14 Feb, 2026 - 19:30

Maltempo a Terni, piena improvvisa a Stroncone: salvate 20 persone dai Vigili del Fuoco

Maltempo a Terni, piena improvvisa a Stroncone: salvate 20 persone dai Vigili del Fuoco

L’ondata di maltempo che sta investendo l’Umbria non concede tregua. Piogge intense e persistenti stanno mettendo a dura prova il territorio, con allagamenti, frane e smottamenti che si moltiplicano di ora in ora. L’episodio più critico si è registrato nel primo pomeriggio a Stroncone, in provincia di Terni, dove una piena improvvisa ha sorpreso una ventina di persone all’interno del campo sportivo comunale, rendendo impossibile l’uscita dall’area.

Erano da poco passate le 14:30 quando l’acqua, ingrossata dalle precipitazioni, ha invaso rapidamente la zona. La situazione si è fatta critica nel giro di pochi minuti, con il livello che continuava a salire e le vie di fuga compromesse. L’allarme è scattato immediatamente e dalla centrale è partita una squadra dei Vigili del Fuoco per mettere in sicurezza le persone rimaste isolate.

Stroncone, piena improvvisa al campo sportivo: salvate venti persone

L’intervento è stato complesso ma tempestivo. I soccorritori hanno raggiunto l’area allagata e, valutate le condizioni del terreno e la forza della corrente, hanno avviato le operazioni di evacuazione utilizzando tecniche SAF, corde e scale per garantire il massimo della sicurezza.

Tutti i presenti sono stati tratti in salvo con queste modalità, in un’operazione che ha richiesto coordinamento e sangue freddo. Solo per una persona con disabilità si è reso necessario un supporto ulteriore: considerate le sue condizioni, è stato attivato l’elicottero dei Vigili del Fuoco, che ha provveduto al recupero dall’alto, assicurando un trasferimento rapido in una zona sicura.

Momenti di tensione, ma nessuna conseguenza grave per le persone coinvolte. La macchina dei soccorsi ha funzionato con precisione, evitando che la situazione potesse degenerare ulteriormente. L’episodio di Stroncone rappresenta però solo uno dei tanti fronti aperti in queste ore sul territorio umbro.

Maltempo e interventi in Umbria: frane, alberi caduti e fiumi sotto osservazione

Le forti piogge hanno provocato criticità diffuse anche in altre aree della provincia ternana e non solo. A Orvieto, i volontari della Protezione Civile e il personale del Centro Servizi Manutentivi del Comune sono impegnati fin dalla mattina per fronteggiare i disagi causati dal maltempo.

Poco prima di mezzogiorno è stata riaperta la strada comunale di Canale Vecchio, rimasta temporaneamente chiusa a causa del cedimento di una pianta che aveva invaso la carreggiata. L’albero è stato rimosso e la viabilità ripristinata. Restano invece in corso le verifiche sulle piante pericolanti lungo la Strada di Bardano, mentre lo straripamento di un fosso ha causato allagamenti sulla Strada dell’Ulivella, in località Sugano.

Sotto costante monitoraggio anche i guadi del Lapone e il Laghetto di Sugano. Particolare attenzione è rivolta al livello del fiume Paglia nei pressi del Ponte dell’Adunata, a Orvieto Scalo, dove le autorità stanno seguendo l’evoluzione della piena per prevenire ulteriori criticità.

Il quadro complessivo è quello di una regione sotto pressione, con squadre di soccorso e volontari impegnati senza sosta per garantire sicurezza e assistenza alla popolazione.

Tecniche SAF e interventi dei Vigili del Fuoco in condizioni estreme

Le operazioni effettuate a Stroncone hanno visto l’impiego delle tecniche SAF, acronimo di Speleo Alpino Fluviale, un insieme di procedure e competenze specialistiche utilizzate dai Vigili del Fuoco per operare in ambienti impervi o in condizioni particolarmente critiche. Si tratta di interventi che richiedono addestramento specifico, attrezzature dedicate e una perfetta coordinazione tra i membri della squadra.

Le tecniche SAF vengono utilizzate in contesti come alluvioni, frane, recuperi in quota, soccorsi in forre o zone montane. In presenza di acqua in movimento, come nel caso di una piena improvvisa, i soccorritori devono valutare con attenzione la velocità della corrente, la stabilità del terreno e i possibili ostacoli sommersi. L’uso di corde ancorate a punti sicuri consente di creare linee di sicurezza lungo le quali gli operatori possono muoversi per raggiungere le persone isolate. Le scale vengono impiegate per superare dislivelli o facilitare l’accesso a zone sopraelevate.

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Lorenzo Farneti
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