Rintracciata l’auto che il 3 febbraio ha travolto e ucciso Moise Bama, un 46enne straniero, sulla Perugia-Bettolle all’altezza dello svincolo per Torricella (Magione). L’auto, datasi alla fuga senza prestare soccorso, è stata individuata grazie alla testimonianza di un altro automobilista che ha assistito all’incidente.
Deceduto il 46enne investito da un pirata della strada ma c'è una svolta nelle indagini. L’auto condotta dal pirata della strada è stata vista e rintracciata.
Il sinistro mortale martedì sera, intorno alle 19.20: il 46enne, Moise Bama, originario del Camerun e da vent’anni in Italia, era sceso dalla sua utilitaria per controllare le conseguenze di un piccolo incidente, quando è stato travolto dall'auto pirata.
L’accusa di omicidio stradale e omissione di soccorso resta contro ignoti e per il momento non risulterebbero ancora nomi iscritti nel registro degli indagati ma il cerchio sembra strigersi.
Decisivo il lavoro di un testimone che ha memorizzato l'auto per tipologia, colore e grazie alla targa. Le informazioni sono anche risultate compatibili con i frammenti di carrozzeria rimasti sull’asfalto dopo l’impatto.
Tali elementi hanno permesso alla Procura di risalire rapidamente al veicolo ora sotto sequestro. La Procura, ora, punta a chiarire ogni passaggio della vicenda e a individuare il responsabile dell’omissione di soccorso.
Profondo cordoglio ha colpito tutta la zona compresa tra Chiusi e Chianciano Terme dove il 46enne viveva e Montepulciano, dove lavorava in un’importante azienda vitivinicola.
Moise Bama era un volontario di lungo corso e colonna portante della Croce Verde di Chianciano, oltre che guardalinee della Virtus Chianciano, la squadra di calcio locale.
La Croce Verde lo ha ricordato con un commosso messaggio: “Era con noi da quasi 10 anni, un volontario sempre presente, generoso, discreto, con il sorriso negli occhi e il cuore grande... Ci mancherai tanto, Bama. Grazie per tutto quello che hai donato”.