Un territorio più presidiato e un calo complessivo dei reati di oltre il 9 per cento, con quasi il 70 per cento dei delitti denunciati in provincia seguiti direttamente dai Carabinieri e oltre 6.800 interventi su 13.000 chiamate al 112. È questo il bilancio operativo che fotografa l'ultimo anno dell’Arma ternana, numeri che il comandante provinciale, il Colonnello Antonio De Rosa, ha legato a una presenza capillare delle tre Compagnie, delle 30 Stazioni e del Reparto operativo, affiancati dal prezioso lavoro del Gruppo Forestale sul fronte della tutela ambientale e del contrasto alle ecomafie. La sintesi di questo sforzo quotidiano ha trovato il suo palcoscenico naturale ieri pomeriggio nella suggestiva cornice di piazza Tacito, a Terni, dove si è svolta la cerimonia pubblica per il 212° anniversario della fondazione dell’Arma dei Carabinieri, arricchita dalla consegna dei riconoscimenti ai militari che si sono distinti in delicate operazioni di servizio: dal salvataggio di una vita umana sospesa a un filo ad Amelia, fino alle complesse indagini contro il narcotraffico e all'impegno quotidiano sul territorio.

L'evento ha riunito le massime autorità civili, militari e religiose della provincia, insieme a una folta rappresentanza di cittadini, in un momento di solenne condivisione istituzionale. La ricorrenza evoca una data storica, il 5 giugno 1920, giorno in cui la Bandiera dell’Arma venne insignita della prima Medaglia d’Oro al Valor Militare per l'eroico contributo offerto nel corso della Prima Guerra Mondiale. Un legame indissolubile con la storia d'Italia che il Colonnello Antonio De Rosa ha voluto rimarcare con forza nel suo discorso ufficiale: “dal 13 luglio 1814, data di istituzione del Corpo dei Carabinieri Reali, le vicende dell’Arma si sono fuse con quelle della Nazione. La nostra storia è fatta di grandi eroismi e di piccoli e sconosciuti sacrifici quotidiani, accomunati da un unico scopo: la sicurezza della cittadinanza. La nostra è una dedizione quotidiana, silenziosa e diuturna, mossa da un imprescindibile obbligo di servire i cittadini. Questo servizio non è un esercizio di potere ma un atto di rassicurazione sociale”.
Le celebrazioni si erano aperte in mattinata all'interno del Comando Provinciale di via Radice, prima che la manifestazione si spostasse nel cuore della città, accompagnata dalle esecuzioni stilisticamente impeccabili della Banda del Conservatorio “Giulio Briccialdi” di Terni, diretta dal Professor Renato Settembri. In via Radice, il Comandante e il Presidente della sezione locale dell’Associazione Nazionale Carabinieri, davanti a una Guardia schierata, hanno reso omaggio ai Caduti deponendo una corona d’alloro presso la lapide dedicata alla memoria del Carabiniere Raoul Angelini, a cui è intitolata la caserma.
Nel corso del suo intervento, il Colonnello ha inoltre ricordato il significato profondo del sacrificio, citando due straordinarie tappe del valore dell'Arma che cadono proprio quest'anno: l'85° anniversario della battaglia di Eluet El Asel e l'85° anniversario della battaglia di Culqualber. “Il 19 dicembre 1941, in Africa Settentrionale, i Carabinieri, presso la gola di Eluet El Asel, scrissero una pagina memorabile di resistenza, in cui i Carabinieri Paracadutisti (oggi 1° Rgt CC “Tuscania”), al battesimo del fuoco, respinsero con indomito valore le forze britanniche enormemente superiori. Pochissimi mesi dopo, in Africa Orientale, il Primo Battaglione Carabinieri Reali si sacrificava a Culqualber dopo tre mesi di strenua, eroica difesa, un fatto d'arme che valse alla nostra Bandiera la seconda Medaglia d'Oro al Valor Militare. In quelle terre lontane, i nostri predecessori offrirono l'estremo sacrificio per l'onore della Patria”.
Alla cerimonia pubblica hanno preso parte l'On. Raffaele Nevi, Deputato della Repubblica, il Giudice della Corte Costituzionale Prof. Massimo Luciani, e il Prefetto di Terni, la dottoressa Antonietta Orlando, espressamente ringraziata dal comandante “per la costante guida e lungimirante azione di coordinamento impressa attraverso il C.P.O.S.P. per garantire l’Ordine e la Sicurezza Pubblica”. Un ringraziamento esteso anche al Presidente della Provincia e ai Sindaci dei 33 Comuni presenti, i quali “hanno sempre concretamente manifestato la loro vicinanza all’Arma, anche attraverso il non taciuto, giusto orgoglio in alcuni casi di poter vantare, facendosene carico, la realizzazione o l’acquisto della caserma che ospita la Stazione Carabinieri”.
Il bilancio operativo dei dodici mesi passati restituisce l'immagine di un'attività preventiva e repressiva incessante svolta sul territorio. Il calo dei reati superiore al 9 per cento nell'intera provincia si inserisce in un quadro che vede l’Arma procedere da sola per quasi il 70% di tutti i delitti commessi e denunciati. Lo sforzo si è concretizzato in 15.769 servizi esterni di pattuglia e 46.452 controlli da parte dei militari delle Stazioni e dei 3 Nuclei Radiomobili, che hanno generato 6.850 interventi complessivi scaturiti dalle oltre 13.000 segnalazioni giunte al numero di emergenza 112. Le attività investigative, sotto l'equilibrata guida dell’Autorità Giudiziaria, hanno portato a 233 arresti (con un incremento del +26,63%) e al deferimento a piede libero di 1.089 persone. I 30 Comandi Stazione distribuiti nei 33 Comuni della provincia si confermano il primo punto di contatto per la cittadinanza, avendo accolto ed ascoltato ben 34.276 cittadini in cerca di aiuto, denunce o consigli.

Sul fronte della prevenzione, in condivisa azione con il Questore Michele Abenante e in linea con le direttive del Prefetto, sono state avanzate 153 proposte di misure di prevenzione, tra cui 97 Fogli di Via Obbligatori e 49 Avvisi Orali, nell'ambito di servizi ad “Alto Impatto” svolti in sinergia con la Guardia di Finanza e la Polizia Locale per il contrasto all'immigrazione clandestina, al degrado urbano e per garantire lo svolgimento ordinato della cosiddetta movida serena. Rimane alta anche l'attenzione per prevenire le infiltrazioni della criminalità organizzata nei contesti economico-sociali locali attraverso il monitoraggio dei cosiddetti reati spia e il contributo fornito al Gruppo Interforze Antimafia, che si unisce al lavoro di raccordo e ai protocolli promossi dal Prefetto con le Procure, le istituzioni e le associazioni di categoria. Di rilievo, infine, l’impegno espresso nei servizi volti alla tutela dell’ordine pubblico, dalle attività presso gli impianti sportivi al controllo del fine settimana, per un totale di 1.027 impieghi per esigenze di ordine pubblico.
I reati predatori e quelli commessi ai danni di vittime vulnerabili restano tra i più avvertiti dalla popolazione. In tale ambito, un ruolo fondamentale è stato svolto dall'attività preventiva: nel periodo di riferimento si contano 65 occasioni di incontro e contatto in tutta la provincia volti a raccogliere i timori dei cittadini e a sensibilizzarli alle forme più semplici di autotutela, fornendo informazioni utili su furti e truffe a più di 1.500 anziani, con particolare riguardo ai raggiri via web. Nella stessa ottica, i Comandanti delle Compagnie di Terni, Orvieto e Amelia hanno tenuto 54 incontri nelle scuole di ogni ordine e grado nell'ambito del progetto per la formazione della "cultura della legalità", a cui hanno partecipato complessivamente circa 2.300 studenti, parte dei quali ha poi visitato i reparti dell'Arma.
Un capitolo centrale riguarda il contrasto al traffico e allo spaccio di sostanze stupefacenti, attività che ha portato all'arresto di 58 persone, al deferimento in stato di libertà di altre 51 e al sequestro di oltre 20 kg di droga di varia tipologia. Per la prima volta in terra d’Umbria, l'Arma ha schierato lo Squadrone Eliportato “Cacciatori”, personale altamente specializzato ad operare in contesti complessi: con 34 mirati interventi nelle aree boschive della provincia, i Cacciatori hanno consentito l'arresto in flagranza di 8 soggetti dediti allo spaccio, lo smantellamento di 15 piazze di spaccio e il censimento delle zone boschive.

Altrettanto sensibile l'impegno contro la violenza di genere, dove l'Arma opera con una "Rete nazionale di monitoraggio" strutturata su Ufficiali di Polizia Giudiziaria appositamente addestrati e supportata dal Prontuario specifico per il perfezionamento dell'approccio alle persone offese. Nell'ultimo anno sono stati 152 i reati perseguiti nell'ambito del cosiddetto "codice rosso", che in 28 casi hanno portato all'arresto dei responsabili, con l'applicazione diffusa di allontanamenti, divieti di avvicinamento e braccialetti elettronici. I militari si sono distinti per sensibilità, operando in stretta collaborazione con i centri antiviolenza e con associazioni come il Soroptimist International, il cui impegno quest'anno, dopo gli allestimenti della “Stanza tutta per sé” presso il Comando Provinciale e la Compagnia di Amelia, si è espresso dotando la Stazione di Narni, dopo quella di Orvieto, di un kit portatile per la refertazione in loco delle testimonianze.
Oltre all'attività della componente territoriale, la sicurezza della provincia è garantita dai comparti di specialità dell'Arma. Il Nucleo Antisofisticazioni e Sanità (NAS) di Perugia assicura il controllo a salvaguardia della qualità dei servizi nella sanità pubblica e privata e il contrasto delle contraffazioni farmaceutiche e alimentari. Il Nucleo Tutela Patrimonio Culturale di Perugia opera avvalendosi di una banca dati unica al mondo alla base del sistema SWOADS (Stolen Works of Art Detection System), in grado di scandagliare il web tramite specifici algoritmi e immagini per individuare opere d'arte commercializzate in modo fraudolento. Il Nucleo Ispettorato del Lavoro rivolge invece la sua attenzione a tutte le forme di sfruttamento della manodopera, dalla gig economy al contrasto del caporalato.
Un'attenzione speciale è dedicata alla tutela ambientale, alla transizione ecologica e alla biodiversità. Il Gruppo Carabinieri Forestale di Terni, attraverso i suoi 11 Nuclei Forestali e il Centro Faunistico di Formichella per il recupero degli animali selvatici, garantisce la salvaguardia agro-forestale, del paesaggio, il contrasto alle ecomafie e la prevenzione degli incendi e del dissesto idrogeologico. A supporto opera il Nucleo Operativo Ecologico (NOE) di Perugia, focalizzato sul monitoraggio della gestione dei rifiuti e sugli impatti ambientali acustici, atmosferici e idrici. Su scala nazionale si integrano l'azione del Comando Carabinieri per la Tutela della Biodiversità (che vigila su 130 riserve naturali statali), del Comando Tutela Agroalimentare per la verifica dei finanziamenti UE e la tutela esclusiva del "Made in Italy", e del Comando Carabinieri Antifalsificazione Monetaria, dotato della nuova "Sezione Criptovalute" per contrastare l'uso illecito delle piattaforme di moneta virtuale. Come ricordato dal Colonnello De Rosa: “la sicurezza è un bene collettivo, che può essere garantito solo grazie alla sinergica azione tra la cittadinanza e le Istituzioni preposte, in cui ognuno deve fare la propria parte, rivolgendo sempre lo sguardo al futuro”.

Il cuore della cerimonia in piazza Tacito è stato rappresentato dalla consegna dei riconoscimenti ai militari che si sono distinti in servizio. Un Encomio Semplice concesso dal Comandante della Legione “Sicilia” è andato al Maggiore Marco Ruffini, Comandante del Nucleo Investigativo del Reparto Operativo di Terni, per una complessa indagine svolta nel suo precedente incarico a Trapani. La motivazione evidenzia il suo “lodovole senso del dovere, elevata professionalità e spiccato intuito investigativo” nell'aver individuato una giovane coppia responsabile dell'abbandono di un neonato subito dopo il parto a Paceco, salvandogli la vita.
Profonda emozione ha suscitato il riconoscimento conferito al Brigadiere Capo Qualifica Speciale Fabrizio Tomassini, al Brigadiere Marco Ferretti e al Carabiniere Scelto Salvatore Zappalà, addetti alla Centrale Operativa e all'Aliquota Radiomobile della Compagnia di Amelia. I tre militari hanno ricevuto un Encomio Semplice dal Comandante della Legione Umbria per aver tratto in salvo, il 23 dicembre 2024 a Sambucetole di Amelia, un uomo che aveva manifestato intenti suicidi: dopo averne geolocalizzato il telefono, la pattuglia lo ha raggiunto proprio mentre tentava l'impiccagione a un ramo d'albero, riuscendo a sollevarlo e a liberarlo dal laccio con “lucidità e prontezza di riflessi”.
Ancora il Maggiore Marco Ruffini, insieme al Maresciallo Ordinario Francesco Fioravanti, al Maresciallo Marco Bruschini, all'Appuntato Scelto Q.S. Simone Ribeca e all'Appuntato Scelto Q.S. Filippo Colalelli del Nucleo Investigativo di Terni, è stato insignito di un Encomio Semplice per un'articolata attività di indagine condotta tra Terni e Roma (settembre 2023 - aprile 2025), culminata con l'arresto di sei persone responsabili di spaccio e il sequestro di 4,2 kg di stupefacenti e beni per 46.000 euro.
Un Elogio del Comandante Provinciale è stato poi tributato al Brigadiere Daniele Troiano, al Vice Brigadiere Diego Angelici, all'Appuntato Scelto Q.S. Diego Bronzini e all'Appuntato Scelto Q.S. Antonio Amici della Sezione Radiomobile di Terni, per i ragguardevoli risultati preventivi e operativi ottenuti tra luglio 2025 e maggio 2026, dimostrando “spiccate doti umane, sostenute da un pregevole spirito di sacrificio”.
Il medesimo alto riconoscimento dell'Elogio è stato conferito ai Comandanti delle Stazioni di Terni, Narni e Orvieto: il Luogotenente Carica Speciale Piero Pacetti, il Maresciallo Capo Orlando Bassolino e il Maresciallo Ordinario Alice Colombo, capaci di confermarsi quali “saldi e autorevoli punti di riferimento per le autorità locali e per la cittadinanza” nel corso dell'anno 2025. Un Elogio speciale per l'ininterrotto e lodevole servizio dal 2008 al 2026 nella Sezione Radiomobile di Terni è andato al Brigadiere Alessandro Spaletra, definito “pilastro d'esperienza del reparto” e animato da un “incrollabile spirito di sacrificio”.
Infine, un apprezzamento formale del Comandante della Legione “Toscana” è stato consegnato al Capitano Maurizio Pandolfi, attuale Comandante della Compagnia di Amelia, per una brillante operazione di contrasto al narcotraffico risalente al marzo 2025 ad Arezzo, che portò all'arresto di 5 persone, alla denuncia di altre 28 e al sequestro di 2 kg di cocaina, 62 kg di hashish e 17 kg di marijuana.
Storie di uomini e donne in divisa a cui il Colonnello Antonio De Rosa ha voluto rivolgere, in chiusura, il suo più profondo ringraziamento per l'impegno profuso, non mancando di dedicare “un grato pensiero alle nostre famiglie per il paziente sostegno e il tempo che vi abbiamo sottratto con le nostre lunghe e spesso improvvise assenze”. Un tributo doveroso a chi vigila ogni giorno, in silenzio, sulla sicurezza della comunità ternana.