17 Mar, 2026 - 12:30

Magrini esclusivo: "Grifo, con la Torres va bene anche la X. Cangi super, Liverani discontinuo" E sul Gubbio...

Magrini esclusivo: "Grifo, con la Torres va bene anche la X. Cangi super, Liverani discontinuo" E sul Gubbio...

Più che un centrocampista, un baluardo. Per cinque anni, tra la metà e la fine degli anni ottanta, è stato il cuore pulsante e la roccia del centrocampo del Gubbio. Un punto di riferimento incrollabile anche nelle tempeste più dure, in cui ogni tifoso ha potuto specchiarsi con orgoglio. Terminata la carriera in campo, è iniziata quella altrettanto positiva da allenatore, in piazze, tanto per citarne alcune, come Grosseto, Foligno, San Donato Tavarnelle, Gavorrano e recentemente pure Siena, che ha riportato in D, dopo aver trionfato in Eccellenza. Attualmente senza panchina, ma sempre aggiornato, visto che domenica era al “Blasone” per assistere a Foligno-Gavoranno, il tecnico magionese Lamberto Magrini è intervenuto in Esclusiva ai microfoni di Tag24Umbria. Focus sul girone B della Serie C e ovviamente su Ternana, Perugia e Gubbio.

Magrini, a sei giornate dal termine della regular season chi farà il salto in B? “Il campionato secondo me lo vincerà l'Arezzo. Quando disponi di un organico del genere c'è poco da dire. In più, hanno preso altri calciatori di categoria superiore a gennaio, lanciando un ulteriore segnale. L'Ascoli è forte, ma ha perso punti importanti a metà stagione, poi nel prossimo turno riposerà, mentre la squadra di Bucchi sarà di scena sul campo del Bra. Vedremo, ma io dico Arezzo”.

Le altre? “Il Ravenna ha ottimi calciatori, ma non ho mai pensato che potesse dare fastidio alle prime. Dietro a queste tre c'è grande equilibrio, mi piacciono molto Pineto e Pianese. Proprio a Piancastagnaio sta lavorando molto bene il ds Francesco Cangi. A me non piacciono le chiacchiere, ma i fatti. E lui sta facendo un gran lavoro”.

Più deluso da Perugia o Ternana? “Senza dubbio dal Grifo. E' una piazza troppo importante, che non può occupare quella posizione di classifica. Spero che gli ultimi buoni risultati riaccendano l'entusiasmo e contro la Torres sarà importante non perdere, perchè significherebbe dare continuità e questo adesso a livello mentale conta molto. C'è da chiudere la stagione con una salvezza tranquilla”.

L'esonero di Liverani a Terni? “Nel calcio ci rimette sempre l'allenatore. La Ternana è una buona squadra, ma la mancanza di continuità di risultati ha inciso. In piazze così, le pressioni e le aspettative sono alte e la società a mio avviso si aspettava ben altro da Liverani, considerato pure quanto fatto sul mercato”.

Il Gubbio invece? “Sta facendo bene. Gubbio ce l'ho nel cuore e avere un presidente come Notari è troppo importante. Ha costruito un'ottima squadra dove spicca tra l'altro uno come La Mantia che ha giocato in A. Ero convinto che la squadra di Di Carlo sarebbe uscita da quella crisi di risultati di novembre-dicembre, perchè come organico può centrare un posto importante nei playoff. Poi ovviamente lo dirà il campo se da quarto, quinto o decimo. Mi dispiace solamente che non ci sono più i tifosi allo stadio: sarebbe bello rivedere un Barbetti carico di entusiasmo. Allenare i rossoblù? A Gubbio ci andrei di corsa...”.

Gli under più interessanti della C, cosa ci dice? “Ce ne sono diversi, io però voglio citare giovani che non sono più under come Righetti e Varela dell'Arezzo, oltre a Bellini della Pianese e Montevago del Perugia”.

Riforma della C? “Per me non serve ridurre il numero delle squadre. Spetta alla Lega Pro fare i controlli ad inizio stagione e non far iscrivere chi non ha i requisiti. Le società devono essere gestite come aziende”.

Gubbio e Ternana ai playoff e Perugia salvo quindi? “Credo di sì. Il Grifo deve pensare solo alla salvezza”.

Chi è Lamberto Magrini

La carriera da allenatore di Lamberto Magrini è un racconto di successi immediati e legami indissolubili con il territorio toscano. Tutto ha inizio nel 1997, quando il San Gimignano gli affida la panchina in Eccellenza con un unico obiettivo: la promozione. Magrini risponde presente al primo colpo, centrando il salto in Serie D al debutto. Questo biglietto da visita fulminante attira l’attenzione di Castelfiorentino e Poggibonsi, dove conferma il suo valore lottando per i vertici della quarta serie. Il nome di Magrini diventa presto sinonimo di successo per il Grosseto. La sua storia con i maremmani è un’altalena di emozioni: dopo un terzo posto iniziale, vive una terza parentesi paradossale, venendo esonerato a tre giornate dalla fine mentre si trovava in vetta alla classifica di C2. La sua capacità di costruire cicli vincenti emerge però prepotentemente a Gavorrano: in cinque stagioni scrive la storia del club, trascinandolo per la prima volta tra i professionisti. Dopo brevi passaggi a Bastia e Recanati, il destino lo riporta nuovamente a Grosseto per quella che resterà la sua impresa più iconica: un incredibile doppio salto consecutivo dall’Eccellenza alla Serie C in sole due stagioni. È il coronamento di un legame viscerale con la piazza. Tuttavia, il calcio sa essere amaro: dopo una breve esperienza a San Donato Tavarnelle, Magrini sposa il progetto della rinascita del Siena. Anche in bianconero dimostra di essere "esperto in promozioni", vincendo a mani basse il campionato di Eccellenza. Nonostante il trionfo e la conferma in Serie D, la sua avventura senese si interrompe bruscamente con l’esonero dell’aprile del 2025, aggiungendo un altro capitolo inatteso a una carriera vissuta sempre da protagonista, tra grandi cavalcate e addii tormentati.

AUTORE
foto autore
Emanuele Giacometti
condividi sui social
condividi su facebook condividi su x condividi su linkedin condividi su whatsapp
ARTICOLI RECENTI
LEGGI ANCHE