Dal oggi prende forma in Umbria una misura che non è soltanto un contributo economico, ma un segnale politico ed economico preciso: la Regione ha avviato il “bonus formazione Gol”, un’indennità fino a 450 euro destinata a chi frequenterà i corsi gratuiti del Programma GOL. L’obiettivo non si limita a favorire la partecipazione, ma punta a consolidare una nuova visione delle politiche attive del lavoro, in cui la formazione è considerata leva strategica per la crescita economica e la competitività del territorio.
Il nuovo bonus, curato da Arpal Umbria, si rivolge a un ampio ventaglio di destinatari: disoccupati, donne, giovani alla ricerca di occupazione, percettori di ammortizzatori sociali e lavoratori fragili. L’assessore regionale Francesco De Rebotti ha dichiarato: “Questo strumento è frutto della nuova strategia assunta da Arpal Umbria, finalizzata a produrre risultati tangibili e misurabili per i cittadini e le cittadine dell’Umbria”. Non si tratta dunque di un incentivo isolato, ma di un tassello che si inserisce in un disegno più ampio, in cui le risorse del Pnrr sono impiegate per rafforzare la rete dei servizi e modernizzare il sistema delle competenze.
L’andamento del Programma GOL conferma la necessità di strumenti capaci di stimolare l’adesione. Al 31 luglio 2025 erano già 8.897 i cittadini che avevano completato percorsi formativi, pari al 71,3% del target previsto per l’anno. Ancora più significativo è il dato dei beneficiari complessivi, oltre 42mila, già superiore all’obiettivo fissato a fine 2025. Il bonus nasce per dare un’ulteriore spinta in questa direzione, con l’ambizione di portare i formati a quota 12.473 entro dicembre.
“Grazie all’incentivo previsto con questo avviso ci aspettiamo un ulteriore impulso positivo alle adesioni, favorendo la formazione anche per le categorie più in difficoltà”, ha spiegato De Rebotti, sottolineando come l’obiettivo, considerato irrealistico a inizio anno, oggi sia “molto più vicino grazie all’impegno comune di Arpal e della rete regionale delle agenzie per il lavoro e della formazione”.
Se fino a pochi anni fa la formazione professionale rischiava di essere percepita come un passaggio burocratico, oggi diventa il cuore delle strategie di competitività. Nel catalogo di Arpal Umbria, ampio e diversificato, grande attenzione è rivolta alle competenze digitali, considerate imprescindibili in un mercato del lavoro segnato dalla trasformazione tecnologica. L’indennità, graduata in base alla durata dei corsi, non solo attenua i costi indiretti della partecipazione, ma rende accessibile l’offerta formativa a chi, senza un sostegno economico, difficilmente vi avrebbe aderito.
Il valore del bonus formazione Gol va interpretato anche alla luce delle dinamiche economiche più ampie. In una regione come l’Umbria, che negli ultimi anni ha dovuto fronteggiare bassa crescita e difficoltà occupazionali, ogni euro investito in formazione contribuisce a rafforzare il capitale umano.
“Ogni euro investito nella formazione rappresenta un’opportunità per la crescita individuale e costruzione collettiva di una regione più competitiva e resiliente, che contribuisce attivamente agli obiettivi strategici dell’Italia nel contesto europeo”, ha dichiarato ancora De Rebotti. La misura, infatti, non produce benefici solo per i singoli, ma innesta effetti positivi sull’intero sistema produttivo, aiutando le imprese a reperire figure preparate e favorendo un mercato del lavoro più dinamico.
Il contributo potrà essere richiesto una sola volta, per corsi avviati entro il 31 dicembre 2025, rivolgendosi ai Centri per l’impiego di Arpal Umbria. Una finestra temporale limitata, che rende il bonus una vera e propria occasione da non perdere per chi è in cerca di reinserimento. La sua valenza, però, va ben oltre la scadenza: il provvedimento segna un modello di gestione delle risorse europee che potrebbe essere replicato anche in altri territori.