Un furto di rilevante entità è stato messo a segno in un casolare di campagna situato tra Carpiano e Santa Cristina, nella zona sud del Gubbio, al confine con il territorio di Perugia.
I malviventi hanno agito in pieno giorno, approfittando dell’assenza dei proprietari – un uomo e una donna originari del Nord Europa – per introdursi all’interno dell’abitazione rurale dopo aver sfondato una porta.
Il bottino è ingente: monili in oro, collane e denaro contante per un valore complessivo stimato attorno ai 100 mila euro. Si tratta di uno dei furti economicamente più rilevanti registrati negli ultimi anni nel territorio eugubino.
Secondo una prima ricostruzione, i ladri avrebbero monitorato l’abitazione per accertarsi dell’assenza dei proprietari. Una volta certi di non essere disturbati, hanno forzato un accesso e si sono introdotti all’interno del casolare.
L’azione è stata rapida e mirata. I malviventi si sarebbero diretti direttamente verso i locali dove erano custoditi oggetti preziosi e contanti, segno di una possibile conoscenza preventiva della disposizione interna dell’immobile o comunque di una perlustrazione accurata.
Non risultano, al momento, danni ulteriori oltre alla porta sfondata e ai locali messi a soqquadro alla ricerca di oggetti di valore.
Il valore stimato della refurtiva - circa 100 mila euro - colloca questo episodio tra i furti più consistenti avvenuti a Gubbio negli ultimi anni.
Il dato economico evidenzia non solo la gravità dell’episodio sotto il profilo patrimoniale, ma anche la capacità organizzativa dei responsabili, che hanno agito con decisione e tempismo.
Le indagini sono ora affidate alle forze dell’ordine competenti, che stanno raccogliendo elementi utili per risalire agli autori del colpo. Non si esclude che possano essere acquisite immagini di eventuali sistemi di videosorveglianza presenti nelle aree limitrofe o lungo le vie di accesso alla zona.

Il furto riporta l’attenzione su una vulnerabilità spesso segnalata nelle zone rurali e periferiche: la distanza dai centri abitati e la minore presenza di passaggi frequenti possono rendere queste abitazioni più esposte a intrusioni.
I casolari di campagna, specialmente se abitati solo in determinati periodi dell’anno o da proprietari stranieri che non risiedono stabilmente sul territorio, possono diventare obiettivi sensibili per gruppi specializzati in furti mirati.
La fascia sud del Comune di Gubbio, al confine con Perugia, è caratterizzata da ampie aree agricole e residenze isolate, un contesto che richiede particolare attenzione sotto il profilo della sicurezza.
È opportuno ribadire un principio fondamentale: il furto è un reato e va sempre perseguito e sanzionato, senza alcuna giustificazione. L’eventuale assenza di sistemi di sorveglianza o di misure di protezione non può in alcun modo legittimare l’azione criminale.
Allo stesso tempo, la prevenzione rappresenta uno strumento essenziale per ridurre i rischi. Difendere adeguatamente i propri beni, soprattutto quando si tratta di oggetti preziosi o somme rilevanti di denaro, è una scelta di prudenza che può contribuire a scoraggiare azioni illecite.
Tra le misure comunemente adottate vi sono sistemi di allarme collegati a centrali operative, videosorveglianza, porte blindate, casseforti certificate e accordi di vigilanza privata. Anche la collaborazione tra vicini e la segnalazione tempestiva di movimenti sospetti possono rivelarsi determinanti.
Al momento non sono stati diffusi dettagli su eventuali sospetti o piste investigative. Le forze dell’ordine stanno lavorando per ricostruire con precisione tempi e modalità del furto, verificando eventuali collegamenti con altri episodi analoghi registrati nel territorio provinciale.
Resta il danno economico significativo per i proprietari, che oltre alla perdita materiale devono fare i conti con la violazione della propria sfera privata, aspetto spesso sottovalutato ma psicologicamente rilevante nelle vittime di furti in abitazione.
Il maxi furto tra Carpiano e Santa Cristina rappresenta un segnale che non può essere ignorato. Pur non configurando un’emergenza generalizzata, episodi di questa entità impongono attenzione sia sul piano investigativo sia su quello preventivo.

La sicurezza del territorio passa attraverso un equilibrio tra repressione del reato e cultura della prevenzione. In contesti rurali come quello eugubino, dove molte abitazioni conservano oggetti di valore anche affettivo oltre che economico, la tutela del patrimonio privato resta una priorità condivisa.