24 May, 2026 - 09:12

Melanoma, dal Senato una strategia nazionale su prevenzione e screening: l’intervento di Zaffini a Perugia

Melanoma, dal Senato una strategia nazionale su prevenzione e screening: l’intervento di Zaffini a Perugia

Prevenzione, educazione sanitaria, diagnosi precoce e una nuova cultura della salute che parta dalle giovani generazioni e coinvolga anche il mondo dello sport. È attorno a questi temi che si è sviluppato l’incontro promosso dall’Associazione Umbra “No al Melanoma ODV” insieme alla FIGC - Lega Nazionale Dilettanti, appuntamento dedicato alla sensibilizzazione sui rischi legati all’esposizione solare durante l’attività sportiva e alla diffusione di comportamenti corretti per contrastare una patologia in costante crescita come il melanoma.

Al centro dell’iniziativa l’intervento del presidente della Commissione Sanità del Senato, Franco Zaffini, che ha posto l’accento sulla necessità di rafforzare in maniera strutturale le politiche di prevenzione, soprattutto nei confronti delle fasce più giovani della popolazione, ribadendo il ruolo fondamentale dell’informazione e della formazione sanitaria sin dall’età scolastica.

“Il melanoma è una malattia in forte crescita, anche tra i più giovani: prevenzione, informazione, diagnosi precoce e una vera educazione alla salute che parta fin dall’infanzia, anche attraverso la pratica sportiva, sono le prime cure”, ha dichiarato Zaffini nel corso dell’incontro.

La prevenzione come primo strumento di cura

L’appuntamento ha rappresentato un momento di confronto tra istituzioni, associazioni, operatori sanitari e mondo sportivo sul valore strategico della prevenzione oncologica, con particolare riferimento al melanoma cutaneo, una delle forme tumorali che negli ultimi anni ha registrato una crescita significativa soprattutto tra i giovani e tra coloro che si espongono al sole senza adeguate protezioni.

Nel corso dell’iniziativa è stato evidenziato come l’attività sportiva all’aria aperta rappresenti certamente un fattore positivo per il benessere psicofisico, ma richieda al tempo stesso una maggiore attenzione rispetto ai rischi derivanti da esposizioni prolungate ai raggi ultravioletti, specie durante il periodo estivo o nelle ore più calde della giornata.

Da qui l’importanza di campagne informative sempre più capillari rivolte a famiglie, scuole, società sportive e giovani atleti, affinché la cultura della prevenzione diventi parte integrante della quotidianità e della pratica sportiva stessa.

La nuova legge sulla prevenzione del melanoma

Nel suo intervento, il presidente della Commissione Sanità del Senato ha inoltre ricordato il recente percorso legislativo che ha portato all’approvazione della nuova legge dedicata alla prevenzione e alla diagnosi precoce del melanoma. Un provvedimento nato su iniziativa del deputato Luciano Ciocchetti e successivamente rafforzato durante l’iter parlamentare in Senato proprio attraverso il lavoro della Commissione Sanità.

Zaffini ha sottolineato come il testo normativo rappresenti un passaggio importante nel consolidamento delle politiche sanitarie dedicate alla prevenzione oncologica, introducendo strumenti permanenti di sensibilizzazione e promozione della salute.

“Durante l’esame in Senato - ha spiegato Zaffini - abbiamo voluto rafforzare soprattutto la parte dedicata alla prevenzione, coinvolgendo istituzioni, regioni, scuole, aziende sanitarie, associazioni e Terzo settore. Particolare attenzione è stata riservata anche alla diffusione di buone pratiche preventive nelle scuole e al potenziamento degli screening per le categorie maggiormente esposte ai fattori di rischio”.

Tra gli aspetti centrali della norma vi è anche l’istituzione del primo sabato di maggio come Giornata nazionale per la prevenzione del melanoma, pensata per promuovere campagne informative, iniziative di screening e attività di sensibilizzazione su tutto il territorio nazionale.

Screening, telemedicina e medicina territoriale

Un altro elemento evidenziato dal presidente della Commissione Sanità riguarda il rafforzamento della medicina territoriale e dei servizi di prossimità, considerati fondamentali per intercettare precocemente eventuali patologie e favorire un accesso più rapido ai percorsi diagnostici.

Nel provvedimento, infatti, è previsto un coinvolgimento più ampio dei dipartimenti di prevenzione, dei medici di medicina generale, delle cure primarie e delle farmacie territoriali. “Nel provvedimento - ha aggiunto Zaffini - è previsto anche un maggiore coinvolgimento dei dipartimenti di prevenzione, dei medici di medicina generale, delle cure primarie e delle farmacie, anche attraverso strumenti come telemedicina e teleconsulto”.

Una strategia che punta a rendere la prevenzione più accessibile e diffusa, sfruttando anche le nuove tecnologie sanitarie e la digitalizzazione dei servizi, soprattutto nei territori periferici o nelle aree dove l’accesso agli screening specialistici può risultare più complesso.

Sport, salute e benessere: il ruolo dell’attività fisica

Nel corso dell’incontro, il tema della prevenzione oncologica è stato inoltre collegato a quello dell’attività fisica come strumento di tutela della salute pubblica. Zaffini ha richiamato il disegno di legge AS 287, attualmente all’esame del Senato, che punta a valorizzare l’attività motoria non soltanto sotto il profilo sportivo e ricreativo, ma anche come elemento fondamentale nella prevenzione delle malattie croniche e degenerative.

“L’attività fisica - ha evidenziato - non è soltanto sport o tempo libero, ma rappresenta un elemento fondamentale nella prevenzione delle malattie croniche, cardiovascolari e metaboliche, oltre che per il benessere psicologico”. Una visione che inserisce il concetto di salute all’interno di un approccio più ampio e integrato, nel quale corretti stili di vita, alimentazione, prevenzione e attività fisica concorrono alla costruzione di una maggiore consapevolezza sanitaria collettiva.

Fare rete tra istituzioni, medici e territorio

L’iniziativa promossa dall’Associazione Umbra “No al Melanoma ODV” insieme alla FIGC-LND ha ribadito anche il valore della collaborazione tra istituzioni, mondo sanitario, associazionismo e sport di base nel diffondere messaggi di prevenzione efficaci e vicini alle persone. Una sinergia ritenuta essenziale per trasformare la prevenzione in una pratica quotidiana e condivisa, soprattutto tra le nuove generazioni.

“Iniziative come questa - ha concluso Zaffini - dimostrano quanto sia importante fare rete tra istituzioni, medici, famiglie, associazioni e mondo sportivo. Proteggersi dal sole non significa rinunciare allo sport all’aperto, ma praticarlo in modo più consapevole e sicuro. Il Parlamento continuerà a fare la sua parte ma la prevenzione funziona davvero solo se diventa un impegno condiviso”.  Un messaggio che rilancia il tema della responsabilità collettiva e della cultura della salute come strumenti fondamentali per affrontare una delle sfide sanitarie più rilevanti degli ultimi anni, puntando sulla prevenzione come primo e più efficace investimento per il futuro delle comunità.

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Francesco Mastrodicasa
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