Un’intensa scia luminosa ha attraversato i cieli dell’Umbria nella serata di lunedì 3 agosto 2026, poco prima delle 23.
Il fenomeno, segnalato da numerosi cittadini, è stato ripreso da almeno due telecamere collocate nell’area di Perugia: una in via dei Filosofi e una seconda a Ponte San Giovanni.
Le immagini diffuse da Perugia Meteo mostrano il rapido passaggio di una meteora particolarmente luminosa, comparsa nel cielo per pochi istanti. L’avvistamento è avvenuto intorno alle 22.58 ed è stato descritto da alcuni osservatori come un bolide, termine comunemente utilizzato per indicare una meteora di luminosità eccezionale.
È però improprio parlare, almeno per ora, di “meteorite di Perugia”. La meteora è il fenomeno luminoso prodotto nell’atmosfera dal passaggio di un frammento cosmico; si parla invece di meteorite soltanto quando una parte del corpo sopravvive all’attraversamento dell’atmosfera e raggiunge il suolo. Non risultano al momento segnalazioni di frammenti caduti o ritrovati nel territorio umbro.

L’avvistamento arriva mentre si avvicina uno degli appuntamenti astronomici più popolari dell’estate: quello con le Perseidi, conosciute tradizionalmente come “Lacrime di San Lorenzo”.
Il nome popolare richiama il 10 agosto, giorno dedicato al santo martire, ma il massimo dello sciame nel 2026 non cadrà esattamente in quella data. Le Perseidi sono attive dal 17 luglio al 24 agosto, mentre il picco è previsto nella notte tra il 12 e il 13 agosto. Quest’anno le condizioni si annunciano particolarmente favorevoli perché il 12 agosto coinciderà con la Luna nuova: il cielo sarà quindi privo del disturbo provocato dalla luce lunare.
In condizioni ideali, lontano dall’illuminazione urbana e con il radiante della costellazione di Perseo sufficientemente alto, potrebbero essere visibili fino a 90 o 100 meteore all’ora. Si tratta però di un valore teorico riferito a cieli perfettamente limpidi e molto bui. Per ottenere una buona osservazione non servono telescopi o binocoli: è preferibile guardare il cielo a occhio nudo, dopo avere lasciato trascorrere almeno venti minuti per abituare la vista all’oscurità.
Non è possibile stabilire dalle sole immagini se la meteora del 3 agosto appartenesse proprio allo sciame delle Perseidi. In questo periodo sono infatti attivi anche altri sciami meteorici, oltre alle meteore sporadiche. Il fenomeno rappresenta comunque un suggestivo anticipo della fase più intensa delle notti di agosto.
Il 12 agosto offrirà un secondo evento astronomico di grande rilievo. Prima del picco notturno delle Perseidi, al tramonto sarà visibile anche un’eclissi parziale di Sole.

L’eclissi sarà totale soltanto lungo una fascia che attraverserà la Russia artica, la Groenlandia, parte dell’Islanda, una piccola zona del Portogallo e soprattutto la Spagna. In Italia la Luna coprirà soltanto una porzione del disco solare, con percentuali maggiori nelle regioni settentrionali e occidentali.
A Perugia l’eclissi comincerà intorno alle 19.30. Il massimo geometrico è previsto alle 20.13, con una magnitudine di 0,816, e il fenomeno terminerà teoricamente intorno alle 20.17, in coincidenza con il tramonto.
La magnitudine non coincide esattamente con la superficie oscurata: indica la frazione del diametro solare coperta dalla Luna. Per l’Umbria si può stimare un oscuramento del disco intorno al 75 per cento, con lievi variazioni tra la parte occidentale e quella orientale della regione.
La visibilità effettiva dipenderà però in modo decisivo dalla conformazione del territorio. Il Sole sarà bassissimo verso ovest e potrebbe scomparire dietro colline, montagne, edifici o foschia prima che l’eclissi raggiunga la fase più spettacolare. L’Inaf consiglia quindi di scegliere un luogo con l’orizzonte occidentale completamente libero e di effettuare un sopralluogo nei giorni precedenti.
L’eclissi non rende il Sole meno pericoloso per la vista. Non bisogna mai guardarlo direttamente, neppure per pochi secondi e neppure quando gran parte del disco è nascosta dalla Luna.
Sono necessari esclusivamente occhiali o visori specifici conformi alla norma ISO 12312-2.

Non sono sicuri gli occhiali da sole comuni, le pellicole fotografiche, i vetri affumicati, le radiografie, i CD o altri sistemi artigianali.
Binocoli, telescopi e teleobiettivi devono essere dotati di appositi filtri solari collocati davanti all’obiettivo. Guardare il Sole attraverso uno strumento ottico privo di filtro può provocare danni gravissimi e permanenti alla retina in una frazione di secondo.
Il cielo umbro si prepara dunque a una settimana eccezionale: dalla meteora ripresa sopra Perugia alle tradizionali Lacrime di San Lorenzo, fino all’eclissi parziale del 12 agosto. Uno spettacolo naturale straordinario, da osservare però con la necessaria prudenza e con strumenti adeguati.