Il Consiglio comunale di Perugia ha approvato con 18 voti favorevoli e 10 astenuti l’ordine del giorno che apre la strada alla riattivazione del servizio di mobilità notturna “Gimo”, progetto pensato per garantire collegamenti serali e notturni tra il centro storico e le principali aree della città frequentate da studenti e cittadini.
L’atto, presentato dai consiglieri di maggioranza Ermenegildi Zurlo, Falistocco e Mazzanti, impegna l’amministrazione comunale ad avviare un percorso di riprogettazione del servizio alla luce delle mutate esigenze della mobilità urbana, con particolare attenzione alla popolazione studentesca e a quanti, in città, privilegiano l’utilizzo del trasporto pubblico rispetto alla mobilità privata.
La proposta mira a rilanciare un’esperienza già sperimentata in passato, che aveva riscosso un significativo riscontro tra i giovani e tra gli utenti del trasporto pubblico locale.
Il servizio “Gimo - Giovani in mobilità”, promosso dal sindacato studentesco Udu Perugia, era stato attivato per la prima volta nell’aprile del 2016 in forma sperimentale, per poi essere strutturato nel corso del 2017. L’iniziativa era stata successivamente interrotta a metà del 2018. Come viene ricordato nel testo dell’ordine del giorno approvato in Consiglio comunale, il progetto “ha rappresentato la risposta ad un’istanza, già presente negli anni precedenti, di mobilità sicura, capillare, sostenibile, accessibile ed efficiente avanzata dagli studenti dell’Università degli Studi di Perugia”.
Il servizio si articolava inizialmente su due linee circolari, denominate GIMO1 e GIMO2, alle quali nel 2017 si era aggiunta una terza linea, la GIMO3 Ponti. L’iniziativa aveva registrato un buon livello di partecipazione, arrivando a toccare punte di circa 312 viaggiatori complessivi per ogni sera di attivazione.
Nel documento approvato dall’assemblea cittadina si evidenzia come la riattivazione del servizio non riguardi esclusivamente gli studenti universitari, ma possa rappresentare una risorsa importante per l’intera comunità urbana.
Il servizio notturno, infatti, potrebbe contribuire a migliorare la fruizione di alcune attività universitarie aperte anche nelle ore serali, ma anche supportare tirocinanti, specializzandi e lavoratori impegnati in turni notturni. Allo stesso tempo la mobilità notturna consentirebbe di rendere più accessibili il centro storico e i principali luoghi di aggregazione cittadina, favorendo una mobilità più sostenibile anche per i visitatori.
Il progetto di riattivazione del servizio ha già ottenuto il parere favorevole di Adisu, l’Agenzia per il diritto allo studio universitario dell’Umbria, che ha manifestato la disponibilità a cofinanziare l’iniziativa insieme al Comune di Perugia. L’ordine del giorno approvato in Consiglio impegna inoltre la giunta ad “avviare un nuovo confronto con gli stakeholder coinvolti al fine di riprogettare il servizio alla luce delle mutate esigenze di mobilità sia della popolazione studentesca che dei cittadini e dei turisti che vivono la città di Perugia”.
Parallelamente l’amministrazione comunale dovrà anche “avviare, di concerto con i soggetti coinvolti, un confronto proficuo con Bus Italia al fine di valutare modi, mezzi e risorse che possano consentire un inserimento strutturale del servizio notturno GIMO all’interno dell’offerta stabile di mobilità pubblica del comune di Perugia”.
Soddisfazione per l’approvazione dell’ordine del giorno è stata espressa dal consigliere comunale Ermenegildi Zurlo, primo firmatario dell’atto. “Questa rappresenta una storica battaglia della Sinistra Universitaria che va avanti da più di dieci anni. La prima sperimentazione di Gimo c’è stata nel 2016, poi nel 2018 è stata stoppata e boicottata, probabilmente per pregiudizi di natura prettamente politica”.
Il consigliere ha inoltre sottolineato il percorso politico e amministrativo che ha portato all’approvazione del provvedimento.“Abbiamo inserito questo tema nel programma elettorale di coalizione e anche nelle linee di mandato. Abbiamo portato in consiglio l’atto che ha ricevuto approvazione di maggioranza e parere favorevole della giunta, ma astensione da parte delle opposizioni. È stata avviata un’importante interlocuzione con Adisu che si è mostrata molto disponibile a cofinanziare il progetto. Presto sarà siglato un accordo fra Comune di Perugia e Adisu per passaggio di risorse, poi ci sarà una fase di sperimentazione insieme a Busitalia”.
Sul progetto è intervenuto anche l’assessore comunale alla mobilità, che ha illustrato le prossime tappe operative. “Il progetto sarà a breve oggetto di una specifica delibera della giunta comunale di Perugia. Successivamente, è prevista una presentazione ufficiale alla stampa e alla città, alla quale parteciperanno tutti i soggetti che hanno contribuito a rendere possibile questo percorso: dalle forze politiche che hanno sostenuto l’iniziativa alle rappresentanze degli studenti, fino ad Adisu che continua a collaborare attivamente alla costruzione di questa progettualità”.
L’assessore ha inoltre evidenziato il ruolo determinante dell’Agenzia per il diritto allo studio. “Fondamentale il contributo di Adisu che ha sostenuto e sta sostenendo questa iniziativa, non soltanto dal punto di vista della collaborazione istituzionale, ma anche attraverso un importante supporto logistico ed economico. Un ruolo significativo è stato svolto dal presidente di Adisu Giacomo Leonelli che ha accompagnato e condiviso questa progettualità fin dalle prime fasi”.
Parallelamente alla fase amministrativa, gli uffici comunali stanno lavorando alla definizione tecnica delle tratte e dell’organizzazione del servizio insieme a Busitalia. “Stiamo lavorando con Busitalia per la definizione concreta delle tratte e per l’organizzazione del servizio. L’attenzione è rivolta a percorsi che tengano conto non solo dei principali luoghi di aggregazione del centro storico, ma anche delle aree della città dove è più significativa la presenza di studenti. Un ulteriore obiettivo è raggiungere anche quei quartieri e quelle zone che oggi non dispongono di collegamenti frequenti verso il centro storico nelle ore notturne”.
Secondo quanto illustrato dall’assessore, il progetto prevede inizialmente l’attivazione di alcune linee di mobilità notturna nei giorni feriali, con la possibilità di estendere progressivamente il servizio anche ai fine settimana.
“Prevede l’attivazione di alcune linee di mobilità notturna, con un servizio che partirà nei giorni feriali e che potrà progressivamente estendersi fino al fine settimana. L’obiettivo è duplice: migliorare la qualità della vita degli studenti e dei giovani che vivono la città anche nelle ore serali e anche per chi lavora e ha bisogno di muoversi in orari non coperti dal trasporto pubblico locale. Questa iniziativa vuole, inoltre, favorire una maggiore accessibilità al centro storico e alla vita culturale della città”.
Con l’approvazione dell’ordine del giorno e l’avvio del percorso amministrativo, Perugia si prepara dunque a rilanciare un servizio di mobilità notturna che negli anni passati aveva registrato un significativo apprezzamento tra studenti e cittadini, con l’obiettivo di renderlo stabile e integrato nel sistema di trasporto pubblico locale.