un ostello.

Si sarebbe trattato di un suicidio in diretta, secondo quanto ricostruito, in chat con il 18enne romano che lo avrebbe invitato ad ammazzarsi preoccupandosi poi - con un terzo indagato - della possibilità che la vittima avesse lasciato la conversazione aperta che avrebbero potuto trovare gli inquirenti. 

Secondo la procura di Perugia, Andrea Prospero si sarebbe tolto la vita con un mix di medicinali oppiacei (benzodiazepine sotto forma di xanax e ossicotone), ma sarebbe stato istigato al suicidio dal 18enne romano conosciuto online.

Il messaggio choc scambiato in chat

"Ce la puoi fare, vai, ammazzati". Nella chat tra i due ragazzi, questa è la frase che ha fatto rabbrividire: una frase nitida, brutale, scritta mentre Andrea era ancora vivo. 

I due si erano conosciuti online, e il ragazzo di Roma era diventato il confidente di Andrea, che gli aveva raccontato tutto: pensieri neri, disagio, voglia di scomparire. E lui, invece di tirarlo fuori dal buio, pare l'abbia spinto più giù.

Le parole della famiglia del diciottenne

Dalla famiglia del ragazzo accusato della morte di Andrea Prospero, nei mesi scorsi, era arrivato un messaggio di cordoglio, affidato al legale: "La famiglia di Emiliano Volpe si stringe al dolore dei genitori di Andrea ed esprime sincera vicinanza per la perdita prematura di loro figlio". 

Il diciottenne romano, sconvolto da quanto raccontano i familiari da quel mese di gennaio, ha scelto il silenzio davanti al gip.

Nella camera, dove il giovane si sarebbe tolto la vita, sono state trovate 46 sim card, oltre a cinque telefoni cellulari e un computer portatile, posti sotto sequestro. L'inchiesta si concentra anche su possibili attività illecite legate al dark web, tra cui la compravendita di sostanze psicotrope e truffe informatiche.

AUTORE
foto autore
Emanuele Landi
condividi sui social
condividi su facebook condividi su x condividi su linkedin condividi su whatsapp
ARTICOLI RECENTI
LEGGI ANCHE