Non è il solito venerdì sera di Serie C, ma un vero e proprio crocevia stagionale che profuma di ultima spiaggia, ambizioni residue e paura di cadere. Il Gubbio di mister Di Carlo sbarca in Toscana con il fiatone, reduce da un ruolino di marcia che nelle ultime tre uscite ha fruttato il misero bottino di un solo punto. Una frenata brusca che ha parzialmente rallentato la corsa verso una griglia playoff che resta comunque a portata di mano: l'ottavo posto a quota 43 punti, con la Pianese sesta distante solo due lunghezze, obbliga gli umbri a cambiare marcia per non vanificare quanto di buono costruito finora.
Dall'altra parte, il Livorno vive un paradosso tipico delle piazze calde: un blasone che reclama gloria e una classifica che, invece, sussurra "pericolo". I labronici, undicesimi a 37 punti, navigano in acque agitate dopo aver raccolto solo due punti nelle ultime cinque gare. La zona playout, oggi delimitata dalla Torres a quota 34, è un’ombra che si allunga minacciosa. Per Venturato, la sfida interna contro il Gubbio rappresenta l'occasione per blindare la permanenza in categoria e, magari, guardare con un occhio meno ansioso agli ultimi 270 minuti di regular season.
La missione umbra a Livorno è complicata da un’infermeria che sembra un bollettino di guerra. Mister Di Carlo deve fare i conti con assenze pesantissime che riducono all'osso le rotazioni, specialmente nel reparto avanzato. Non saranno della partita Saber, polmone del centrocampo, il centrale Baroncelli, il giovane Ghirardello e Di Massimo, l'uomo capace di accendere la luce negli ultimi trenta metri.
Con la "coperta corta" davanti, il tecnico rossoblù si affiderà all’usato sicuro e alla solidità del suo 3-5-2. Tra i pali, spazio ancora a Bagnolini, chiamato a sostituire Krapikas, quest'ultimo ancora sulla via del recupero ma non al meglio della condizione. La diga difensiva sarà guidata dall'esperienza del capitano Signorini, affiancato da Bruscagin e dal giovane Di Bitonto.
Il vero motore del Gubbio sarà però il centrocampo a cinque. Carraro agirà da metronomo centrale, con Varone e Rosaia pronti a garantire muscoli e inserimenti. Sulle corsie esterne, il dinamismo di Podda a destra e la qualità tecnica di Murru a sinistra saranno le chiavi per scardinare la difesa di Venturato. In attacco, con le scelte praticamente obbligate, tutto il peso del reparto graverà sulle spalle di La Mantia. Il "bomber" sarà supportato probabilmente dalla fantasia di Mastropietro, con il giovane Minta pronto a rappresentare l'unica vera variante tattica dalla panchina a gara in corso. Un Gubbio di lotta e di governo, dunque, chiamato a sopperire alle assenze con il carattere.
In casa amaranto la situazione non è meno complessa. Se il Gubbio piange per gli infortuni, il Livorno non ride per le squalifiche. Venturato dovrà rinunciare a due pedine fondamentali del suo scacchiere: Peralta e Dionisi. Perdere l'esperienza e il carisma del capitano è un colpo durissimo, specialmente in una sfida dove la personalità conta quanto la tattica.
Il tecnico dei toscani non rinuncerà però al suo marchio di fabbrica, il 4-3-1-2. Davanti a Seghetti, la linea a quattro vedrà Gentile agire sul binario di destra, mentre al centro agiranno Camporese e Noce. Curiosità sulla fascia sinistra: ci sarà Falasco, un ex "mancato". Il terzino, infatti, prima di approdare a Livorno, ha sostenuto due settimane di prova proprio al Gubbio da svincolato, senza però trovare l'accordo finale. Una sfida dal sapore di rivincita personale per lui.
In mediana, il Livorno cercherà di imporre il proprio ritmo con il dinamismo di Luperini, la qualità di Hamlili e l'equilibrio di Bonassi. Il ruolo di trequartista, fondamentale per innescare le punte, sarà affidato a Biondi, che avrà il compito di muoversi tra le linee del 3-5-2 eugubino. Davanti, nonostante l'assenza di Dionisi, il Livorno schiera un tandem di categoria superiore: Di Carmine, centravanti di razza, farà coppia con Malagrida, giovane talento scuola Sampdoria chiamato al definitivo salto di qualità.
LIVORNO (4-3-1-2): Seghetti; Gentile, Camporese, Noce, Falasco; Luperini, Hamlili, Bonassi; Biondi; Di Carmine, Malagrida. Allenatore: Venturato.
GUBBIO (3-5-2): Bagnolini; Bruscagin, Signorini, Di Bitonto; Murru, Rosaia, Carraro, Varone, Podda; Mastropietro, La Mantia. Allenatore: Di Carlo.