La Ternana al bivio, alla vigilia del derby più drammatico della storia e a un solo week end dall'assemlea dei soci che potrebbe decretare il fallimento del sodalizio di via della Bardesca. La lunga giornata del venerdì si apre con la dichiarazione del sindaco Bandecchi su un possibile colpo di scena, mentre la delegazione della squadra ha preso la via della Capitale per un incontro chiarificatore con il patron rossoverde Gianluigi Rizzo.
Si è concluso l'incontro romano tra la proprietà della Ternana e la delegazione dei calciatori rossoverdi che è stata ricevuta dai rappresentanti della famiglia Rizzo. Secondo quanto apprende Tag24 Umbria, gli azionisti del club di via della Bardesca avrebbero chiesto a tutti i partecipanti il massimo riserbo sull'esito del summit.
C'è attesa tra i mezzi di informazione e comunicazione, ma soprattutto tra i tifosi, per conoscere quali sono gli intendimenti della proprietà sul destino della società in vista del derby col Perugia e dei prossimi passaggi cruciali: l'assemblea dei soci del 13 aprile, che dovrà decidere sulla continuità aziendale, e la scadenza federale del 16 aprile per il pagamento degli emolumenti e dei contributi previdenziali dei calciatori.
Inutile dire che una comunicazione trasparente e puntuale contribuirebbe ad evitare voci e rumors e a dare risposte chiare in una fase determinante della vita della società.
L'incontro, come avevamo anticipato, si è tenuto in un'altra location rispetto a quella inizialmente preventivata sulla via Flaminia Nuova, dove ha sede la clinica Nuova Villa Claudia dei Rizzo. Alle 16.20 è ripreso il flusso delle comunicazioni e da indiscrezioni che trapelano l'incontro tra i calciatori e la famiglia romana proprietaria della Ternana sarebe sul punto di concludersi.
Telefoni spenti, messaggi a vuoto su Whatsapp, nessuna indiscrezione che trapela dal vertice di Roma. Non resta che attendere qualche presa di posizione ufficiale della squadra o della proprietà della Ternana per sapere quali sono le intenzioni dei Rizzo in vista dell'appuntamento decisivo di lunedì con l'assemblea dei soci.
Non trapela ancora nulla da Roma, dove sarebbe in corso l'incontro tra una delegazione della squadra della Ternana e i soci del sodalizio rossoverde, attesi lunedì in uno studio notarile ternano all'assemblea straordinaria dei soci chiamata dall'amministratore unico Fabio Forti per decidere sulla continuità aziendale. Il vertice convocato nella Capitale potrebbe essere stato sposato in un'altra sede rispetto alla clinica privata della famiglia Rizzo, per evitare fughe di notizie e mantenere massimo riserbo sui contenuti del colloquio.
Sarebbe composta da 5 giocatori di esperienza la delegazione guidata dal capitano, Marco Capuano, che si è messa in viaggio per raggiungere la Capitale. L'appuntamento tra il gruppo squadra e il patron della Ternana Gianluigi Rizzo, fissato inizialmente per le 13.30 nel complesso sanitario di Nuova Villa Claudia, lungo via Flaminia Nuova, potrebbe essere stato spostato in un'altra sede per avere garanzie di riservatezza e tranquillità.
Con Capuano dovrebbero far parte della delegazione anche Bruno Martella, Mattia Proietti, Biagio Meccariello e Alexis Ferrante. Anche se non ci sono conferme ufficiali. Potrebbe prendere parte al summit anche il Direttore generale Giuseppe Mangiarano.

Uscendo da Palazzo Spada, Stefano Bandecchi ha incontrato i cronisti ternani e ha chiarito la situazione della Ternana senza mezzi termini. "Non ho avuto nessuna rassicurazione. Non più tardi di dieci minuti fa il mio dirigente Ranucci mi ha comunicato che i Rizzo hanno rifiutato l'offerta che era stata fatta loro: mettere 3 milioni nelle casse, dato che i debiti li hanno fatti loro fino ad oggi, e poi andarsene. Subentrava un'altra cordata che avrebbe portato avanti la Ternana. Loro hanno detto no. Dei 3 milioni, due erano quelli che devono restituire a me. Per me la Famiglia Rizzo deve capire quello che sta facendo. E c'ha ancora tempo per capirlo".
Bandecchi ha aggiunto che i Rizzo hanno tutto il pomeriggio di venerdì, sabato, domenica e fino alle 18 di lunedì per riflettere. "Secondo me fanno bene a fare le loro riflessioni. Se no, loro di fatto hanno fino ad oggi amministrato la Ternana a calcio e si prenderanno le conseguenze di un amministratore di fatto. Erano informati il 15 di settembre di dover pagare più di 14 milioni di debiti e 8 milioni e mezzo o 10 milioni per il campionato attuale. Ne hanno messe 5 scarsi. La Famiglia Rizzo non ha nessuna giustificazione".
Stefano Bandecchi ha concluso puntando il dito. "Sono persone che hanno amministrato la Ternana e se la fanno fallire avranno la loro massima colpa".