06 Feb, 2026 - 16:53

La nuova sanità di prossimità parte dal Trasimeno: inaugurata la Casa della comunità di Magione

La nuova sanità di prossimità parte dal Trasimeno: inaugurata la Casa della comunità di Magione

È stata inaugurata a Magione, in piazza Simoncini 2, la nuova Casa della comunità, una delle strutture cardine del nuovo modello di sanità territoriale promosso a livello nazionale e regionale nell’ambito della riforma dell’assistenza di prossimità.

La struttura, finanziata con fondi del Piano nazionale di ripresa e resilienza (PNRR) e realizzata secondo gli standard del decreto ministeriale 77/2022, è destinata a diventare un punto di riferimento per l’intero comprensorio del Trasimeno, integrando servizi sanitari, sociali e sociosanitari in un’unica rete organizzata.

Alla cerimonia di inaugurazione erano presenti la presidente della Regione Umbria Stefania Proietti, l’assessora regionale con delega al PNRR Simona Meloni, il direttore generale dell’Usl Umbria 1 Emanuele Ciotti, il direttore del distretto del Trasimeno Emilio Paolo Abbritti e il sindaco di Magione Massimo Lagetti, insieme ai professionisti sanitari coinvolti nell’avvio operativo della struttura.

Il modello della sanità di prossimità

“Questa Casa di comunità racconta bene - ha affermato Stefania Proietti - la direzione verso cui sta andando la sanità pubblica: una sanità che esce dagli ospedali e si radica nel territorio, capace di essere presente ogni giorno e di raggiungere le persone anche a casa, nei momenti più delicati. Qui lavorano professionisti che garantiscono continuità assistenziale, con un ruolo centrale degli infermieri e delle cure domiciliari, che rappresentano una risposta concreta ai bisogni reali dei cittadini. È un luogo in cui la presa in carico non è standardizzata, ma costruita sui bisogni della persona e della sua famiglia, tenendo insieme dimensione sanitaria e dimensione sociale. La presenza dello psicologo di comunità rafforza l'attenzione alla salute mentale e rende questo spazio accessibile anche ai giovani e alle fragilità più complesse. Non è un ospedale, ma una casa: un luogo in cui non ci si sente giudicati, ma accolti, e in cui si ha la certezza di trovare orientamento e risposte. Proprio per questa capacità di integrazione, questa Casa di comunità è tra le esperienze più complete e può rappresentare un modello per le altre realtà del territorio”.

Un’impostazione che interpreta pienamente il nuovo paradigma della sanità territoriale, fondato sulla prossimità, sulla prevenzione e sulla presa in carico continuativa del paziente, superando la logica esclusivamente ospedalocentrica.

La rete professionale e l’integrazione dei servizi

“Magione è un passaggio importante: con questa inaugurazione siamo alla quinta Casa della comunità attiva. Non consegniamo solo un edificio: consegniamo una comunità professionale, fatta di integrazione tra servizi, lavoro multiprofessionale e presa in carico, per offrire ai cittadini percorsi più semplici, tempestivi e continui”, ha dichiarato Emanuele Ciotti, sottolineando la dimensione organizzativa e sistemica del progetto.

La struttura è infatti pensata come hub territoriale in grado di coordinare servizi sanitari, sociali e sociosanitari, riducendo frammentazioni e tempi di accesso alle prestazioni.

Investimenti, lavori e infrastruttura tecnologica

L’intervento è stato reso possibile da un finanziamento PNRR complessivo di 1.575.000 euro. Lo scorso marzo l’azienda sanitaria ha acquistato dal Comune di Magione il piano dell’immobile in piazza Simoncini per circa 943.000 euro; la restante parte del finanziamento è stata destinata ai lavori di ristrutturazione e adeguamento funzionale.

Gli interventi hanno riguardato:

  • l’adeguamento strutturale degli ambulatori specialistici,

  • la messa a norma degli impianti,

  • l’aggiornamento del sistema informatico,

  • la predisposizione delle postazioni di telemedicina.

La struttura è organizzata secondo un modello spaziale integrato, che favorisce la collaborazione tra professionisti e servizi, ponendo al centro il Pua - Punto unico di accesso.

Il Punto unico di accesso (Pua)

Il Pua è stato riorganizzato in base all’accordo di programma tra il distretto del Trasimeno e la Zona sociale numero 5 - Unione dei Comuni del Trasimeno (determina dirigenziale 3646 del 19/12/2025) e rappresenta l’accesso unitario e universalistico ai servizi sociali, sanitari e sociosanitari del territorio. Un dispositivo strategico per semplificare i percorsi dei cittadini e garantire una presa in carico coordinata e personalizzata.

Servizi sanitari e assistenza continua

La Casa della comunità di Magione garantisce:

  • presenza dell’infermiere sei giorni su sette per medicazioni, terapie, gestione dispositivi, educazione sanitaria, cure domiciliari, sostegno ai caregiver e cure palliative;

  • presenza del medico dal lunedì al venerdì dalle 8.00 alle 20.00;

  • copertura notturna, festiva e prefestiva tramite la continuità assistenziale (ex guardia medica).

La sede di Passignano sul Trasimeno manterrà attività ambulatoriale e domiciliare e vedrà l’inserimento di medici di medicina generale all’interno della struttura.

Nuovi servizi e percorsi di cura

Sono in fase di attivazione:

  • l’ambulatorio infermieristico della cronicità per utenti over 65 a rischio,

  • lo psicologo di comunità,

  • l’ambulatorio di cure palliative,

  • il potenziamento dei percorsi pneumologici e diabetologici.

È inoltre attiva un’area di specialistica ambulatoriale territoriale, accessibile tramite impegnativa del medico di medicina generale o pediatra di libera scelta e prenotazione CUP, oltre ai servizi vaccinali per tutte le fasce d’età.

Promozione della salute e prevenzione

La promozione della salute rappresenta una componente strutturale della mission della Casa della comunità di Magione, in coerenza con il Piano regionale della prevenzione 2020-2025 e con il Piano annuale aziendale delle attività. Le azioni sono coordinate dalla Rete distrettuale per la promozione della salute in collaborazione con enti locali, scuole e associazioni del territorio.

Una struttura a servizio del welfare territoriale

Al piano inferiore trovano sede il servizio consultoriale, il Serd, il servizio di riabilitazione dell’età evolutiva, il Centro di salute mentale (Csm) e i servizi di riabilitazione per adulti (neurologica, ortopedica e oncologica), sia ambulatoriali sia domiciliari.

Prospettive e valore strategico

Con l’inaugurazione della Casa della comunità di Magione, la sanità umbra compie un ulteriore passo verso un modello basato su prossimità, integrazione e continuità assistenziale, rafforzando il legame tra sanità e territorio. La struttura si configura come un’infrastruttura di welfare pubblico destinata a diventare punto di riferimento stabile per i cittadini del Trasimeno, con l’obiettivo di migliorare l’accessibilità ai servizi, la qualità delle cure e l’efficacia della presa in carico complessiva della persona.

Un modello che, nelle intenzioni delle istituzioni regionali e sanitarie, è destinato a essere progressivamente esteso e replicato su scala territoriale, trasformando la Casa della comunità da progetto strutturale a pilastro permanente del sistema sanitario regionale.

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Francesco Mastrodicasa
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