15 Aug, 2025 - 19:43

Baravai chiuso a Ferragosto, Bordoni: "La cultura a Terni non si ferma"

Baravai chiuso a Ferragosto, Bordoni: "La cultura a Terni non si ferma"

In queste settimane centrali di agosto, il dibattito sulla chiusura temporanea del Baravai è diventato uno dei temi più discussi a Terni. La sospensione delle attività nell’area dell’Anfiteatro Romano fino al 25 agosto ha alimentato critiche e prese di posizione, soprattutto da parte dell’opposizione, che ha letto la vicenda come un segnale di debolezza della programmazione estiva.

Ma l’assessora alla Cultura Michela Bordoni offre una visione diversa: l’estate culturale ternana, afferma, non si è fermata e continua a proporre un cartellone ricco e variegato, frutto della collaborazione con associazioni, artisti e realtà locali. In queste righe, ripercorriamo i punti della polemica e la posizione dell’amministrazione.

Il dibattito sulla pausa estiva del Baravai

La chiusura temporanea del Baravai fino al 25 agosto, comunicata nei giorni scorsi, ha acceso un confronto in città. Alcuni esponenti dell’opposizione hanno sottolineato come la sospensione delle attività nell’area dell’Anfiteatro Romano possa rappresentare un vuoto nella programmazione culturale dell’estate ternana. La questione ha rapidamente assunto un rilievo politico, con interventi da parte di diverse forze consiliari.

L’assessora Bordoni: "Non si può ridurre la cultura a un solo spazio"

A respingere l’idea di un’estate “spenta” è l’assessora alla Cultura del Comune di Terni, Michela Bordoni, che invita a guardare al quadro complessivo: "Esaurire il concetto di cultura nella sola somministrazione di bevande o in un locale estivo significa non riconoscere il lavoro di tante realtà. Quest’anno a Terni si sono svolti quasi cento eventi, dal teatro – sempre sold out – alla musica, fino alle iniziative nei borghi".

Bordoni precisa che il Baravai resta un luogo che apprezza e considera importante per la città, ma sottolinea che non è l’unico fulcro dell’estate culturale. Secondo l’assessora, soffermarsi solo sulla sua pausa non rende giustizia al lavoro complessivo e alla varietà di proposte che hanno caratterizzato la stagione.

Un’estate di appuntamenti diffusi

Dal 1° giugno, sottolinea Michela Bordoni, sono stati realizzati oltre 60 appuntamenti, tutti promossi attraverso il sito istituzionale e organizzati grazie alla sinergia tra ufficio cultura, ufficio comunicazione, artisti, associazioni e volontari. Il programma ha animato luoghi diversi, da Piediluco a Marmore, da Collescipoli a Collestatte, fino a Carsulae, Cardeto, l’Anfiteatro e il centro cittadino, con migliaia di presenze registrate. "Altri venti appuntamenti si terranno tra la fine di agosto e settembre – aggiunge – e abbiamo utilizzato ogni leva possibile, dai bandi al patrocinio, pur con risorse limitate, per sostenere e promuovere le iniziative".

La concessione e i margini di intervento

Uno dei punti centrali del dibattito riguarda la concessione del Baravai, affidata alla cooperativa Macchine Celibi. Bordoni ricorda che il bando per la gestione, redatto dalla precedente amministrazione, non prevedeva obblighi di apertura continuativa ma solo la facoltà di organizzare attività. "Il Comune monitora costantemente il rispetto del capitolato, tutelando l’interesse pubblico e assicurando che ogni spazio culturale venga valorizzato" spiega. Intervenire per modificare le condizioni significherebbe rivedere l’impianto contrattuale e prevedere nuove risorse, cosa che al momento non è in programma.

Valorizzare tutte le forme culturali

L’assessora respinge l’idea che la pausa del Baravai possa essere letta come un segnale di crisi culturale: "Il cartellone 2025 ha spaziato dal pop alla lirica, passando per contaminazioni tra musica classica e operetta, con eventi diffusi e partecipati in tutta la città e nei borghi. La cultura non si esaurisce con l’intrattenimento serale: è anche teatro, danza, cinema, mostre, convegni e momenti di socialità".

A tal proposito Bordoni cita il successo del Terni Summer Fest del 13 agosto, che per il secondo anno consecutivo ha portato in piazza oltre 200 persone, come esempio della vitalità culturale cittadina.

L’impegno dell’amministrazione

Bordoni esprime gratitudine verso "gli artisti, le associazioni e i volontari che hanno reso possibile la stagione estiva", sottolineando come "senza il loro impegno non avremmo potuto offrire una programmazione di qualità, capace di coinvolgere il pubblico e di avere anche ricadute positive sul turismo".

L’assessora aggiunge che "l’amministrazione crede negli appuntamenti culturali come momento identitario e produttivo per Terni" e ribadisce l’obiettivo di "creare sempre più occasioni di incontro, portando avanti una cultura viva, accessibile e di qualità, aperta a tutti".

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Francesca Secci
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