28 Aug, 2025 - 13:35

Millennials e lavoro, Manzotti (Cisl): “Partecipazione unica via contro precariato e disuguaglianze”

Millennials e lavoro, Manzotti (Cisl): “Partecipazione unica via contro precariato e disuguaglianze”

I millennials saranno la maggioranza della forza lavoro entro il 2029. È questa la fotografia scattata dalla Cisl Umbria attraverso le parole del suo segretario generale Angelo Manzotti, che richiama l’urgenza di un patto sociale in grado di affrontare le questioni rimaste irrisolte: precarietà, bassi salari e disparità di genere. “La partecipazione dei lavoratori alle scelte aziendali è l’unica via per governare i cambiamenti”, afferma Manzotti, invitando istituzioni e imprese a non restare indietro.

Una generazione che chiede equilibrio tra lavoro e vita privata, non solo retribuzioni più alte

Secondo gli studi richiamati dalla Cisl Umbria, il mercato del lavoro nei prossimi anni sarà plasmato da nuove priorità. Non più il “posto fisso” come ambizione principale, ma la ricerca di un equilibrio tra attività professionale e vita personale, un clima aziendale sano e un riconoscimento delle competenze.

“Il nostro centro studi - spiega Manzotti - ha evidenziato che se la priorità rimane quella retributiva, sicuramente chi si affaccia al lavoro chiede maggiore equilibrio tra tempi professionali e personali. Il clima aziendale, inoltre, è tra le priorità”.

Il segretario osserva come il mito del contratto a tempo indeterminato, che caratterizzava le generazioni passate, sia oggi meno determinante. Restano però in sospeso nodi centrali: “Il precariato, le basse retribuzioni e la disparità di genere non hanno ancora trovato una soluzione”. Questioni che pesano sulla stabilità sociale ed economica dell’Umbria e dell’intero Paese.

Formazione continua, staffetta generazionale e osservatorio sul lavoro: le proposte della Cisl

Di fronte a un mercato che cambia, anche per l’impatto dell’Intelligenza Artificiale e per lo scollamento tra domanda e offerta di competenze, la Cisl Umbria indica una serie di strumenti concreti.

“Per noi sono essenziali un percorso di formazione continua, con un pieno coinvolgimento degli enti bilaterali, e l’attuazione di una vera staffetta generazionale, in cui gli over 55 possano diventare tutor per i giovani, sottolinea Manzotti.

Tra le priorità rientra anche la riorganizzazione del lavoro attraverso la contrattazione e il rafforzamento della filiera formativa: istituti professionali, ITS e percorsi di specializzazione che consentano di mettere a disposizione delle aziende personale realmente qualificato. “Dobbiamo potenziare l’osservatorio sul mercato del lavoro per indirizzare la formazione verso i bisogni dei territori”, aggiunge.

La fotografia che ne emerge è quella di un sistema scolastico spesso poco reattivo di fronte ai mutamenti del mercato. Per questo la Cisl propone di guardare agli istituti superiori in chiave più professionalizzante, così da ridurre il divario crescente tra istruzione e occupazione.

Incentivi insufficienti: “Serve un patto sociale per il lavoro dignitoso e sicuro”

Se da un lato la Cisl accoglie positivamente le agevolazioni per le imprese che assumono, dall’altro ne mette in evidenza i limiti. “Gli incentivi non bastano, non sono risolutivi”, avverte Manzotti.

La sfida è quella di un patto condiviso tra istituzioni, forze sociali e imprese, capace di garantire stabilità e dignità al lavoro. Solo così, secondo la Cisl, sarà possibile affrontare le transizioni tecnologiche e demografiche, rilanciare la produttività e rispondere alle esigenze delle nuove generazioni.

“La ripresa economica riparte dal lavoro, ma deve essere un lavoro dignitoso, ben retribuito e sicuro”, conclude il segretario umbro.

La riflessione della Cisl Umbria lancia un messaggio chiaro: senza un investimento serio in partecipazione, formazione e inclusione generazionale, il mercato rischia di accentuare squilibri già evidenti. I millennials chiedono un nuovo patto sociale, e non sembrano disposti ad accontentarsi di promesse: la questione lavoro, nel 2029, sarà il banco di prova della coesione del Paese.

AUTORE
foto autore
Federico Zacaglioni
condividi sui social
condividi su facebook condividi su x condividi su linkedin condividi su whatsapp
ARTICOLI RECENTI
LEGGI ANCHE