Ci sarà anche Gubbio tra le città protagoniste di “La Storia in Bici – L’Aquila Assisi 2026”, il grande itinerario cicloturistico che dal 24 al 30 maggio unirà idealmente Abruzzo, Lazio, Marche e Umbria attraverso un percorso fatto di sport, cultura, spiritualità e valorizzazione del territorio.
L’iniziativa è promossa dall’associazione La Storia in Bici, affiliata alla Federazione Ciclistica Italiana e al CONI, e porterà decine di partecipanti lungo un suggestivo cammino di oltre 480 chilometri fino ad arrivare ad Assisi, città simbolo universale del francescanesimo, della pace e del dialogo tra i popoli.

Più che una semplice esperienza sportiva, La Storia in Bici si presenta come un vero itinerario dell’anima e della memoria.
Per sette giorni i partecipanti attraverseranno territori ricchi di storia, borghi medievali, aree naturalistiche e luoghi legati alla spiritualità francescana, seguendo un percorso che unirà idealmente il centro Italia attraverso la mobilità sostenibile e il turismo lento.
Tra le città coinvolte figurano anche Perugia e Norcia, oltre naturalmente a Gubbio, che rappresenta una delle tappe più significative dell’intero itinerario grazie al suo profondo legame con la figura di San Francesco.
Il passaggio nella città di pietra assume infatti un valore altamente simbolico.
Gubbio custodisce una parte fondamentale della tradizione francescana: qui San Francesco incontrò il lupo secondo uno degli episodi più celebri della sua vita e qui il messaggio di pace, riconciliazione e dialogo continua ancora oggi a essere profondamente radicato nella memoria collettiva della comunità.
Non è un caso che negli ultimi anni la città abbia investito fortemente sul proprio patrimonio francescano, trasformandolo in uno degli assi culturali e turistici più importanti del territorio.
L’arrivo dei cicloturisti si inserisce quindi perfettamente in questo percorso di valorizzazione che lega spiritualità, sostenibilità e promozione culturale.
Uno degli aspetti centrali del progetto è la promozione di un turismo rispettoso dell’ambiente.
Il viaggio sarà infatti accompagnato da incontri, momenti culturali e approfondimenti dedicati ai temi della sostenibilità ambientale, della salute, della tutela del territorio e della mobilità dolce.
Negli ultimi anni il cicloturismo è diventato uno dei segmenti più dinamici del turismo italiano, soprattutto nelle aree interne e nei territori caratterizzati da forte identità paesaggistica e culturale.
L’Umbria, con i suoi borghi storici, le strade secondarie e i percorsi naturalistici, rappresenta uno degli scenari ideali per questo tipo di esperienza.
Il nome stesso dell’iniziativa, La Storia in Bici, richiama la volontà di coniugare attività sportiva e memoria dei luoghi.
Ogni tappa sarà infatti accompagnata da visite culturali, incontri con le comunità locali e momenti di approfondimento dedicati alle tradizioni e alla storia dei territori attraversati.
L’idea è quella di trasformare il viaggio in un’esperienza immersiva, capace di creare connessioni autentiche tra i partecipanti e le realtà locali.
Non soltanto chilometri da percorrere, dunque, ma un’occasione per conoscere paesaggi, storie, identità e patrimoni culturali che spesso restano lontani dai grandi circuiti turistici tradizionali.

Il viaggio si concluderà ad Assisi, cuore spirituale del francescanesimo e luogo simbolico di fratellanza e pace.
L’arrivo nella città di San Francesco rappresenterà il compimento ideale di un percorso che unisce territori diversi attraverso valori condivisi: rispetto dell’ambiente, cultura della pace, benessere fisico e attenzione alle comunità locali.
Per Gubbio il passaggio della carovana cicloturistica rappresenta anche un’importante opportunità di visibilità.
La città continua infatti a rafforzare la propria presenza nei grandi itinerari culturali e spirituali dell’Italia centrale, puntando su un modello di turismo sempre più legato all’esperienza, alla lentezza e alla qualità del territorio.
L’iniziativa contribuirà inoltre a mettere in evidenza il patrimonio ambientale e paesaggistico dell’Appennino umbro-marchigiano, sempre più apprezzato dagli amanti dell’escursionismo, della bicicletta e del turismo naturalistico.
Il progetto promosso da La Storia in Bici dimostra ancora una volta come lo sport possa diventare strumento di incontro e crescita collettiva.
Attraversare l’Italia in bicicletta significa infatti riscoprire tempi più umani, osservare il paesaggio con uno sguardo diverso e costruire relazioni autentiche con le comunità incontrate lungo il cammino.
Ed è proprio questo il messaggio più profondo dell’iniziativa: pedalare non soltanto per raggiungere una meta, ma per ritrovare un rapporto più diretto con il territorio, la memoria e le persone.