23 Jan, 2026 - 12:05

Metanodotto Snam a Mocaiana: completata la bonifica bellica, posa del tubo prevista entro fine mese

Metanodotto Snam a Mocaiana: completata la bonifica bellica, posa del tubo prevista entro fine mese

Proseguono sul territorio comunale di Gubbio i lavori per la realizzazione del Metanodotto Brindisi–Minerbio, una delle principali opere infrastrutturali energetiche attualmente in corso in Italia. A Mocaiana, uno dei punti nevralgici del tracciato, è stata completata la bonifica bellica preventiva, passaggio obbligatorio prima della posa sotterranea della condotta.

Il progetto rientra nella cosiddetta Rete Adriatica, un sistema pensato per potenziare la sicurezza energetica nazionale attraverso il trasporto di gas proveniente dall’Algeria e diretto verso il Nord Italia.

Il tracciato umbro: 124 chilometri attraverso territori complessi

Il metanodotto attraverserà l’Umbria per 124 chilometri, interessando aree di grande delicatezza ambientale e morfologica. Il tracciato parte dalla Valnerina, prosegue nella montagna folignate, attraversa la fascia appenninica eugubino-gualdese, l’Altotevere, per poi dirigersi verso le Marche.

Si tratta di un’opera che, per estensione e impatto, rappresenta uno dei cantieri più significativi degli ultimi decenni per il territorio regionale. Un’infrastruttura considerata strategica a livello nazionale, ma che richiede particolare attenzione sul piano ambientale, agricolo e paesaggistico.

La situazione attuale a Gubbio

Nel territorio comunale di Gubbio i lavori sono suddivisi tra due aziende esecutrici, ciascuna competente per un diverso tratto del tracciato. La prima opera lungo la tratta Branca–Mocaiana, mentre la seconda è incaricata del segmento Mocaiana–Apecchio, già in territorio marchigiano.

Nel tratto tra Branca e Mocaiana si sta completando la fase di bonifica bellica del terreno, un’operazione delicata e indispensabile che consiste nella verifica e rimozione di eventuali residuati bellici risalenti alla Seconda guerra mondiale.

Nel tratto successivo, invece, è già in corso una fase più avanzata: l’azienda sta procedendo con l’assemblaggio dei tubi, attività che precede direttamente la loro posa nel sottosuolo.

Secondo il cronoprogramma attuale, «la posa sotterranea della condotta nella zona di Mocaiana dovrebbe avvenire entro la fine del mese», segnando un passaggio operativo particolarmente rilevante.

Tempi lunghi ma programmati

La realizzazione complessiva dell’opera, considerando l’intero tracciato, richiederà tempi lunghi. Le stime attuali parlano di circa tre anni per il completamento definitivo del metanodotto.

Un arco temporale che riflette la complessità tecnica dell’intervento, la necessità di lavorare per tratti e la volontà di ridurre al minimo l’impatto sulle attività agricole e sulla viabilità locale.

La convenzione con il Comune di Gubbio

Parallelamente all’avanzamento dei cantieri, è stata recentemente approvata la convenzione tra il Comune di Gubbio e Snam, società responsabile della realizzazione del metanodotto Foligno–Sestino.

L’accordo prevede 800 mila euro di indennizzi a favore della città di Gubbio, una cifra significativamente superiore rispetto alle previsioni iniziali.

Il finanziamento è collegato direttamente alla lunghezza del tracciato nel territorio eugubino, pari a circa 30 chilometri, un’estensione che giustifica un ristoro economico più proporzionato all’impatto ambientale dell’opera.

Il lavoro dell’Amministrazione comunale

Il risultato è frutto di un lungo confronto istituzionale condotto dall’assessore ai Lavori pubblici Spartaco Capannelli, che nei mesi scorsi ha avviato interlocuzioni dirette con i responsabili del progetto Snam.

L’obiettivo era rivedere i termini degli accordi precedentemente definiti dalla passata amministrazione, ritenuti non adeguati rispetto alla reale incidenza dell’infrastruttura sul territorio comunale.

Come sottolineato da ambienti comunali, «la nuova cifra ottenuta rappresenta un riconoscimento più equo per una città che ospita un tratto significativo del metanodotto».

Impatto ambientale e attenzione al territorio

Pur trattandosi di un’opera strategica per il sistema energetico nazionale, l’attenzione sul fronte ambientale resta alta. Il metanodotto attraversa zone agricole, collinari e montane di particolare pregio, rendendo necessario un costante monitoraggio delle modalità di scavo, posa e ripristino.

La posa sotterranea, una volta conclusa, consentirà il ripristino delle superfici originarie, ma l’impatto temporaneo sui terreni è inevitabile e continua a essere oggetto di confronto con cittadini e operatori agricoli.

Un’opera tra interesse nazionale e ricadute locali

Il cantiere di Mocaiana rappresenta oggi uno snodo importante di un progetto che guarda all’interesse nazionale, ma che inevitabilmente incide sulla quotidianità delle comunità locali.

La conclusione della bonifica bellica e l’imminente posa del tubo segnano un avanzamento concreto dei lavori, mentre la convenzione economica raggiunta con Snam offre al Comune strumenti utili per compensare, almeno in parte, l’impatto dell’opera.

Un equilibrio complesso tra sviluppo infrastrutturale, tutela del territorio e legittime aspettative delle comunità attraversate.

 

(Foto: Cronaca Eugubina)

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Mario Farneti
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