02 Jan, 2026 - 13:15

Malore sull’A1 a Fabro: poliziotti della Stradale salvano un camionista con massaggio cardiaco fino all’arrivo dell'elisoccorso

Malore sull’A1 a Fabro: poliziotti della Stradale salvano un camionista con massaggio cardiaco fino all’arrivo dell'elisoccorso

Un intervento rapido, lucido e tecnicamente impeccabile ha permesso di salvare la vita a un camionista di 56 anni colto da un improvviso malore lungo l’autostrada del Sole. È accaduto nella tarda mattinata del 31 dicembre, sulla carreggiata sud dell’A1 nei pressi di Fabro, dove gli agenti della Polizia stradale di Orvieto, guidati dal comandante Massimiliano Bolli, sono intervenuti tempestivamente, praticando ripetute manovre di rianimazione cardiopolmonare fino all’arrivo dell’elisoccorso.

L’intervento per la sicurezza stradale

Gli agenti della Polizia stradale erano intervenuti d’urgenza per fronteggiare una situazione di potenziale pericolo alla circolazione: durante la marcia il rimorchio di un mezzo pesante si era sganciato, creando un ostacolo in un tratto particolarmente trafficato dell’autostrada. Immediata la mobilitazione per isolare l’area, segnalare il pericolo e deviare i flussi veicolari, con l’attivazione delle procedure standard per la gestione dei mezzi pesanti.

Mentre le operazioni di messa in sicurezza erano ancora in corso, l’attenzione degli operatori è stata richiamata dalle condizioni del conducente del tir, un cittadino bulgaro di 56 anni, improvvisamente colto da un malore.

Il malore improvviso e l’arresto respiratorio

Nel giro di pochi istanti, l’uomo si è accasciato al suolo, perdendo conoscenza. Gli agenti stradale hanno subito compreso la gravità della situazione: l’uomo non respirava e non rispondeva agli stimoli. Senza esitazioni hanno avviato le manovre di primo soccorso, eseguendo il massaggio cardiaco direttamente sull’asfalto, mantenendo così la perfusione vitale fino all’arrivo dell’elisoccorso e del personale sanitario.

Le manovre salvavita sul posto

Dopo i primi cicli di compressioni toraciche, il 56enne ha ripreso a respirare, ma il miglioramento si è rivelato solo temporaneo. Poco dopo, infatti, l’uomo ha nuovamente cessato di respirare. Gli agenti hanno quindi ripreso immediatamente le manovre rianimatorie, eseguendo il massaggio cardiaco in modo continuo e coordinato, monitorando costantemente le condizioni del paziente.

La prontezza, la preparazione e la determinazione degli operatori si sono rivelate decisive: le manovre di rianimazione sono state proseguite senza sosta fino all’arrivo dell’elisoccorso, attivato tempestivamente dalla centrale operativa, garantendo così la sopravvivenza del camionista in attesa del trasporto in ospedale.

L’arrivo dell’elisoccorso e il trasferimento a Perugia

Una volta giunto sul posto, l’equipaggio dell’elisoccorso ha immediatamente preso in carico il camionista, procedendo alla stabilizzazione clinica e al monitoraggio delle sue condizioni. Successivamente, il 56enne è stato trasferito d’urgenza all’ospedale di Perugia, dove i sanitari lo hanno sottoposto a un intervento chirurgico d’emergenza.

La tempestività delle manovre di rianimazione effettuate dagli agenti della Polizia stradale è stata determinante per consentire al 56enne di arrivare vivo in sala operatoria, aumentando in modo significativo le possibilità di sopravvivenza.

Tempestività e formazione: due fattori decisivi

L’esito positivo dell’intervento mette in luce come preparazione e rapidità operativa siano elementi determinanti nelle emergenze sanitarie in autostrada. La capacità degli agenti di riconoscere un arresto cardiaco, avviare correttamente le manovre di rianimazione cardiopolmonare (RCP) e mantenerle in modo continuo fino all’arrivo dell’elisoccorso si è rivelata determinante per salvare la vita del camionista.

La Polizia stradale, oltre alle competenze in materia di sicurezza e gestione del traffico, mantiene programmi di formazione periodica sul primo soccorso e sull’uso dei defibrillatori semiautomatici (DAE), strumenti che incrementano in modo sensibile le chance di sopravvivenza in caso di arresto cardiaco. In situazioni come quella occorsa sull’A1, la prontezza nell’attivare il circuito dell’emergenza - dal soccorso immediato fino al coordinamento con la centrale operativa e l’elisoccorso - si traduce in un’efficace catena della sopravvivenza, dove ogni passaggio è essenziale.

Una storia a lieto fine

Grazie alla prontezza operativa, alla preparazione tecnica e al sangue freddo degli agenti della Polizia stradale di Orvieto, un episodio che poteva trasformarsi in tragedia si è concluso con esito positivo. Un intervento che testimonia ancora una volta il ruolo cruciale svolto quotidianamente dalle forze dell’ordine non solo nella vigilanza e nella sicurezza stradale, ma anche nella tutela diretta della vita umana.

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Francesco Mastrodicasa
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