29 May, 2026 - 14:30

Mercato di Gubbio, Progetto Città critica il regolamento: “Approvato senza planimetria”. Tensione nella maggioranza sul metodo

Mercato di Gubbio, Progetto Città critica il regolamento: “Approvato senza planimetria”. Tensione nella maggioranza sul metodo

Il ritorno del mercato settimanale in Piazza Quaranta Martiri continua a rappresentare uno dei temi più rilevanti del dibattito cittadino.

Dopo l’approvazione in Consiglio comunale del nuovo regolamento per il commercio su aree pubbliche, arriva ora una presa di posizione particolarmente significativa perché proviene da un gruppo che sostiene la maggioranza amministrativa.

A intervenire è infatti Progetto Città, con una nota firmata dai consiglieri Nancy Latini, Sandro Manca, Mauro Biccari e Viviana Ceccarelli, che pur confermando la volontà di favorire il ritorno del mercato nella sua sede storica sollevano forti perplessità sul percorso seguito per l’approvazione del regolamento.

La questione non riguarda tanto l’obiettivo finale, condiviso da tutte le componenti politiche cittadine, quanto il metodo adottato durante l’iter consiliare.

Il nodo della planimetria assente

Al centro delle osservazioni avanzate da Progetto Città vi è la mancata allegazione della planimetria definitiva del nuovo assetto mercatale al regolamento approvato dal Consiglio comunale.

Secondo il gruppo consiliare, la planimetria rappresenterebbe un elemento essenziale per comprendere concretamente la futura organizzazione degli spazi, la collocazione dei posteggi e la configurazione complessiva del mercato.

“Un regolamento fondamentale per il futuro del mercato cittadino e per il ritorno del mercato in Piazza Quaranta Martiri è stato portato in approvazione senza la planimetria ufficiale del nuovo assetto mercatale”, sostengono i consiglieri.

Nella ricostruzione proposta da Progetto Città viene ricordato come nel precedente regolamento la planimetria costituisse parte integrante dell’atto approvato dal Consiglio comunale, mentre nel nuovo impianto tale definizione verrebbe demandata a successivi atti della Giunta.

Il richiamo alle osservazioni del segretario generale

Uno dei passaggi più delicati evidenziati dal gruppo riguarda l’intervento del segretario generale durante la seduta consiliare.

Secondo quanto riferito nella nota, durante il dibattito sarebbe stato chiesto se fosse normale approvare un regolamento di questo tipo senza la relativa planimetria.

La risposta fornita dal segretario comunale, secondo la ricostruzione di Progetto Città, avrebbe confermato che normalmente un regolamento di questa natura viene corredato da una planimetria e che una procedura diversa potrebbe generare elementi di instabilità per il comparto mercatale.

Un passaggio che il gruppo consiliare considera particolarmente rilevante e che ha contribuito ad alimentare le perplessità sul percorso seguito.

Le critiche sul confronto politico

Un altro aspetto posto in evidenza riguarda i tempi con cui il regolamento sarebbe stato sottoposto all’esame dei consiglieri comunali.

Progetto Città sostiene che la documentazione sarebbe arrivata soltanto pochi giorni prima della Commissione e del successivo Consiglio comunale, rendendo più difficile un approfondimento dettagliato del testo e la predisposizione di eventuali proposte modificative.

Secondo il gruppo, inoltre, il passaggio all’unanimità nella competente Commissione consiliare avrebbe avuto come conseguenza l’impossibilità di aprire un vero dibattito in aula, limitando la discussione alle sole dichiarazioni di voto finali.

Da qui la critica principale: quella che viene definita una sostanziale compressione del ruolo del Consiglio comunale rispetto a una materia ritenuta particolarmente importante per la città.

Un dissenso sul metodo, non sull’obiettivo

La posizione assunta da Progetto Città appare tuttavia articolata e non si traduce in una contrapposizione politica frontale.

Nella nota viene infatti chiarito che il gruppo continua a considerare prioritario il ritorno del mercato nel centro cittadino e riconosce l’importanza di arrivare rapidamente a una soluzione attesa da operatori e cittadini.

Proprio per questa ragione tre consiglieri del gruppo hanno scelto di esprimere voto favorevole al regolamento.

Diversa la posizione del capogruppo Nancy Latini, che ha deciso di non partecipare al voto come forma di protesta politica e istituzionale nei confronti del metodo seguito.

Gli altri consiglieri spiegano invece di aver votato favorevolmente esclusivamente per non rallentare ulteriormente il percorso di rientro del mercato in Piazza Quaranta Martiri.

Una discussione che resta aperta

La vicenda mette in luce come all’interno della stessa maggioranza possano emergere sensibilità differenti sulle procedure e sulle modalità di costruzione degli atti amministrativi, pur nella condivisione degli obiettivi generali.

Il dibattito aperto da Progetto Città non mette infatti in discussione il ritorno del mercato né il lavoro complessivamente svolto dall’Amministrazione per riportare una funzione storica nel cuore della città, ma richiama l’attenzione sulla necessità di garantire il massimo coinvolgimento del Consiglio comunale nelle decisioni strategiche.

Con l’avvio degli adempimenti amministrativi per l’assegnazione dei posteggi e la definizione del nuovo assetto mercatale, la questione sembra destinata a rimanere al centro del confronto politico nelle prossime settimane.

Un confronto che, almeno nelle intenzioni espresse da tutti i soggetti coinvolti, punta a raggiungere un obiettivo comune: restituire a Gubbio il suo mercato storico, garantendo al tempo stesso trasparenza, certezza delle regole e piena condivisione istituzionale delle scelte.

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Mario Farneti
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