13 Feb, 2026 - 14:30

Anziana truffata da due ragazzini a Marsciano. La Stradale li blocca sull'A1 e le restituisce i gioielli

Anziana truffata da due ragazzini a Marsciano. La Stradale li blocca sull'A1 e le restituisce i gioielli

Una storia a lieto fine per una 70enne di Marsicano truffata da due ragazzini che erano riusciti a farsi consegnare i suoi gioielli. Tutti fortunatamente recuperati dalle forze dell'ordine che glieli hanno riportati direttamente a casa.

La "classica" truffa del finto incidente

La 70enne è caduta nel tranello della "classica" truffa del finto incidente. Prima è stata contattata telefonicamente da un soggetto che, qualificandosi come 'operatore delle Forze dell’Ordine', le prospettava l’arresto del marito per una presunta rapina. La poveretta, comprensibilmente, si è agitata e in preda alla confusione, ha consegnato tutto l’oro che aveva in casa - circa 200grammi - a due soggetti che poco dopo si sono presentati a casa sua. Dopodiché i due sono fuggiti a tutta velocità dirigendosi verso Roma.

I due giovani truffatori bloccati sull'A1 dalla Stradale

La loro fuga verso la Capitale però è terminata prima del previsto. Informati dell'accaduto, i Carabinieri di Marsciano hanno avviato immediatamente le indagini riuscendo in brevissimo tempo, dopo aver visionato le immagini dei sistemi di videosorveglianza presenti nel Comune, a individuare l'auto utilizzata dai responsabili, che come spesso accade in questi casi, è risultata essere a noleggio

Nel giro di poco la vettura è stata intercettata e bloccata da una pattuglia della Polizia Stradale sull’autostrada A1, in direzione Napoli, all’altezza di Guidonia Montecelio, a nord di Roma. A bordo i due giovani sono stati sorpresi in possesso dell’intera refurtiva.

I gioielli sottratti all'anziana sono stati ritrovati in un sacchetto nascosto sotto ad uno dei sedili dell'auto. Dai controlli è inoltre emerso che il maggiorenne alla guida non aveva mai neanche preso la patente. Entrambi sono stati denunciati in stato di libertà, uno alla Procura della Repubblica di Spoleto (PG) e il minorenne alla Procura della Repubblica per i Minorenni di Perugia, con l'accusa di truffa in concorso. Il più piccolo è stato affidato ai genitori mentre i gioielli sono stati restituiti alla legittima proprietaria dai Carabinieri della Stazione di Marsciano.

Truffe agli anziani: in Italia è boom

Gli anziani e, in generale, i più fragili sembrano essere le vittime predilette dei truffatori. Anche da queste stesse pagine, con frequenza, riportiamo episodi del tutto simili a quello di cui sopra. 

Secondo la più recente analisi del Viminale, nel 2025 in Italia sono stati truffati 244mila anziani. Ciò significa che ogni giorni 59 over 65 vengono rimagono vittime di qualche raggiro tra viaggi premio, finti carabinieri o tecnici del gas e pacchi falsi. A livello nazionale lo scorso anno le truffe ai danni degli anziani sono cresciute in media di quasi il 15% (14,9) con il Veneto che ha sfiorato il 19% (18,7). Dati che restituiscono una fotografia allarmante di un fenomeno in rapidissima crescita e dai molti volti.

Come si riconosce una truffa? Gli indizi che devono destare sospetti

La prevenzione in questi casi è la miglior arma da mettere in campo. In ogni truffa ci sono infatti degli elementi ricorrenti che devono destare sospetti. L'urgenza e la distrazione delle vittime sono quasi sempre i i presupposti di una truffa. I malintenzionati, proprio come accaduto a Marsciano, non si fanno scrupoli a usare gli affetti del malcapitato per mettere in atto veri e propri ricatti, innescando nella vittima un senso di allarme a cui puntualmente segue la richiesta di denaro o gioielli. L'urgenza distrae la vittima, le crea confusione e la porta a commettere leggerezze.

L'altro aspetto da tenere a mente è che i truffatori si presentano spesso come persone di cui potersi fidare. Carabinieri, poliziotti ma anche postini, corrieri o tecnici arrivati magari per un guasto improvviso. Il truffatore "tipico" difficilmente appare trasandato, più spesso è ben vestito, gentile e disponibile. Una maschera che però nasconde intenzioni ben diverse.

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Sara Costanzi
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