15 Jan, 2026 - 12:00

Lugnano in Teverina, caccia dalla finestra di casa: denunciato dai Carabinieri

Lugnano in Teverina, caccia dalla finestra di casa: denunciato dai Carabinieri

I carabinieri di Lugnano in Teverina, nella giornata di lunedì 12 gennaio, hanno denunciato un 63enne del luogo. L'uomo è stato deferito in stato di libertà per accensioni ed esplosioni pericolose e detenzione abusiva di armi.

Lugnano in Teverina, spara dalla finestra di casa per uccidere gli uccelli: denunciato

Hanno sentito spari dalla finestra e hanno avvertito le forze dell’ordine. La chiamata al 112 è stata effettuata da alcuni passanti, durante la mattinata di lunedì.

La pattuglia, giunta sl luogo, ha ricostruito l'accaduto con immediatezza. L’uomo, se pur munito di un regolare permesso di caccia, stava cacciando dalla finestra: aveva esploso alcuni colpi di fucile cercando di abbattere dei volatili in transito.

63enne denunciato e armi poste sotto sequestro

Il 63enne è stato, perciò, denunciato ed è scattato il sequestro dell’arma utilizzata, oltre al ritiro del porto d’armi e quello cautelare degli altri fucili regolarmente detenuti, ci cui uno è risultato non denunciato. Per tale ragione, il 63enne è stato deferito anche per detenzione abusiva, con contestuale sequestro pure di quest’ultimo

"Il procedimento - ricorda l’Arma - è pendente in fase di indagini preliminari e sino ad eventuale condanna irrevocabile l’indagato deve ritenersi innocente".

Narni, sparò al gatto del vicino: 76enne deferito

Il caso ricorda un altro episodio avvenuto nei mesi scorsi, quando un uomo di 76 anni residente a Narni venne denunciato per aver sparato con un fucile da caccia al gatto del vicino. Dalle ricostruzioni, il pensionato, infastidito dalla presenza dell'animale che era solito avventurarsi nella sua proprietà, imbracciò un fucile da caccia, regolarmente detenuto, sparando al piccolo animale.

Carabinieri, intervenuti dopo la denuncia del proprietario, deferirono l’uomo a piede libero per maltrattamento di animali e proceduto con il ritiro cautelare delle armi. Il gatto, sollecitamente soccorso dal proprietario e curato presso una clinica veterinaria, si salvò ma perse la vista a causa di alcuni pallini che lo colpirono agli occhi. 

L’Ente Nazionale Protezione Animali (Enpa) presentò denuncia con il suo ufficio legale, tramite l’avvocato Enpa Claudia Ricci: "Sparare a un animale perché infastiditi dalla sua presenza è inaccettabile, un atto di crudeltà assoluta, sintomo di una mentalità retrograda e pericolosa - afferma Carla Rocchi, presidente nazionale Enpanessuna forma di violenza sugli animali può essere tollerata o minimizzata".

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Emanuele Landi
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