Domenica 26 aprile 2026 il complesso di San Pietro a Gubbio ospiterà una giornata interamente dedicata alla scoperta delle erbe spontanee del territorio, tra conoscenza scientifica, tradizione popolare e spiritualità francescana.
L’iniziativa, dal titolo “Le erbe campagnole di Gubbio. Conoscenza della Natura e Spirito Francescano”, rappresenta un’occasione preziosa per riscoprire un patrimonio spesso dimenticato, ma profondamente radicato nella cultura locale.
Al centro della giornata ci sarà il tema delle erbe selvatiche commestibili, una risorsa naturale che per secoli ha accompagnato la vita quotidiana delle comunità rurali e che oggi torna ad attirare l’attenzione di studiosi, appassionati e operatori del settore.
Il territorio eugubino, grazie alla sua varietà ambientale, offre una ricca biodiversità vegetale. Tra boschi, prati e aree collinari crescono numerose erbe spontanee commestibili, molte delle quali utilizzate tradizionalmente nella cucina locale.
Dalle cicorie selvatiche alle ortiche, dalle piante aromatiche alle specie meno conosciute, queste erbe rappresentano non solo una risorsa alimentare, ma anche un elemento identitario del territorio.
Negli ultimi anni si registra un rinnovato interesse verso queste pratiche, legato sia alla ricerca di un’alimentazione più naturale, sia al desiderio di recuperare saperi antichi legati alla raccolta e all’utilizzo delle piante spontanee.
Questa attenzione alla natura e alla sussistenza ha radici profonde nella storia cittadina. Gubbio è tradizionalmente una città ricca di orti anche all’interno del centro storico, piccoli appezzamenti coltivati tra le mura e nelle aree limitrofe alle abitazioni.
In epoche segnate da carestie e difficoltà economiche, questi orti rappresentavano una risorsa fondamentale per la sopravvivenza delle famiglie, garantendo un approvvigionamento diretto di cibo.

Le erbe spontanee si inserivano perfettamente in questo sistema, integrando la dieta quotidiana e dimostrando una conoscenza diffusa e profonda del territorio. Una cultura della terra che oggi torna ad avere valore, anche alla luce delle nuove sensibilità verso sostenibilità e autosufficienza alimentare.
La giornata prenderà il via con una mostra delle erbe spontanee, seguita dal convegno presso la Biblioteca Sperelliana, curato da Luciano Loschi.
Il tema centrale sarà la conoscenza e la raccolta delle erbe spontanee, interpretate alla luce dello spirito francescano, che invita a un rapporto equilibrato e rispettoso con la natura.
Un approccio che va oltre l’aspetto botanico e gastronomico, per abbracciare una visione più ampia, in cui l’uomo si riconosce parte integrante dell’ambiente.
Dopo il momento di approfondimento, la giornata proseguirà con una passeggiata guidata alla scoperta delle erbe spontanee, accompagnati dallo stesso Luciano Loschi e dal gruppo AME (Associazione Micologica Eugubina).
Il percorso si svolgerà nei pressi della chiesetta di Santa Maria della Vittorina, luogo simbolico legato all’episodio dell’incontro tra San Francesco e il lupo.
Un contesto particolarmente significativo, in cui la conoscenza della natura si intreccia con il valore simbolico della tradizione francescana.
L’episodio del lupo di Gubbio, raccontato nei Fioretti, rappresenta uno dei momenti più noti della tradizione francescana. Al di là della verità storica, il racconto conserva una forte valenza simbolica.
Il lupo diventa immagine della paura e della violenza, mentre Francesco incarna il dialogo, la fiducia e la capacità di costruire relazioni basate sull’equilibrio.
Un messaggio che si riflette anche nel rapporto con la natura: conoscere le erbe spontanee significa imparare a rispettare i ritmi dell’ambiente e a utilizzare le risorse in modo consapevole.
La giornata prevede anche un momento conviviale, con un pranzo a base di erbe francescane e prodotti tipici eugubini.
Un’occasione per scoprire come le erbe spontanee possano essere utilizzate in cucina, dando vita a piatti semplici ma ricchi di sapore e storia.
La tradizione gastronomica locale offre numerosi esempi di utilizzo di queste piante, spesso legati alla stagionalità e alla disponibilità naturale.
Nel pomeriggio sarà presentato il libro di Luciano Loschi “Tre sguardi sulla vita: Il Cantico, Adam Smith, Charles Darwin”, un’opera che mette in dialogo tre prospettive diverse ma complementari.
Da un lato il misticismo di San Francesco, dall’altro l’economia morale di Adam Smith e la visione scientifica di Darwin. Tre approcci che convergono su un tema comune: il rapporto tra uomo, natura e limite.
Un confronto che si collega anche al pensiero espresso nell’enciclica Laudato si’, richiamando l’importanza di un equilibrio tra sviluppo e rispetto dell’ambiente.
La giornata del 26 aprile si presenta quindi come un evento capace di unire cultura, natura e partecipazione, offrendo alla comunità un’occasione di approfondimento e condivisione.
In un’epoca in cui cresce l’attenzione verso la sostenibilità e il rapporto con l’ambiente, iniziative di questo tipo assumono un valore particolare, contribuendo a diffondere conoscenze e a rafforzare il legame con il territorio.
Le erbe spontanee di Gubbio non sono solo un elemento del passato, ma una risorsa per il presente e il futuro. Riscoprirle significa recuperare un sapere che può offrire nuove prospettive, sia in ambito alimentare che culturale.
La giornata a San Pietro rappresenta un invito a guardare alla natura con occhi diversi, riscoprendo il valore dell’equilibrio e della conoscenza.
Perché, come insegna la tradizione francescana, è proprio nel rapporto armonioso con l’ambiente che si costruisce un futuro più consapevole.