10 Apr, 2026 - 13:45

Lite con mannaia e coltello a Monteleone d’Orvieto, singalese arrestato: prognosi 30 giorni per entrambi

Lite con mannaia e coltello a Monteleone d’Orvieto, singalese arrestato: prognosi 30 giorni per entrambi

Serata di sangue a Monteleone d’Orvieto. Domenica 30 marzo, all’interno di una struttura ricettiva del paese, una lite tra due uomini di origini singalesi è degenerata in un violento scontro terminato con feriti e un arresto. Quando i Carabinieri delle stazioni di Ficulle e Monteleone sono arrivati sul posto, hanno trovato i due contendenti, di 58 e 55 anni, entrambi sanguinanti e ancora intenti ad affrontarsi. Secondo quanto ricostruito, la discussione, nata per motivi banali, sarebbe presto sfociata in un’aggressione brutale: il più anziano avrebbe impugnato una mannaia e un coltello da cucina colpendo il connazionale al volto e provocandogli gravi ferite e un trauma cranico. Entrambi sono stati soccorsi e ricoverati all’ospedale di Orvieto. Il 58enne, incensurato e residente nel Perugino, è stato arrestato per lesioni aggravate e successivamente sottoposto al divieto di dimora a Monteleone d’Orvieto. Le indagini restano in corso.

La dinamica: futili motivi, armi da taglio e un testimone chiave

Secondo il comunicato dei Carabinieri, la richiesta d’intervento è giunta al NUE 112 per una lite tra due cittadini extracomunitari all’interno di una struttura ricettiva di Monteleone d’Orvieto. In pochi minuti sono arrivate due pattuglie dell’Arma, che hanno bloccato i due uomini, ancora intenti a fronteggiarsi, scongiurando ulteriori conseguenze.

La ricostruzione precisa dell’accaduto è stata possibile grazie alla preziosa testimonianza di un terzo straniero, presente e che ha assistito a tutte le fasi della contesa. I militari hanno accertato che il confronto, inizialmente solo verbale e nato per futili motivi, era rapidamente degenerato. Il più anziano dei due, il 58enne, ha afferrato una mannaia e un coltello da cucina, scagliandosi contro il 55enne e colpendolo violentemente al volto, cagionandogli gravi ferite e un trauma cranico.

Anche l’aggressore ha riportato lesioni nello scontro. Entrambi sono stati soccorsi dal personale sanitario e trasportati all’ospedale di Orvieto, dove sono stati medicati e successivamente dimessi con prognosi di 30 giorni per ciascuno.

Arresto, carcere e poi il divieto di dimora: le misure cautelari

Sulla base degli elementi emersi, il 58enne - incensurato e residente nel Perugino - è stato tratto in arresto per lesioni personali aggravate. Su disposizione del Pubblico Ministero di turno della Procura della Repubblica di Terni, è stato associato alla Casa Circondariale di Terni in attesa della richiesta di convalida al Giudice per le Indagini Preliminari.

Nella giornata di mercoledì si è svolta l’udienza di convalida in carcere. All’esito, il Giudice ha convalidato la misura precautelare e ha applicato nei confronti del 58enne la misura cautelare del divieto di dimora nel comune di Monteleone d’Orvieto.

Il contesto: un piccolo borgo umbro e un procedimento ancora in fase preliminare

Monteleone d’Orvieto conta poche centinaia di abitanti ed è un centro rurale noto per la tranquillità e il turismo lento. Episodi di violenza armata come quello di domenica 30 marzo sono eccezionali per la comunità locale. La presenza di una struttura ricettiva trasformata in teatro di una rissa con mannaia e coltello da cucina ha inevitabilmente scosso il clima di normalità del paese, sebbene il comunicato dell’Arma non riporti reazioni di residenti o dichiarazioni di alcun tipo.

Dal punto di vista giudiziario, il 58enne resta sottoposto al divieto di dimora a Monteleone d’Orvieto, misura che gli impedisce di rientrare nel comune dove è avvenuta l’aggressione. Non si tratta di una custodia cautelare in carcere, ma di una restrizione meno afflittiva, ritenuta dal Giudice sufficiente a garantire le esigenze investigative e a prevenire il ripetersi di episodi analoghi.

Le indagini sono ancora in corso. Come previsto dalla legge, il procedimento è pendente in fase di indagini preliminari. La Procura della Repubblica di Terni coordina i rilievi dei Carabinieri, mentre la posizione del 55enne - anch’egli incensurato e con prognosi di 30 giorni - non risulta al momento soggetta a provvedimenti restrittivi, essendo stato lui la vittima dell’aggressione con armi da taglio. Resta da chiarire se il confronto verbale iniziale possa nascondere pregresse tensioni tra i due singalesi, ma al momento gli atti investigativi non hanno ancora fornito risposte definitive in tal senso.

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Federico Zacaglioni
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