20 Jan, 2026 - 16:10

Moplefan, scontro Bandecchi-De Rebotti non si placa. Il monito di Orsini: “Terni ha bisogno di soluzioni, non di risse”

Moplefan, scontro Bandecchi-De Rebotti non si placa. Il monito di Orsini: “Terni ha bisogno di soluzioni, non di risse”

Sulla Moplefan e sullo scontro tra il sindaco di Terni Stefano Bandecchi e l’assessore regionale allo sviluppo economico Francesco De Rebotti non accenna a scendere la tensione. Il sindaco, dopo la minaccia di azioni legali dell’assessore, ha pubblicato sui social un video del suo intervento in consiglio comunale nel quale ne chiede le dimissioni. E De Rebotti incassa la solidarietà del collega di giunta Thomas De Luca, anche lui intervenuto sui social. Il consigliere della lista Terni Masselli Sindaco, Valdimiro Orsini, interviene invece per chiedere di abbassare i toni e di concentrarsi sulle questioni importanti per Terni. Da parte dell’esponente moderato la richiesta alle parti in causa di dare risposte concrete ai cittadini su tematiche fortemente qualificanti per la città come lo sviluppo economico e le infrastrutture.

Una polemica che “rischia di ridurre Terni a un cumulo di macerie”

Il consigliere comunale Valdimiro Orsini non usa mezzi termini nel suo duro comunicato. La sua è una netta presa di distanza da una logica di scontro permanente che sta, a suo dire, paralizzando la città. “Assistere all’ennesimo scambio di accuse feroci tra il sindaco di Terni Bandecchi e l’assessore regionale De Rebotti non è solo stancante, è profondamente dannoso per il prestigio della nostra città e delle istituzioni”, dichiara Orsini. La sua critica va al cuore del metodo: “La politica è l'arte del governo, non un ring dove vince chi urla più forte o chi offende in modo più creativo”. Il rischio concreto, avverte, è che mentre la classe dirigente si perde in battaglie personali, Terni rimanga bloccata sulle sue emergenze fondamentali.

Orsini delinea una via d’uscita chiara, fondata su tre pilastri: abbassare i toni per recuperare un dialogo rispettoso tra Comune e Regione, mettere al centro i fatti e le priorità come acciaierie e infrastrutture, e riaffermare la responsabilità istituzionale di chi ricopre ruoli pubblici. Il suo è un appello a superare la strategia della tensione“La Regione non può e non deve calare dall’alto scelte che riguardano la città di Terni: serve coinvolgimento e confronto con chi è stato eletto democraticamente dai cittadini, Sindaco in primis”.

Il fronte regionale si compatta, Bandecchi non arretra

La replica del campo avverso al sindaco è stata immediata e dura. L’assessore regionale Thomas De Luca è sceso in campo con un post di solidarietà piena al collega De Rebotti, trasformando la difesa personale in un attacco politico alla condotta di Stefano Bandecchi“Le oscene dichiarazioni apertamente diffamatorie lanciate nei suoi confronti sulla vicenda Moplefan non sono solo un insulto alla persona e al professionista, ma rappresentano un attacco diretto alla verità dei fatti”, scrive De Luca. La sua accusa è precisa: il sindaco, in assenza di contenuti e di fronte a presunti fallimenti, avrebbe scelto la strada del fango e dell’intimidazione verso il governo regionale.

Da Palazzo Spada, tuttavia, non giungono segnali di distensione. Il video ripubblicato da Bandecchi, con l’audio dell’intervento in consiglio, è corredato da una didascalia che innalza ulteriormente il livello dello scontro: “Gli uomini veri parlano una volta sola i moscetti debbono ascoltare attentamente e minacciare meno. 110 famiglie meritano rispetto”. Una frase che, riferita alle famiglie degli stabilimenti Moplefan, legittima la propria azione e respinge al mittente ogni minaccia legale.

 

Orsini: "La priorità deve tornare ad essere il futuro di Terni"

Al di là del dibattito tossico sui social network e delle possibili querele, l’intervento di Valdimiro Orsini cerca di riportare l’attenzione sul bisogno concreto della città. Il consigliere non si limita a criticare, ma indica la rotta: “Acciaierie, sanità, infrastrutture e rilancio economico. Queste sono le uniche 'battaglie' che i cittadini ci chiedono di combattere”. È un richiamo alla politica dei fatti, che sembra essere l’unico argine contro la deriva dello scontro fine a se stesso.

“Terni è a un bivio”, conclude il consigliere. “Possiamo scegliere se restare ostaggi di una perenne battaglia politica di parte, fatta di fango, o se tornare a parlare di progetti, visione e futuro. Io scelgo la seconda strada”. Un monito che suona come un esame di responsabilità per tutte le parti in causa, mentre la città aspetta che dalla polemica sterile si passi finalmente al confronto costruttivo.

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Federico Zacaglioni
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