26 Jun, 2026 - 08:41

L’Umbria incontra il Tibet, al via una campagna regionale per raccontare storia, cultura e diritti del popolo tibetano

L’Umbria incontra il Tibet, al via una campagna regionale per raccontare storia, cultura e diritti del popolo tibetano

Promuovere una riflessione documentata sulla storia del Tibet, valorizzarne il patrimonio culturale millenario e sensibilizzare cittadini e istituzioni sulla situazione vissuta oggi dal popolo tibetano. È questo l'obiettivo della campagna regionale “L’Umbria incontra il Tibet”, promossa dall’Associazione Italia-Tibet, che accompagnerà l’intero territorio umbro da luglio fino a dicembre attraverso un articolato programma di incontri, eventi culturali, mostre, momenti di approfondimento e iniziative di informazione.

L'iniziativa nasce con l'intento di aprire uno spazio di confronto su una vicenda internazionale che, secondo i promotori, continua a mantenere una forte attualità, ma che troppo spesso resta marginale nel dibattito pubblico. Il progetto coinvolgerà diverse città umbre e si svilupperà nei mesi in cui la regione ospita alcune delle più importanti manifestazioni culturali nazionali e internazionali, intercettando così un pubblico ampio composto sia dai cittadini umbri sia dai numerosi visitatori italiani e stranieri.

Una campagna dedicata alla storia e all'identità del Tibet

Al centro dell'iniziativa vi è la volontà di raccontare la storia del Tibet, la sua identità religiosa e culturale e le trasformazioni che hanno interessato il Paese dopo l'occupazione cinese iniziata nel 1950, vicenda che ha profondamente modificato gli equilibri politici, sociali e istituzionali dell'area himalayana. 

L'Associazione Italia-Tibet sottolinea come la campagna voglia contribuire a riportare all'attenzione dell'opinione pubblica una realtà spesso conosciuta soltanto attraverso immagini simboliche o rappresentazioni parziali. L'obiettivo dichiarato è offrire strumenti di conoscenza, favorire una riflessione consapevole e promuovere il dialogo sui temi della tutela delle identità culturali, della libertà religiosa e dei diritti fondamentali. 

L'iniziativa nasce infatti con l'obiettivo di portare all'attenzione dell'opinione pubblica regionale una vicenda "spesso rimossa o semplificata - spiegano dall’Associazione Italia-Tibet -, ma ancora profondamente attuale. Il Tibet non è soltanto un luogo geografico o un simbolo spirituale: è una nazione con una propria identità storica, culturale e religiosa, oggi sottoposta a un controllo politico e amministrativo che limita gravemente libertà fondamentali, espressione culturale, vita religiosa e trasmissione della memoria".

L'Umbria come crocevia culturale internazionale

La scelta dell'Umbria non è casuale. Nel periodo estivo la regione ospita infatti manifestazioni di rilievo internazionale come Umbria Jazz, il Festival dei Due Mondi di Spoleto, il Todi Festival e il Festival delle Nazioni, eventi che richiamano ogni anno migliaia di spettatori provenienti dall'Italia e dall'estero. Proprio in questo contesto l'Associazione Italia-Tibet intende promuovere un percorso diffuso di sensibilizzazione rivolto non soltanto alla popolazione locale, ma anche ai tanti visitatori presenti sul territorio. 

L'obiettivo è favorire "una riflessione pubblica ampia, civile e documentata, rivolta sia ai cittadini umbri sia ai numerosi visitatori che raggiungono il territorio regionale", mettendo al centro il tema della memoria storica e della tutela delle identità culturali.

Incontri istituzionali e presenza nei principali eventi regionali

La campagna si svilupperà attraverso un programma articolato di appuntamenti che comprenderà incontri con gli organi di informazione, iniziative istituzionali e momenti divulgativi organizzati nei principali centri umbri e nei luoghi caratterizzati da una maggiore presenza di pubblico.

A rappresentare l'Associazione Italia-Tibet saranno i referenti regionali Pier Francesco Quaglietti e Moreno Primieri, affiancati dal presidente nazionale Claudio Cardelli, impegnati nel promuovere le attività previste dal progetto. Tra le prime iniziative già programmate figura la presenza del manifesto ufficiale della campagna sugli schermi a led collocati all'ingresso di Todi per tutta la durata del Todi Festival, una scelta pensata per dare visibilità all'iniziativa in uno dei principali appuntamenti culturali dell'estate umbra.

"Un modo diretto e immediato - commentano dall’Associazione Italia-Tibet - per richiamare l’attenzione sull’attuale condizione del Tibet, molto diversa dall’immagine pacificata e idilliaca che spesso viene proposta dalla propaganda ufficiale cinese. Nel cosiddetto ‘Paese delle Nevi’, infatti, permangono censura, controllo poliziesco, restrizioni religiose e limitazioni alla libertà culturale e identitaria del popolo tibetano".

Il Dalai Lama e il legame con l'Umbria

Uno dei fili conduttori della campagna sarà rappresentato dalla figura del Dalai Lama, guida spirituale del popolo tibetano e Premio Nobel per la Pace, il cui messaggio fondato sulla non violenza, sul dialogo tra le religioni e sulla responsabilità universale continua a rappresentare uno dei punti di riferimento dell'iniziativa.

Durante gli incontri verranno ricordati anche i rapporti costruiti nel tempo tra il Dalai Lama e l'Umbria, attraverso le visite che negli anni hanno interessato la regione e che hanno lasciato un'importante testimonianza nella memoria civile, culturale e spirituale del territorio.

L'intento è contestualizzare il ruolo della figura del leader spirituale all'interno della storia contemporanea tibetana e del dibattito internazionale sui diritti umani.

Mostre, libri e approfondimenti da settembre

Dopo la fase estiva, la campagna entrerà nel vivo con una serie di appuntamenti pubblici previsti a partire dal mese di settembre.

Tra gli eventi già annunciati figura una mostra dedicata al Tibet che sarà ospitata a Todi, mentre a Terni è in programma la presentazione del volume "Il sorriso e la saggezza. Dalai Lama, biografia autorizzata", alla presenza dell'autore Piero Verni, giornalista, scrittore e studioso delle civiltà orientali e delle culture indo-himalayane.

Sempre nella città di Terni verrà inoltre allestita una mostra fotografica dedicata alla storia del Tibet, concepita come un percorso documentale e divulgativo capace di raccontare le vicende storiche, culturali e religiose del Paese. L'esposizione, spiegano gli organizzatori, potrà successivamente essere ospitata anche in altre città umbre, grazie ai contatti già avviati con diverse amministrazioni locali interessate a promuovere l'iniziativa.

Un messaggio rivolto alla società civile

Attraverso "L'Umbria incontra il Tibet", l'Associazione Italia-Tibet intende proporre un percorso che unisce divulgazione storica, approfondimento culturale e sensibilizzazione civile.

Nel presentare la campagna, l'associazione ha voluto inoltre rivolgere "un ringraziamento agli organi di stampa umbri, che negli anni hanno sempre dimostrato attenzione e sensibilità verso le iniziative promosse dall’associazione nelle diverse città della regione, anche in collaborazione con sindaci e rappresentanti istituzionali".

Il progetto si propone infatti di coinvolgere amministrazioni pubbliche, istituzioni culturali, scuole, associazioni e cittadini in una riflessione condivisa che guarda oltre i confini geografici e che richiama il valore universale della tutela dei diritti, delle identità culturali e della memoria storica.

Informazione, memoria e responsabilità civile al centro del progetto

Più che una semplice rassegna di eventi, "L'Umbria incontra il Tibet" si presenta come un percorso di informazione diffusa che intende mantenere alta l'attenzione su una questione internazionale ancora aperta.

L'obiettivo, spiegano i promotori, è costruire occasioni di confronto pubblico capaci di favorire una conoscenza più approfondita della storia tibetana e della sua realtà contemporanea, nella convinzione che la tutela del patrimonio culturale e dei diritti fondamentali costituisca un tema che riguarda l'intera comunità internazionale.

Con questa iniziativa, l'Associazione "intende costruire un percorso di informazione, memoria e responsabilità civile, nella convinzione che la difesa della cultura tibetana e dei diritti del popolo tibetano riguardi non solo una regione lontana dell’Asia, ma la coscienza democratica di tutti". Un messaggio che accompagnerà l'intero calendario di appuntamenti, trasformando l'Umbria in uno spazio di dialogo, approfondimento e riflessione su una delle questioni più delicate della contemporaneità.

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Francesco Mastrodicasa
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