La Sir Susa Scai Perugia torna a respirare l’aria della finale scudetto dopo due anni di attesa. I Block Devils chiudono la serie di semifinale con un netto 3-0 su Piacenza in gara tre e staccano il pass per l’ultimo atto della stagione. Una vittoria solida, costruita con lucidità e qualità nei momenti chiave, che rilancia le ambizioni tricolori del club umbro.
Ad attendere gli uomini di Angelo Lorenzetti ci sarà una tra Verona e Lube Civitanova. L’obiettivo è chiaro: conquistare il terzo scudetto della storia dopo i successi del 2017 e del 2024. Un traguardo che rappresenterebbe la consacrazione di un ciclo vincente, costruito nel tempo e consolidato con lavoro e continuità.
Al termine della gara, il tecnico Angelo Lorenzetti ha analizzato con lucidità la prestazione e il percorso della squadra, soffermandosi anche sulle criticità emerse durante la serie:
“È chiaro che è una serie caratterizzata dalle assenze di giocatori importanti. Al di là del sistema, che tanto non cambia, a noi dello staff deve farci porre delle domande sui carichi di lavoro: qualcosa bisogna cambiare.
Questa partita, dal mio punto di vista, è stata bella. Loro hanno espresso un livello di battuta importante, il migliore di queste partite. Le battute entrate nelle zone di conflitto sono state insidiose e siamo andati un po’ in sofferenza anche a livello tecnico.
Nel primo set i ragazzi sono stati presenti e hanno finalizzato le poche occasioni per rimontare: c’è stata una presenza importante. Sono contento, non c’è mai stato allarmismo in tutta la serie, ma attenzione al gioco.
Siamo in finale e spero si continui in questo stile: si può vincere e si può perdere. Quando sono arrivato ho detto che Perugia doveva essere una cacciatrice di finali: in tre anni abbiamo fatto abbastanza. Sono fiero, orgoglioso e grato.
Devo essere bravo a fare un programma coerente con il ritmo e le caratteristiche nostre. Dobbiamo trovare l’intensità giusta, non una quantità elevata. Amichevoli non se ne possono fare: dobbiamo lavorare bene tra di noi.
Dobbiamo andare in finale con apertura e serenità. Questa finale la volevamo dallo scorso anno e i ragazzi lo hanno dimostrato per tutta la stagione”.
La Sir Susa Scai Perugia arriva in finale con consapevolezza e ambizione. Il percorso stagionale ha evidenziato una squadra matura, capace di adattarsi alle difficoltà e di esprimere un livello di gioco elevato nei momenti decisivi.
Il ritorno in finale rappresenta anche una rivincita sportiva dopo la delusione della scorsa stagione. Come sottolineato da Lorenzetti, questo traguardo era un obiettivo dichiarato sin dall’inizio dell’anno, perseguito con determinazione dal gruppo.
Molto dipenderà dalla capacità di mantenere equilibrio mentale e intensità fisica. La gestione delle energie, come evidenziato dal tecnico, sarà fondamentale in una serie che si preannuncia lunga e combattuta.
Chiunque sarà l’avversaria tra Verona e Lube Civitanova, Perugia dovrà esprimere il meglio del proprio repertorio: battuta aggressiva, attacco distribuito e solidità a muro. Ma soprattutto, quella serenità invocata da Lorenzetti, che spesso fa la differenza nei momenti più caldi.
Il sogno scudetto è di nuovo realtà. E questa volta, Perugia vuole andare fino in fondo.
Il tabellino
(27-25, 25-21, 25-15)
SIR SUSA SCAI PERUGIA: Giannelli, Ben Tara 13, Russo 7, Solè 11, Semeniuk 11, Plotnytskyi 12, Colaci (libero), Gaggini (libero), Dzavoronok, Argilagos, Cvanciger 1. N.E: Crosato, Ishikawa.
Allenatore: Angelo Lorenzetti. Vice allenatore: Massimiliano Giaccardi.
GAS SALES BLUENERGY PIACENZA: Porro 1, Bovolenta 8, Comparoni 6, Simon 14, Gutierrez 11, Andringa 4, Pace (L). Galassi 2, Travica, Leon 1, Mandiraci.
N.E. Iyegebekedo, Bergmann, Loreti (L).
Allenatore: Dante Boninfante. Vice allenatore: Samuele Papi.
PERUGIA: b.s.8, ace 5, ric. pos. 43%, ric. prf. 27% att. 58%, 8 muri.
PIACENZA: b.s. 12, ace 5, ric. pos. 51%, ric. prf. 24%, att. 47%, 5 muri.