23 May, 2026 - 15:00

“La Storia in Bici – L’Aquila Assisi 2026” passa anche da Gubbio tra cicloturismo, spiritualità e cultura

“La Storia in Bici – L’Aquila Assisi 2026” passa anche da Gubbio tra cicloturismo, spiritualità e cultura

Ci sarà anche Gubbio tra le città protagoniste di La Storia in Bici – L’Aquila Assisi 2026, il grande itinerario cicloturistico che dal 24 al 30 maggio unirà idealmente Abruzzo, Lazio, Marche e Umbria attraverso un percorso fatto di sport, cultura, spiritualità e valorizzazione del territorio.

L’iniziativa è promossa dall’associazione La Storia in Bici, affiliata alla Federazione Ciclistica Italiana e al CONI, e porterà decine di partecipanti lungo un suggestivo cammino di oltre 480 chilometri fino ad arrivare ad Assisi, città simbolo universale del francescanesimo, della pace e del dialogo tra i popoli.

Un viaggio lento attraverso il cuore dell’Italia

Più che una semplice esperienza sportiva, La Storia in Bici si presenta come un vero itinerario dell’anima e della memoria.

Per sette giorni i partecipanti attraverseranno territori ricchi di storia, borghi medievali, aree naturalistiche e luoghi legati alla spiritualità francescana, seguendo un percorso che unirà idealmente il centro Italia attraverso la mobilità sostenibile e il turismo lento.

Tra le città coinvolte figurano anche Perugia e Norcia, oltre naturalmente a Gubbio, che rappresenta una delle tappe più significative dell’intero itinerario grazie al suo profondo legame con la figura di San Francesco.

Gubbio e il messaggio francescano

Il passaggio nella città di pietra assume infatti un valore altamente simbolico.

Gubbio custodisce una parte fondamentale della tradizione francescana: qui San Francesco incontrò il lupo secondo uno degli episodi più celebri della sua vita e qui il messaggio di pace, riconciliazione e dialogo continua ancora oggi a essere profondamente radicato nella memoria collettiva della comunità.

Non è un caso che negli ultimi anni la città abbia investito fortemente sul proprio patrimonio francescano, trasformandolo in uno degli assi culturali e turistici più importanti del territorio.

L’arrivo dei cicloturisti si inserisce quindi perfettamente in questo percorso di valorizzazione che lega spiritualità, sostenibilità e promozione culturale.

Cicloturismo e sostenibilità ambientale

Uno degli aspetti centrali del progetto è la promozione di un turismo rispettoso dell’ambiente.

Il viaggio sarà infatti accompagnato da incontri, momenti culturali e approfondimenti dedicati ai temi della sostenibilità ambientale, della salute, della tutela del territorio e della mobilità dolce.

Negli ultimi anni il cicloturismo è diventato uno dei segmenti più dinamici del turismo italiano, soprattutto nelle aree interne e nei territori caratterizzati da forte identità paesaggistica e culturale.

L’Umbria, con i suoi borghi storici, le strade secondarie e i percorsi naturalistici, rappresenta uno degli scenari ideali per questo tipo di esperienza.

Tra memoria storica e valorizzazione dei territori

Il nome stesso dell’iniziativa, La Storia in Bici, richiama la volontà di coniugare attività sportiva e memoria dei luoghi.

Ogni tappa sarà infatti accompagnata da visite culturali, incontri con le comunità locali e momenti di approfondimento dedicati alle tradizioni e alla storia dei territori attraversati.

L’idea è quella di trasformare il viaggio in un’esperienza immersiva, capace di creare connessioni autentiche tra i partecipanti e le realtà locali.

Non soltanto chilometri da percorrere, dunque, ma un’occasione per conoscere paesaggi, storie, identità e patrimoni culturali che spesso restano lontani dai grandi circuiti turistici tradizionali.

Assisi meta finale del percorso

Il viaggio si concluderà ad Assisi, cuore spirituale del francescanesimo e luogo simbolico di fratellanza e pace.

L’arrivo nella città di San Francesco rappresenterà il compimento ideale di un percorso che unisce territori diversi attraverso valori condivisi: rispetto dell’ambiente, cultura della pace, benessere fisico e attenzione alle comunità locali.

Un’occasione di promozione anche per Gubbio

Per Gubbio il passaggio della carovana cicloturistica rappresenta anche un’importante opportunità di visibilità.

La città continua infatti a rafforzare la propria presenza nei grandi itinerari culturali e spirituali dell’Italia centrale, puntando su un modello di turismo sempre più legato all’esperienza, alla lentezza e alla qualità del territorio.

L’iniziativa contribuirà inoltre a mettere in evidenza il patrimonio ambientale e paesaggistico dell’Appennino umbro-marchigiano, sempre più apprezzato dagli amanti dell’escursionismo, della bicicletta e del turismo naturalistico.

Sport, cultura e comunità

Il progetto promosso da La Storia in Bici dimostra ancora una volta come lo sport possa diventare strumento di incontro e crescita collettiva.

Attraversare l’Italia in bicicletta significa infatti riscoprire tempi più umani, osservare il paesaggio con uno sguardo diverso e costruire relazioni autentiche con le comunità incontrate lungo il cammino.

Ed è proprio questo il messaggio più profondo dell’iniziativa: pedalare non soltanto per raggiungere una meta, ma per ritrovare un rapporto più diretto con il territorio, la memoria e le persone.

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Mario Farneti
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