Il primo caso di cronaca del 2026 in Umbria si è verificato in una zona dell’Alto Tevere nei pressi di Montone (Perugia). Un danese 39enne sarebbe precipitato dal secondo piano di un edificio. L'uomo non sarebbe in pericolo di vita ma si sarebbe sfiorata la prima tragedia dell'anno.
Sarebbe caduto da circa otto metri nella notte tra il 31 dicembre e l'1 gennaio, un 39enne danese che ha rischiato di perdere la vita. L'uomo, da quanto fanno sapere i colleghi di Umbriaon.it, sarebbe precipitato dal secondo piano di un edificio, cadendo su un tavolo in pietra. L'episodio è avvenuto in una zona dell’Alto Tevere nei pressi di Montone (Perugia).
Il soccorso del 118 è stato immediato con il successivo trasporto, in codice rosso all’ospedale ‘Santa Maria’ di Terni, che è avvenuto tramite l’elisoccorso ‘Nibbio’. Da quanto si apprende il 39enne non sarebbe in pericolo di vita ma i traumi conseguenti la caduta potrebbero creare evenutali problemi nel caso di interventi chirurgici in ambito ortopedico.
L'elisoccorso, da qualche mese anche notturno, anche in questo caso è stato fondamentale. La base operativa di "Nibbio 01" si trova presso l’aeroporto di Foligno, da dove il mezzo decolla in pochi minuti per raggiungere anche i luoghi più remoti del territorio.
“Nibbio 01” è in grado di volare anche in condizioni complesse, operando interventi sanitari, tecnici e di recupero in ambienti ostili o difficilmente raggiungibili da terra.
Il servizio è attivo 24 ore su 24, 7 giorni su 7, con un’equipe composta da pilota, copilota, medico e infermiere specializzati nel soccorso in ambienti impervi. Questo assetto operativo garantisce prontezza, rapidità e competenza.
Come spesso accade, per i festeggiamenti di Capodanno, è necessario fare un bilancio su quelli che sono stati gli interventi delle forze dell'ordine. In particolar modo, gli interventi dei Vigili del Fuoco (per incendi durante i festeggiamenti di Capodanno) sono stati 770 nel corso della notte: 112 in meno rispetto allo scorso anno, quando furono 882.
Il numero maggiore si è registrato in Emilia Romagna, dove sono stati 114. Gli altri interventi sono stati in Lombardia (113), Veneto e Trentino Alto Adige (77), Campania e Toscana (69), Puglia (68), Piemonte (63), Lazio (61), Friuli Venezia Giulia (36), Liguria (31), Marche (24), Sicilia (16), Abruzzo (12), Basilicata (8), Calabria (6) e Umbria (3), dove erano tante le limitazioni per i botti. Nessun intervento in Sardegna e Molise.