24 Apr, 2026 - 09:30

Magione, l'ultimo saluto ai fratelli folgorati: oggi le esequie nella chiesa di San Giovanni Battista

Magione, l'ultimo saluto ai fratelli folgorati: oggi le esequie nella chiesa di San Giovanni Battista

Il giorno del silenzio e del raccogliemento per Magione. L’intera comunità, del comune in provincia di Perugia, è in lutto cittadino (proclamato dal sindaco) e si stringe attorno alla famiglia di Giacomo e Francesco Fierloni, i gemelli di 23 anni morti tragicamente dopo essere rimasti folgorati da una linea elettrica. Oggi pomeriggio, alle 14:00, nella chiesa di San Giovanni Battista, si celebreranno i funerali.

Magione, il giorno dei funerali dei due gemelli morti folgorati

Una tragica fatalità ha strappato alla vita i due gemelli. Come riportato da ‘Il Messaggero Umbria‘, il sindaco Massimo Lagetti ha proclamato il lutto cittadino in segno di rispetto e vicinanza ai genitori, Roberta e Giorgio, per una perdita che ha scosso profondamente tutto il territorio.

Tantissime persone, fin dalla giornata di ieri, hanno invaso la camera ardente a Taverne di Corciano per rendere omaggio ai gemelli e a dare le condoglianza alla famiglia che ha chiesto di sostituire i fiori con offerte destinate alla Misericordia di Magione.

Si terranno, oggi 24 aprile, alle ore 14:00 nella nella chiesa di San Giovanni Battista a Magione, le esequie dei due gemelli, per l'ultimo commosso saluto da parte della comunità profondamente scossa.

Il ricordo commosso della famiglia

Lo zio Fabrizio ha espresso tutto il suo dolore ai microfoni de La Nazione: "Due ragazzi che erano tutta la nostra vita, la nostra azienda, il nostro futuro. Tutto era per loro e adesso non c’è più niente".

La mamma Roberta, il papà Giorgio definiscono questa storia un’ingiustizia atroce: "Francesco e Giacomo erano la nostra forza, il nostro presente e il nostro domani. Erano ragazzi con la testa sulle spalle, e ora non abbiamo più niente".

Le indagini e la ricostruzione dell'incidente mortale: i due gemelli fulminati da una scarica di media tensione

Sul piano invegtigativo, nella giornata di giovedì 23 aprile, è arrivato il nulla osta della procura di Perugia da parte del magistrato Annamaria Greco e il rilascio delle salme, dopo l’ispezione esterna eseguita dal medico legale. Gli accertamenti hanno confermato le prime ipotesi: i due giovani sarebbero morti sul colpo a causa di un arresto cardiaco provocato da una scarica elettrica ad alta tensione.

Il dramma è avvenuto nella serata di martedì, 21 aprile 2026, intorno alle ore 23:30, in località La Goga, quando i due giovani cacciatori, due gemelli di 23 anni, che lavoravano nella ditta di termoidraulica di famiglia, hanno perso la vita.

Da una prima ricostruzione dei fatti, i due giovanissimi, che stavano allevando dei piccioni da riporto, stavano tentando di recuperare un volatile da richiamo posato sui fili elettrici di media tensione (20.000 Volt), situati a un'altezza di circa 10 metri

Utilizzando un palo metallico, i due avrebbero urtato i cavi, venendo fulminati da una scarica elettrica sviluppatasi tramite arco voltaico. A compiere questa operazione sarebbe stato uno dei due gemelli, rimasto folgorato per primo e l'altro potrebbe essere morto nel tentativo di soccorrerlo.

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Emanuele Landi
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