12 Jul, 2026 - 20:00

Mazzarri chiama, Okaka risponde: l'attaccante perugino vola in prova a Salonicco

Mazzarri chiama, Okaka risponde: l'attaccante perugino vola in prova a Salonicco

Stefano Okaka è pronto per la Grecia. Nessuna vacanza, ma solo lavoro. Si allenerà infatti con l'Iraklis Salonicco di Walter Mazzarri. Il centravanti perugino, reduce dall'ultimo campionato giocato in Serie C con la maglia del Ravenna, cercherà di convincere lo staff tecnico ellenico per ottenere la firma sul contratto. Il calciomercato non smette mai di stupire, disegnando traiettorie inattese che collegano la Romagna alla Grecia. Stefano Okaka, a 37 anni, -come riporta SkySport- è pronto a rimettersi in gioco lontano dall'Italia dopo l'esperienza vissuta l'anno scorso a Ravenna e tuffarsi nella massima serie ellenica. Non è uno scherzo, ma semplicemente la realtà. La sua nuova destinazione, seppur al momento temporanea, sarà come detto la Grecia. Il centravanti ha raggiunto l'accordo per aggregarsi al gruppo dell'Iraklis, dove sosterrà un periodo di prova.

A muovere i fili di questa suggestiva operazione c'è una vecchia conoscenza del nostro calcio: Walter Mazzarri. Il tecnico toscano, attuale guida del club ellenico, ritroverebbe volentieri i muscoli e l'esperienza del gigante umbro per dare peso al proprio reparto offensivo. Qualora i test sul campo dessero esito positivo e si concretizzassero tutte le condizioni economiche e tecniche richieste, Okaka firmerà il contratto ufficiale per diventare a tutti gli effetti un nuovo giocatore dell'Ikralis.

 

 

Okaka in Grecia? Mazzarri lo ha allenato al Watford

Walter Mazzarri e Stefano Okaka si incrociarono per la prima volta nell’estate del 2016 al Watford, in Premier League. Il tecnico toscano puntò con decisione sulla fisicità dell'attaccante per l’attacco degli Hornets. Nonostante qualche infortunio muscolare ne frenasse la continuità, il centravanti collezionò 19 presenze e 4 gol complessivi. Il momento più alto della stagione arrivò a dicembre, con una splendida doppietta che stese l'Everton per 3-2. L'esperienza inglese di Mazzarri si chiuse a fine campionato, ma il legame professionale rimase solido. A distanza di dieci anni da quell'avventura, nel luglio 2026, le loro strade si potrebbero clamorosamente ricongiungere in Grecia, all'Iraklis Salonicco. Mazzarri, scelto per guidare il rilancio del club ellenico, ha infatti messo nel mirino proprio il suo ex centravanti per affidargli le chiavi dell'attacco. Questa potenziale nuova avventura rappresenterebbe una sfida affascinante per entrambi, unendo l'esperienza internazionale del bomber alla filosofia tattica dell'allenatore toscano.

 

 

Stefano Okaka... Chuka

Stefano Okaka, nato a Castiglione del Lago nel 1989 e noto a tutti come “Chuka”, rappresenta l’essenza dell’attaccante moderno. La sua struttura fisica imponente, unita a una notevole velocità e a un’ottima abilità nel gioco aereo, lo ha reso negli anni della sua carriera un centravanti temibile. Dopo aver mosso i primi passi nelle giovanili umbre, ha affinato il suo fiuto del gol nei campi di provincia prima del grande salto. La Roma ha creduto per prima nelle sue potenzialità, facendolo esordire giovanissimo tra i professionisti. Questo debutto ha dato il via a una carriera internazionale densa di sfide. Okaka ha infatti vestito maglie prestigiose in Italia e all’estero, lasciando il segno in club come Parma, Sampdoria e Udinese, fino a misurarsi con l’intensità della Premier League inglese con la divisa del Watford. Il suo percorso calcistico è stato caratterizzato da una parabola di alti e bassi, dinamiche di partenze e ritorni, ma dominato da una straordinaria tenacia. Di fronte alle difficoltà, l’attaccante ha sempre risposto sul rettangolo verde. Ha collezionato prestazioni solide, gol decisivi e una leadership silenziosa basata interamente sul lavoro quotidiano e sul sacrificio. Oggi, forte di centinaia di presenze nei massimi campionati, Okaka è un simbolo di resilienza e autentica passione per il calcio. È un fiero figlio dell’Umbria che ha saputo portare con orgoglio il nome della sua terra d’origine nei grandi stadi europei, dimostrando come radici forti e profonde possano spingere un atleta verso i traguardi più alti.

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Emanuele Giacometti
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