14 Feb, 2026 - 17:30

Maltempo in Umbria, fiumi e frane sotto controllo: Protezione Civile in allerta e monitoraggi continui

Maltempo in Umbria, fiumi e frane sotto controllo: Protezione Civile in allerta e monitoraggi continui

La giornata di 14 febbraio è stata segnata da una fase di maltempo diffuso che ha interessato soprattutto le aree centro-orientali e meridionali della regione. Secondo il bollettino di allertamento regionale, le piogge intense si sono concentrate dalla notte e per tutta la mattinata, mentre nei settori occidentali si sono registrati accumuli compresi tra 20 e 35 millimetri, con fenomeni in progressivo esaurimento e la presenza di piovaschi residui.

L’evoluzione della situazione meteo ha portato la Protezione Civile a mantenere il territorio sotto stretto monitoraggio, con il coinvolgimento del Centro Funzionale regionale e del Servizio Idrografico, impegnati nel controllo costante dei principali corsi d’acqua e delle aree considerate più sensibili dal punto di vista idraulico e idrogeologico.

Il sistema di controllo sui livelli idraulici

Il monitoraggio si avvale dell’azione coordinata dei Presidi idraulici, del Consorzio della Valdichiana Romana e del Paglia e dei sorveglianti regionali operativi nei punti critici. Questo dispositivo consente di avere un quadro aggiornato in tempo reale sull’andamento dei livelli dei fiumi e dei torrenti, permettendo interventi rapidi in caso di superamento delle soglie di attenzione.

Nelle zone di allerta E ed F, che comprendono aree come Ponticelli, Ponte Osteria, Allerona, Ponte Tresa e Moiano, si sono verificati innalzamenti significativi dei fiumi Paglia, Chiani e Chianetta. In alcuni casi i livelli hanno superato la soglia di pre-allarme, ma la situazione è stata giudicata in progressivo rientro sotto i limiti di attenzione. Un quadro analogo è stato registrato per il torrente Tatarena nel territorio di Castel Ritaldi.

Per gli altri corsi d’acqua monitorati, gli incrementi dei livelli idrometrici sono rimasti al di sotto dello scenario di attenzione giallo, confermando una situazione complessivamente sotto controllo, pur in presenza di condizioni meteo ancora instabili.

Frane e criticità sulla viabilità

Il maltempo ha avuto effetti anche sul fronte del dissesto idrogeologico, con alcuni episodi che hanno inciso sulla viabilità. È stata disposta la chiusura della strada provinciale SP402 a Bettona a causa di una frana con caduta massi, un evento che ha reso necessario l’intervento delle autorità competenti. Sono già previsti sopralluoghi tecnici per la giornata di lunedì, mentre nel frattempo è stata garantita una viabilità alternativa per limitare i disagi alla circolazione.

Un’altra chiusura ha interessato la SP18 a Calvi dell’Umbria, sempre per un evento franoso. Nel Comune di Penna in Teverina, lungo la strada comunale delle Montecchie, la viabilità è stata invece regolata con un senso alternato, misura adottata per consentire il transito in condizioni di maggiore sicurezza in attesa di ulteriori verifiche.

Questi episodi confermano come le piogge intense, soprattutto quando insistono su terreni già saturi, possano favorire movimenti franosi e criticità localizzate, rendendo necessario un costante lavoro di sorveglianza e prevenzione.

Il ruolo dei Comuni e dei centri operativi

In alcune realtà, come il Comune di Trevi, è stato attivato in via precauzionale il Centro Operativo Comunale (COC), uno strumento fondamentale per la gestione delle emergenze a livello locale. L’attivazione del COC consente di coordinare in modo più efficace le risorse disponibili, mantenere un contatto diretto con la Protezione Civile regionale e garantire una risposta rapida in caso di peggioramento delle condizioni.

La Protezione Civile regionale mantiene un contatto costante con i Sindaci dei territori interessati, proprio per assicurare un flusso continuo di informazioni e una gestione condivisa delle eventuali criticità. Questo modello di cooperazione è considerato essenziale per affrontare situazioni complesse e in evoluzione, come quelle legate al maltempo e al rischio idrogeologico.

Previsioni per le prossime ore

Per le prossime ore le previsioni indicano precipitazioni da isolate a sparse, con un progressivo esaurimento dei fenomeni entro la giornata di domani. È atteso anche un calo delle temperature e un aumento della ventilazione, elementi che dovrebbero contribuire a stabilizzare ulteriormente il quadro meteorologico.

Secondo le valutazioni attuali, non sono previste ulteriori variazioni critiche dei livelli idrometrici dei principali corsi d’acqua. Questo non significa, però, che l’attenzione possa diminuire: il sistema di monitoraggio resterà attivo fino al completo rientro delle condizioni di normalità.

Prevenzione e controllo come chiave della gestione del rischio

L’episodio di maltempo di questi giorni mette in evidenza l’importanza di un sistema di prevenzione strutturato, basato su monitoraggi continui, presidi sul territorio e una rete di collaborazione tra enti regionali, consorzi, forze operative e amministrazioni comunali. La capacità di individuare tempestivamente gli innalzamenti dei livelli idrici e di intervenire sulle criticità della viabilità consente di ridurre i rischi per la popolazione e di limitare i danni alle infrastrutture.

In Umbria, una regione con una morfologia complessa e un’elevata presenza di corsi d’acqua e aree collinari, il tema del dissesto idrogeologico resta centrale. Le piogge intense rappresentano un banco di prova per l’efficienza del sistema di protezione e per la capacità di risposta delle istituzioni.

Situazione sotto controllo, ma attenzione alta

Il quadro complessivo, alla data del 14 febbraio, è quello di una situazione sotto controllo, con criticità gestite e livelli idrometrici in rientro. Tuttavia, l’attenzione resta alta, sia per la possibilità di ulteriori precipitazioni sia per la necessità di monitorare le aree colpite da frane e smottamenti.

La Protezione Civile continuerà a seguire l’evoluzione del quadro meteo-idrologico, garantendo aggiornamenti e interventi mirati. Nel frattempo, ai cittadini viene raccomandata prudenza negli spostamenti, soprattutto nelle zone interessate da chiusure stradali o da condizioni di viabilità provvisoriamente modificate. In un contesto come questo, informazione tempestiva e prevenzione restano gli strumenti principali per affrontare il maltempo senza conseguenze gravi.

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Mario Farneti
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