Dopo il grande successo della mostra “Francesco e frate lupo”, che ha registrato oltre 17mila visitatori, Gubbio torna protagonista del panorama culturale italiano con un nuovo progetto espositivo di grande respiro.
Si tratta di “Francesco a Gubbio. Arte e spiritualità nella terra del Lupo”, una mostra diffusa che si inserisce nel programma delle celebrazioni per l’ottavo centenario della morte di San Francesco.
Presentata ufficialmente nella suggestiva Chiesa di San Francesco della Pace, l’iniziativa rappresenta la naturale evoluzione del percorso già intrapreso, ampliandone contenuti e prospettive. In un contesto storico in cui il rapporto tra uomo, natura e comunità è sempre più centrale, Gubbio propone un progetto capace di unire tradizione, contemporaneità e identità territoriale.

La conferenza stampa di presentazione ha evidenziato la forte sinergia tra le realtà coinvolte. Tra i protagonisti dell’iniziativa figurano l’assessore alla Cultura Paola Salciarini, Don Mirco Orsini per la Diocesi, Padre Marco Bellachioma per i Frati Minori Conventuali e i curatori Cristina Galassi ed Ettore Sannipoli.
Fondamentale anche il contributo dell’Università dei Muratori e Scalpellini, rappresentata dal presidente Fabio Mariani, a testimonianza di un progetto che nasce dal dialogo tra istituzioni pubbliche, realtà religiose e comunità locale.
Questa collaborazione si inserisce nel lavoro del Comitato Francesco a Gubbio, attivo dal luglio 2025, che coordina un ampio calendario di eventi dedicati alla figura del Santo.
L’inaugurazione ufficiale è prevista per l’8 maggio 2026, mentre l’apertura al pubblico partirà dal 9 maggio fino al 13 settembre 2026. Un periodo strategico che coincide con alcuni dei principali eventi cittadini, tra cui il Festival del Medioevo, e si estende fino alle celebrazioni francescane del 4 ottobre.
Questa collocazione temporale permette alla mostra di diventare un vero e proprio punto di riferimento culturale e turistico per l’intera stagione.
Uno degli elementi più innovativi del progetto è la sua natura di mostra diffusa, pensata per coinvolgere l’intero tessuto urbano di Gubbio. Il percorso espositivo si articola tra diversi poli culturali e luoghi simbolici, offrendo un’esperienza immersiva che intreccia arte, storia e spiritualità.
Tra i principali siti coinvolti:
Palazzo dei Consoli, cuore dell’arte medievale cittadina
Museo Diocesano e Cattedrale, custodi della tradizione francescana
Logge dei Tiratoi, dedicate all’arte ceramica e alla produzione locale
Chiesa della Vittorina, luogo simbolo dell’incontro tra Francesco e il lupo
Chiesa di San Francesco della Pace, dove si trova la tomba del lupo
Per agevolare la fruizione, è stato introdotto un biglietto unico a costo agevolato, che consente di accedere a tutte le sedi del circuito.
Particolare rilievo avrà la sezione allestita presso la Chiesa di San Francesco, luogo fondamentale nella vita del Santo, dove avvennero episodi significativi come l’accoglienza degli Spadalonga e la sua prima vestizione.
Qui sarà possibile visitare anche spazi normalmente chiusi al pubblico, come i due chiostri, offrendo un’esperienza inedita e completa del complesso architettonico.
La mostra si distingue inoltre per il dialogo tra epoche e linguaggi: accanto alle opere storiche saranno esposti lavori contemporanei di artisti eugubini, chiamati a reinterpretare i temi francescani con sensibilità moderne.
Uno degli aspetti più significativi dell’iniziativa è il coinvolgimento diretto di artigiani e artisti locali, che contribuiscono a rendere il progetto non solo un evento culturale, ma anche un’occasione di partecipazione collettiva.
Questo approccio rafforza il legame tra la città e la figura di San Francesco, trasformando la mostra in un’esperienza condivisa che valorizza il patrimonio materiale e immateriale del territorio.

Con “Francesco a Gubbio”, la città umbra si conferma come uno dei luoghi chiave delle celebrazioni francescane, proponendo un modello culturale capace di coniugare:
Valorizzazione del patrimonio storico-artistico
Qualità dell’offerta turistica
Profondità dei contenuti spirituali
Il progetto rappresenta un esempio virtuoso di come il passato possa dialogare con il presente, generando nuove opportunità di crescita culturale ed economica.
In un’epoca segnata da profonde trasformazioni sociali e ambientali, il messaggio di San Francesco torna con forza, offrendo spunti di riflessione su temi universali come la cura del creato, la solidarietà e il senso di comunità.
La mostra “Francesco a Gubbio” si inserisce in questo contesto come un ponte tra epoche, capace di parlare al pubblico contemporaneo attraverso il linguaggio dell’arte e della spiritualità.
Gubbio, ancora una volta, dimostra di saper interpretare la propria storia non come un’eredità statica, ma come una risorsa viva, capace di generare cultura, bellezza e consapevolezza.