La ricerca del lupo protagonista dell’episodio avvenuto ad Arrone prosegue senza sosta. Dopo l’aggressione ai danni di una bambina di quattro anni all’interno di un parco pubblico, è stato attivato un articolato sistema di controllo del territorio per individuare l’animale e garantire la sicurezza dei cittadini.
La piccola, soccorsa immediatamente dopo l’accaduto e affidata alle cure dei sanitari, è stata dimessa dall’ospedale ed è potuta tornare a casa con la propria famiglia. Le sue condizioni non destano preoccupazione.

Per individuare l’esemplare e monitorarne gli spostamenti sono state installate diverse fototrappole nelle zone interessate dall’accaduto. Gli strumenti di rilevazione sono stati posizionati nel rispetto della normativa vigente e rappresentano uno dei principali mezzi utilizzati per il monitoraggio della fauna selvatica.
L’intervento è stato curato dall’associazione Wild Umbria, concessionaria del servizio regionale per il recupero della fauna selvatica, che sta collaborando alle attività di osservazione e ricerca.
L’obiettivo delle operazioni è raccogliere elementi utili per individuare il lupo e intervenire in modo tempestivo, evitando possibili situazioni di rischio per la popolazione.
Dopo l’episodio sono stati attivati tutti i servizi operativi presenti sul territorio. Carabinieri Forestali, Protezione Civile, Polizia Provinciale e forze dell’ordine stanno lavorando in maniera coordinata per raccogliere segnalazioni e monitorare eventuali nuovi avvistamenti.
La Regione Umbria è impegnata attraverso i propri tecnici insieme all’Usl Umbria 2, al Comune di Arrone e agli altri enti coinvolti.
La gestione dell’emergenza è coordinata dalla Prefettura di Terni, che ha convocato un tavolo operativo per definire le strategie di controllo e indirizzare le attività necessarie alla cattura dell’animale.
Parallelamente alle operazioni sul campo, il Dipartimento di Prevenzione dell’Usl Umbria 2 ha diffuso una comunicazione ufficiale rivolta ai cittadini con una serie di raccomandazioni per la gestione dei cosiddetti “lupi confidenti”.
Il principio alla base delle indicazioni è quello della distanza: evitare il contatto e non favorire l’abitudine degli animali selvatici alla presenza dell’uomo.
Le autorità ricordano che non bisogna mai avvicinarsi ai lupi o ad altri animali selvatici e che è fondamentale impedire ai bambini di entrare in contatto con questi esemplari.
Nel caso di un incontro a breve distanza, le indicazioni prevedono un comportamento deciso ma prudente. È consigliato rimanere fermi, aumentare la propria presenza utilizzando la voce e cercare di spaventare l’animale per favorirne l’allontanamento.
Se il lupo dovesse mostrare atteggiamenti confidenti o aggressivi, viene raccomandata una dissuasione attiva attraverso suoni forti o segnali visivi intensi, con l’obiettivo di interrompere l’avvicinamento.
Nel caso in cui sia necessario allontanarsi, bisogna farlo lentamente, possibilmente camminando all’indietro e mantenendo lo sguardo verso l’animale. È assolutamente sconsigliato correre, perché un movimento improvviso potrebbe aumentare la situazione di rischio.
Le indicazioni diffuse dall’Usl riguardano anche la gestione degli spazi urbani e delle aree vicine alle abitazioni.
Non devono essere lasciati residui alimentari, rifiuti organici o fonti di cibo accessibili alla fauna selvatica lungo le strade o nelle vicinanze delle case.
È inoltre vietata la distribuzione incontrollata di alimenti per animali domestici all’esterno delle abitazioni. Cassonetti e punti di raccolta dei rifiuti devono essere mantenuti sicuri e puliti per evitare di attirare gli animali selvatici.
Per gli animali domestici e da cortile viene raccomandato l’utilizzo di spazi protetti. Cani e gatti dovrebbero essere custoditi all’interno delle abitazioni nelle ore notturne, mentre gli allevamenti devono essere dotati di adeguate recinzioni.
Attenzione anche alla manutenzione del territorio: le aree vicine alle abitazioni devono essere mantenute libere da vegetazione infestante, micro-discariche e materiali che possano favorire la presenza di predatori.
Un capitolo specifico riguarda la gestione delle colonie feline. La somministrazione del cibo deve essere limitata alla quantità necessaria per il consumo quotidiano, evitando di lasciare residui durante la notte che possano attirare animali selvatici.
Regione Umbria, Comune di Arrone, Prefettura e tutti gli enti coinvolti chiedono la collaborazione dei cittadini per una gestione responsabile del territorio.
In caso di avvistamenti o situazioni sospette, l’indicazione resta quella di contattare il numero unico di emergenza 112, fornendo tutte le informazioni utili per consentire un intervento tempestivo.