03 Jul, 2026 - 17:00

Maratona delle Dolomiti 2026, tanti umbri in gara: da Ravanelli alla giovane promessa Giovanni Filippetti

Maratona delle Dolomiti 2026, tanti umbri in gara: da Ravanelli alla giovane promessa Giovanni Filippetti

La 39ª edizione della Maratona dles Dolomites si prepara ad accogliere circa 8.000 ciclisti provenienti da 85 nazioni, a fronte di oltre 32.000 richieste. La celebre granfondo internazionale scatterà all'alba di domenica 5 luglio da La Villa, in Val Badia, per snodarsi lungo i passi storici del ciclismo interamente chiusi al traffico, come Pordoi, Sella e Giau. Tra i partecipanti spicca la delegazione dell'Umbria, che schiera 107 atleti: 89 di Perugia e 18 di Terni. I corridori affronteranno tre percorsi storici: il Sellaronda (55 km), il Medio (106 km) e la Maratona (138 km con 4.230 metri di dislivello).

I riflettori sono puntati su grandi nomi regionali. L'ex calciatore Fabrizio Ravanelli partirà in prima griglia con il pettorale 21. Insieme a lui, con il numero 122, ci sarà l'amerino Simone Lanzillo. Tra le donne fari puntati sull'esperta Silvia Poggesi (dorsale 547), mentre tra i giovani c'è grande attesa per la promessa eugubina Giovanni Filippetti, al via col numero 175.

Maratona delle Dolomiti, va in scena la 39esima edizione

La numerosa pattuglia di ciclisti umbri avrà il privilegio di pedalare fianco a fianco con migliaia di appassionati provenienti da ogni angolo del pianeta. Questa straordinaria esperienza sportiva prenderà vita nella suggestiva cornice delle Dolomiti, un territorio montano unico riconosciuto dall'Unesco come Patrimonio Mondiale dell'Umanità. L'itinerario della corsa si snoderà in modo spettacolare attraverso la bellezza incontaminata di ben cinque valli ladine: la Val Badia, Fodom, la Val di Fassa, la Val Gardena e la conca d'Ampezzo. Gli atleti diventeranno così i protagonisti assoluti di una manifestazione globale che supera di gran lunga il semplice concetto di competizione o di puro agonismo sportivo.

L'evento si distingue infatti per una profonda e seria vocazione verso l'impegno sociale, dimostrando come lo sport possa trasformarsi in un potente motore di solidarietà collettiva. Anche per questa attesissima edizione, gli organizzatori hanno deciso di legare la granfondo, a cui ogni ciclista sogna di partecipare almeno una volta nella vita, a tre importanti progetti benefici di livello internazionale.

La prima associazione supportata è l’Ong Gruppi “Insieme si può”, che promuove l'iniziativa “Tempi di pace”: l'obiettivo è curare e salvare vite umane nei territori funestati dai conflitti moderni, sostenendo al contempo la riconciliazione post-bellica. Il secondo pilastro solidale è rappresentato dalla Fondazione Nervo Pasini con il progetto “Cep: La Cucina di Padova”, una realtà fondamentale che si impegna a donare quotidianamente un pasto caldo, dignità, cure e una presenza fraterna a tutte le persone che vivono in condizioni di grave marginalità sociale. Infine, la manifestazione sostiene attivamente la Fondazione Laureus Sports for Good, che valorizza lo sport come una vera e propria attività terapeutica per prevenire e contrastare il disagio giovanile. Questa forte impronta etica trova la sua massima espressione nel tema ufficiale scelto per l'anno corrente: “Pax”, la Pace.

 

 

Maratona delle Dolomiti, Giovanni Filippetti ci riprova...

Come detto, la 39esima edizione è pronta a partire. L'anno scorso il ciclista eugubino Giovanni Filippetti aveva firmato un'impresa storica alla Maratona delle Dolomiti. Il ventitreenne portacolori del Velo Club Gubbio era infatti riuscito a conquistare il primato assoluto tra i centoventi atleti umbri in gara, inserendosi nella parte alta della classifica sugli ottomila partecipanti totali. Al suo debutto assoluto sulle leggendarie rampe dolomitiche, Filippetti aveva ottenuto un eccezionale quarantacinquesimo posto nella classifica generale, che gli era valso anche la decima posizione nella categoria diciannove-ventinove anni. Il giovane talento aveva completato l'impegnativo percorso di centocrentotto chilometri e ben quattromiladuecentotrenta metri di dislivello positivo in meno di cinque ore, fermando il cronometro a 4h 59’ 31” a una media di 27,6 km/h. Grazie a quella splendida prestazione, Filippetti è diventato l'atleta umbro ad aver mai raggiunto il miglior piazzamento di sempre in una singola edizione della prestigiosa manifestazione sportiva.

 

AUTORE
foto autore
Emanuele Giacometti
condividi sui social
condividi su facebook condividi su x condividi su linkedin condividi su whatsapp
ARTICOLI RECENTI
LEGGI ANCHE