10 Feb, 2026 - 21:19

L’Umbria si presenta alla Bit di Milano con una strategia di crescita integrata: cammini, benessere e grandi eventi per consolidare lo sviluppo

L’Umbria si presenta alla Bit di Milano con una strategia di crescita integrata: cammini, benessere e grandi eventi per consolidare lo sviluppo

L'Umbria si presenta alla Bit di Milano con una strategia chiara: consolidare la crescita del turismo regionale e puntare al traguardo dei 9 milioni di visitatori nel 2026, facendo leva sull’800° anniversario della morte di san Francesco d’Assisi e su un’offerta sempre più orientata a sostenibilità, benessere e turismo esperienziale.

La partecipazione alla principale fiera internazionale del turismo rappresenta un momento strategico di promozione, networking e posizionamento competitivo, con l’obiettivo di rafforzare la presenza sui mercati nazionali e internazionali e valorizzare l’identità territoriale attraverso un racconto integrato di cultura, natura, spiritualità e sport.

Proietti: "Turismo motore economico regionale"

In occasione dell'inaugurazione, la presidente della Regione Umbria Stefania Proietti ha sottolineato l'importanza crescente del settore turistico nell’economia umbra e le prospettive legate alle celebrazioni francescane.

"Il turismo è uno dei motori economici che cresce più in Umbria trascinando con sé molti altri comparti. Per questo ci stiamo lavorando con tutto il nostro impegno. Ne è un esempio il bellissimo stand che abbiamo allestito alla Bit e il ricchissimo programma di appuntamenti e incontri che vi abbiamo organizzato in questi pochi giorni. Lo scorso anno abbiamo sfiorato gli 8 milioni di turisti, ma non ci accontentiamo. Nel 2026, infatti, ricorre l’ottocentenario della morte di san Francesco d’Assisi e questo anniversario attrarrà in Umbria ancora più persone. Nel mese in cui avverrà l’ostensione pubblica straordinaria delle spoglie di Francesco, nella sola città di Assisi sono già confermate 450mila prenotazioni e ne stimiamo almeno 750mila. Numeri incredibili. Ciò ci lascia ben sperare e siamo già al lavoro per cercare di raggiungere l’ambizioso obiettivo dei 9 milioni di turisti".

Lo stand umbro: tecnologia immersiva e incontri tra operatori

Lo spazio espositivo, curato da Sviluppumbria su una superficie di circa 300 metri quadrati, integra promozione tradizionale e innovazione tecnologica. Tra gli elementi distintivi figura una installazione immersiva dedicata agli itinerari regionali e ai cammini, progettata per offrire un’esperienza virtuale del territorio attraverso immagini in movimento, suoni ambientali e supporti dinamici come tapis roulant e cyclette.

Oltre alla componente esperienziale, sono state predisposte una ventina di postazioni per incontri B2B tra operatori umbri e buyer internazionali, con l’obiettivo di favorire nuove partnership commerciali e rafforzare la competitività della filiera turistica regionale.

Ferrucci: "Attrattività dello stand e innovazione digitale"

L'amministratore unico di Sviluppumbria, Luca Ferrucci, ha sottolineato l’impatto positivo registrato fin dalle prime ore della manifestazione.

"A poche ore dall’inaugurazione - ha dichiarato l’amministratore unico di Sviluppumbria, Ferrucci -, guardando anche l’affluenza e la partecipazione del pubblico, posso già dire che i risultati sono ottimi. Abbiamo allestito uno stand che, anche comparativamente alle altre regioni, si distingue per originalità, bellezza e capacità attrattiva. Inoltre, la presenza delle postazioni del pool di operatori turistici forma una corona attorno al nostro stand, che fortifica l'attrattività dell'Umbria".

Sull’installazione dedicata ai cammini umbri ha aggiunto: "Ormai si può immaginare di camminare in Umbria anche usando la tecnologia. Ma ovviamente l'invito è a venirla a percorrere nella realtà e non solo in modo virtuale".

Turismo lento e sostenibile: la visione della Regione

La Regione ha scelto di presentarsi alla Bit con un focus su turismo lento, cicloturismo, spiritualità, sport e benessere come elementi centrali di una strategia di sviluppo sostenibile. L’obiettivo è valorizzare un modello turistico basato sulla qualità dell’esperienza, sulla permanenza più lunga dei visitatori e su un maggiore impatto economico diffuso sul territorio.

"L'Umbria - ha dichiarato l’assessore Meloni - vuole diventare un laboratorio nazionale del turismo lento, dove spiritualità, natura e mobilità dolce si incontrano, riprendendo un’antica vocazione, ma guardando alla contemporaneità. Alla Bit in particolare, abbiamo voluto raccontare le opportunità che offriamo di cicloturismo e turismo lento, cercando di rendere protagonista anche il turista slow che, come abbiamo visto dai dati, è quello che si ferma di più, che spende di più e che è alla ricerca anche di quell’autenticità e genuinità che oggi l'Umbria è in grado di raccontare. I numeri estremamente positivi che abbiamo raggiunto nel 2025 ci confermano che la strada che abbiamo intrapresa è quella giusta".

I protagonisti istituzionali e gli eventi

Alla giornata inaugurale erano presenti, oltre alla presidente Proietti e all’assessore Meloni, il presidente di Anci Umbria Federico Gori, il direttore Sport nei territori di Sport e Salute Lorenzo Marzoli, il segretario generale della Camera di commercio dell’Umbria Federico Sisti, rappresentanti dei Comuni umbri, associazioni di categoria e numerosi operatori turistici.

Tra gli ospiti degli eventi organizzati nello stand regionale anche personalità del mondo sportivo come Andrea Lo Cicero, Massimiliano Rosolino e Maurizio Damilano, con panel coordinati dal giornalista e conduttore televisivo Pierluigi Pardo.

Turismo, identità e sviluppo territoriale

La presenza dell'Umbria alla Bit conferma una strategia orientata a rafforzare il posizionamento internazionale della regione come destinazione sostenibile, spirituale e culturale. Le celebrazioni francescane del 2026 rappresentano un’opportunità rilevante non solo in termini di flussi turistici ma anche di valorizzazione identitaria e di sviluppo economico territoriale.

La sfida sfida, ora, consiste nel tradurre l’attenzione internazionale suscitata dall’evento in presenze stabili e durature, attraverso il potenziamento delle infrastrutture, il miglioramento dei servizi e una promozione integrata sempre più efficace. L’obiettivo è rendere strutturale la crescita del turismo regionale, trasformando l’appuntamento simbolico dell’ottocentenario francescano in un volano di sviluppo capace di produrre effetti positivi nel medio e lungo periodo.

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Francesco Mastrodicasa
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