Riceviamo e pubblichiamo la lettera aperta indirizzata al Sig. Sindaco della Città di Terni da parte di Alberto Cagnoli, figlio del Prof. Bruno Cagnoli al quale è intitolato il Parco dell’ex Foresteria della Società Terni. Con questa missiva, l'autore chiede la pubblicazione del testo per condividere cortesemente il pensiero e il profondo rammarico della propria famiglia riguardo al grave stato di degrado in cui versa attualmente il parco.

Egregio Signor Sindaco,
con profondo rammarico la nostra famiglia, dopo una lunga e costante successione di gravi episodi verificatisi all'interno del Parco Bruno Cagnoli, si vede costretta a rivolgerLe questo appello. Fu motivo di grande orgoglio assistere, il 16 aprile 2022, all'intitolazione, su iniziativa del Prof. Paolo Cicchini, dei giardini dell'ex Foresteria della SocietàTerni come "Parco Bruno Cagnoli - Musicologo". L'evento fu celebrato con un concerto del Conservatorio Briccialdi. Con quell'atto la città riconosceva il valore del Prof. Bruno Cagnoli, che aveva scelto Terni come propria dimora e vi aveva dedicato gran parte della sua vita alla cultura, alla musica e alla valorizzazione del patrimonio storico e artistico sia nazionale – ottenendo importanti riconoscimenti anche a livello internazionale –sia locale attraverso la riscoperta di figure come Nera Marmora e la realizzazione di fondamentali studi e pubblicazioni sulla storia dei teatri e dei musicisti ternani.
Dopo quella splendida cerimonia il Club Lions San Gemini Terni dei Naharti, di cui ho l'onore di far parte, stipulò con il Comune di Terni un Patto di Collaborazione finalizzato alla sistemazione e alla valorizzazione del Parco. Il Club Lions si adoperòper il riallaccio dell'utenza idrica dei giardini, inattiva da molti anni, e sostenne, con il contributo dei propri soci, il rifacimento e la rimessa in funzione dell'impianto di irrigazione, il restauro dei cancelli d'ingresso, la sistemazione dei cordoli delle aiuole e la piantumazione di alberi, fiori e piante lungo via Primo Maggio. Sembrava che tutto procedesse nel migliore dei modi.
Invece, da quel momento, la situazione all'interno del Parco ha conosciuto un progressivo e costante degrado, più volte denunciato dagli organi di informazione locali e segnalato dai cittadini. Oggi il nome del Prof. Bruno Cagnoli e quello della nostra famiglia vengono troppo spesso associati a una realtà che ne offende la memoria e tradisce lo spirito dell'intitolazione, nata con l'intento di dare vita a uno spazio dedicato alla musica, alla poesia, all'arte e alla bellezza, dove i cittadini possano sostare all'ombra degli alberi in un ambiente piacevole, sicuro e sereno.
Di tutto questo, purtroppo, oggi non resta quasi nulla. Il Parco è divenuto un luogo nel quale gruppi di persone bivaccano a qualsiasi ora del giorno, consumano alcolici, dormono sulle panchine, si rendono protagonisti di litigi che spesso degenerano in risse, accusano malori e pongono in essere comportamenti indecorosi in pubblico. Come emerse con unanime condivisione nel corso di un'audizione del Consiglio Comunale, preceduta da un sopralluogo effettuato nel Parco con rappresentanti di tutte le forze politiche, il degrado dell'area non solo impedisce ai cittadini, e in particolare a bambini e anziani, di usufruirne in sicurezza, ma danneggia anche l'immagine della città, allontanando visitatori e turisti. Alla luce di quanto esposto, chiediamo ancora una volta all'Amministrazione comunale un intervento urgente, concreto e duraturo di riqualificazione, capace di restituire al Parco Bruno Cagnoli il decoro, la sicurezza e la dignitàche merita.
Qualora, tuttavia, l'Amministrazione non ritenesse possibile o opportuno realizzare gli interventi necessari entro tempi certi e verificabili, chiediamo formalmente la revoca dell'intitolazione. Pur trattandosi di una richiesta estrema e profondamente dolorosa, riteniamo che, allo stato attuale, essa rappresenti l'unico mezzo per preservare l'onore del nome di Bruno Cagnoli. È per noi inaccettabile che il suo nome continui a essere associato a un luogo pubblico nel quale degrado e inciviltàsembrano ormai prevalere. Restiamo a completa disposizione per un eventuale incontro, durante il quale illustrare nel dettaglio le nostre ragioni e contribuire alla ricerca di una soluzione condivisa, nella convinzione che questa nostra sollecitazione interpreti il sentimento di larga parte della cittadinanza. Confidando in un Suo tempestivo e risolutivo riscontro, porgiamo distinti saluti.