26 May, 2026 - 11:09

Montefalco, oltre 1,4 chili di hashish nascosti nel giardino: arrestato un 55enne

Montefalco, oltre 1,4 chili di hashish nascosti nel giardino: arrestato un 55enne

Un’operazione costruita nel tempo, fatta di osservazioni, verifiche sul territorio e sospetti che, giorno dopo giorno, avevano spinto i Carabinieri ad approfondire alcuni movimenti ritenuti anomali. Alla fine, il blitz è scattato nelle scorse ore nel territorio di Montefalco, dove un uomo italiano di 55 anni è stato arrestato con l’accusa di detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio.

L’intervento, coordinato dai militari della Compagnia dei Carabinieri di Foligno, ha permesso di sequestrare un ingente quantitativo di hashish, già suddiviso e pronto - secondo gli investigatori - per essere immesso sul mercato dello spaccio locale. Decisivo anche il supporto dell’unità cinofila antidroga proveniente da Santa Maria di Galeria, impiegata durante le operazioni di ricerca all’interno della proprietà.

La perquisizione e il ritrovamento della droga nascosta nel terreno

L’operazione che ha portato all’arresto del cinquantacinquenne è nata da una preliminare attività investigativa sviluppata dai Carabinieri della Stazione di Montefalco insieme ai colleghi di Spello e del Nucleo Operativo e Radiomobile di Foligno. Gli accertamenti effettuati nei giorni precedenti avevano convinto gli investigatori a procedere con una perquisizione domiciliare d’iniziativa in un’abitazione situata nel comune montefalchese.

Una volta entrati nella proprietà, i militari hanno avviato controlli approfonditi sia all’interno dell’abitazione sia nelle aree esterne di pertinenza. Proprio il giardino avrebbe attirato l’attenzione degli operatori e del cane antidroga, che avrebbe segnalato più punti sospetti del terreno.

Secondo quanto emerso nel corso delle verifiche, la sostanza stupefacente era stata occultata con estrema attenzione. I Carabinieri hanno infatti rinvenuto diversi nascondigli ricavati nel terreno, dove erano state scavate alcune buche utilizzate per custodire parte della droga. Un sistema studiato per evitare controlli superficiali e rendere più difficile il ritrovamento dello stupefacente.

Il bilancio finale dell’operazione parla di oltre un chilogrammo e quattrocento grammi di hashish sequestrati. La droga, secondo gli investigatori, era pronta per essere distribuita sul mercato al dettaglio: il quantitativo era stato infatti già frazionato in 79 involucri confezionati singolarmente, oltre a 14 panetti di dimensioni maggiori.

Nel corso della perquisizione sono stati trovati anche strumenti considerati compatibili con un’attività di confezionamento e preparazione delle dosi. Tra il materiale sequestrato figurano bilancini di precisione e altri oggetti utilizzati per la pesatura della sostanza.

Per gli inquirenti, la presenza di droga già suddivisa, unita alle modalità di occultamento e agli strumenti rinvenuti, costituirebbe un quadro indiziario rilevante in relazione all’ipotesi di spaccio. Tutto il materiale è stato posto sotto sequestro e verrà ora analizzato nell’ambito del procedimento giudiziario aperto dalla Procura della Repubblica di Spoleto.

Al termine delle attività, l’uomo è stato dichiarato in arresto e trasferito nella casa circondariale di Spoleto su disposizione del magistrato di turno. Nelle ore successive si è svolta l’udienza davanti al giudice del tribunale spoletino, che ha esaminato gli atti raccolti dagli investigatori.

Il giudice ha quindi convalidato l’arresto, ritenendo sussistenti gli elementi emersi durante l’operazione, e ha disposto nei confronti del 55enne la misura cautelare degli arresti domiciliari in attesa degli ulteriori sviluppi dell’inchiesta.

L’episodio conferma come anche aree considerate tranquille possano diventare luoghi utilizzati per lo stoccaggio della droga. Negli ultimi mesi, infatti, le forze dell’ordine umbre stanno aumentando l’attenzione su modalità di occultamento sempre più sofisticate, spesso studiate per sfruttare abitazioni isolate, terreni privati o pertinenze difficili da controllare.

Cosa prevede la legge per la detenzione di droga ai fini di spaccio

L’accusa contestata all’uomo rientra nell’articolo 73 del D.P.R. 309/1990, la norma che disciplina i reati legati alla produzione, detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti. Nel caso specifico, trattandosi di hashish, quindi di una cosiddetta “droga leggera”, la legge prevede pene differenti a seconda della gravità del fatto, del quantitativo sequestrato e delle modalità con cui la sostanza era custodita e confezionata.

Per l’ipotesi ordinaria di detenzione ai fini di spaccio di hashish o marijuana, la pena può andare da 2 a 6 anni di reclusione, oltre a una multa che può arrivare fino a 77mila euro circa.

Esiste poi la fattispecie del cosiddetto “spaccio di lieve entità”, prevista dal comma 5 dell’articolo 73, che può essere applicata quando quantità, modalità e circostanze del fatto vengono considerate meno gravi. In quel caso la pena scende da 6 mesi a 4 anni di carcere, con multe comprese tra 1.032 e 10.329 euro.

Nel procedimento appena avviato saranno quindi determinanti diversi elementi: il quantitativo di droga sequestrato, superiore a 1,4 chilogrammi, il confezionamento in numerose dosi già pronte e la presenza di bilancini e strumenti per la pesatura. Tutti aspetti che la magistratura dovrà valutare per stabilire la reale gravità della contestazione e l’eventuale pena applicabile. Va comunque ricordato che l’uomo si trova al momento nella fase delle indagini preliminari e che, secondo il principio costituzionale della presunzione di innocenza, dovrà essere considerato non colpevole fino a un’eventuale sentenza definitiva di condanna.

AUTORE
foto autore
Lorenzo Farneti
condividi sui social
condividi su facebook condividi su x condividi su linkedin condividi su whatsapp
ARTICOLI RECENTI
LEGGI ANCHE