10 Jun, 2026 - 15:30

Sanità in Umbria, liste d'attesa: dopo il picco del 2025, la Usl 2 cerca l'inversione di tendenza

Sanità in Umbria, liste d'attesa: dopo il picco del 2025, la Usl 2 cerca l'inversione di tendenza

Una sanità che accelera sul recupero delle prestazioni e prova a ridurre le attese, con segnali di miglioramento che ora chiedono continuità. I dati del primo quadrimestre 2026 della Usl Umbria 2 mostrano una crescita complessiva dell’attività, con 76.490 prestazioni monitorate da Agenas, in aumento del 5 per cento rispetto al 2025 e di oltre il 10 sul 2024. Il dato comprende l’intero ventaglio delle attività ambulatoriali, dalle visite specialistiche agli esami diagnostici, mentre la diagnostica per immagini rappresenta la componente più dinamica, con un incremento vicino al 9 per cento su base annua. Prosegue intanto il recupero delle liste di attesa avviato nella seconda metà dello scorso anno, con circa 120 mila prestazioni inserite nei percorsi di tutela nei primi quattro mesi del 2026 e una quota residuale ormai ridotta. Un trend positivo che resta da consolidare nei prossimi mesi.

Il piano di riorganizzazione territoriale dopo le criticità e l'accumulo del 2025

I numeri depositati tracciano il perimetro di una ristrutturazione strutturale, avviata dalla direzione aziendale nella seconda metà dello scorso anno per fare fronte a un bacino di richieste che nel 2025 aveva subito una forte espansione. Nel solo 2025, lo sforzo organizzativo ha dovuto assorbire 212.948 prestazioni, aggredendo i vecchi flussi: il 16 per cento delle pratiche era antecedente al gennaio 2025, mentre l’83 per cento risaliva al primo semestre dello stesso anno, periodo in cui le liste avevano mostrato i principali nodi di crescita. L'azione di contenimento si è estesa ai primi mesi del 2026. Oggi, il 98,98 per cento delle richieste inserite a fine 2025 risulta soddisfatto, lasciando una quota residua inferiore al 2 per cento. Il cambio di passo si avverte soprattutto nei presidi ospedalieri di Foligno e Spoleto, dove la diagnostica per immagini ha registrato un balzo dell'8,82 per cento rispetto al 2025 e dell'11,31 per cento sul 2024. Questo incremento è il risultato diretto dell'estensione delle attività alle fasce serali e nei giorni festivi, abbinata al recupero sistematico degli slot rimasti inutilizzati.

Reclutamento di personale e potenziamento della Radiologia all'Ospedale di Orvieto

Il nodo centrale per stabilizzare la produttività sanitaria e non ripetere le dilatazioni dell'anno passato resta il fattore umano. In un contesto nazionale asfittico, segnato dalla carenza cronica di camici bianchi e dalle difficoltà di reclutamento, la Usl Umbria 2 ha inserito nel piano dei fabbisogni del 2026 nuovi medici specialisti e tecnici sanitari di radiologia. Questo innesto di risorse mira a dare stabilità ai servizi. L'intervento più atteso riguarda il potenziamento della Radiologia dell’Ospedale di Orvieto, dove l’arrivo di nuovi medici radiologi servirà a garantire la tenuta organizzativa della struttura, alleggerendo la pressione sui tempi di attesa. Parallelamente, l’inserimento dei tecnici consentirà di sfruttare a pieno regime le apparecchiature diagnostiche già disponibili nella rete aziendale. Sul fronte dell’attività chirurgica, la strada scelta passa per la revisione delle liste operatorie e l’ottimizzazione delle agende. Fondamentale si è rivelato il canale di dialogo con i sindacati, in particolare l'accordo siglato con il Sumai per l'ampliamento dell'offerta specialistica ambulatoriale.

Il modello del DM 77 e la presa in carico dei pazienti fragili nelle Case della Comunità

La strategia a lungo termine punta a superare la logica dell'emergenza e dei picchi di liste bloccate attraverso l'applicazione del DM 77/2022. L'obiettivo è lo sviluppo delle Case della Comunità, strutture destinate a fare da filtro e a garantire l'assistenza di prossimità a malati cronici, anziani e soggetti fragili, alleggerendo i presidi ospedalieri ed evitando nuovi ingorghi nelle prenotazioni. A tracciare il bilancio del percorso è il Direttore Generale della USL Umbria 2 Roberto Noto, che rivendica la natura strutturale degli interventi messi in campo: “I risultati raggiunti sono il frutto di un grande lavoro collettivo e della capacità di fare squadra tra professionisti, strutture e istituzioni. L’incremento delle prestazioni, il recupero delle liste di attesa, gli investimenti tecnologici e il rafforzamento degli organici rappresentano tasselli di un unico progetto: costruire una sanità pubblica sempre più efficiente, accessibile e vicina ai cittadini. Continueremo a investire sulle persone, sulle competenze e sull’innovazione per consolidare questi risultati e affrontare con fiducia le sfide future”. Resta ora da capire se questo ritmo saprà resistere alla prova dei mesi estivi.

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Federico Zacaglioni
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